Credito d'imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica
At a glance
- Credito d'imposta su spese di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica, con aliquote dal 5% al 20% in base alla tipologia e al periodo.
- Massimali annuali: fino a 5 milioni per R&S, 4 milioni per innovazione 4.0/green, 2 milioni per innovazione tecnologica e design.
- Rivolto a tutte le imprese residenti, indipendentemente da settore, dimensione e forma giuridica (escluse in liquidazione/fallimento).
- Utilizzo in compensazione tramite modello F24 a decorrere dal periodo d'imposta successivo al sostenimento delle spese.
- Modalità rolling: programma continuativo con certificazione obbligatoria e relazione tecnica asseverata per ogni periodo d'imposta.
Cos'è
Il credito d'imposta è una misura che sostiene la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica (anche nel paradigma 4.0 e dell'economia circolare), Design e ideazione estetica. È riconosciuto in percentuale sulla base di calcolo delle spese ammissibili, con aliquote e massimali annuali differenziati per tipologia di attività e periodo d'imposta.
A chi si rivolge
Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito fiscale. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, nonché quelle destinatarie di sanzioni interdittive. La fruizione è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali.
Attività ammissibili
Ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: credito riconosciuto al 20% della base di calcolo fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2022 (limite massimo annuale 4 milioni di euro); dal 1° gennaio 2023 al 10% (limite massimo annuale 5 milioni di euro).
Innovazione tecnologica: credito riconosciuto al 10% della base di calcolo fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 al 5% (limite massimo annuale 2 milioni di euro).
Innovazione tecnologica 4.0 e green: credito riconosciuto al 15% fino al 31 dicembre 2022 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); al 10% dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 4 milioni di euro); al 5% dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 (limite massimo annuale 4 milioni di euro).
Design e ideazione estetica: credito riconosciuto al 10% della base di calcolo fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 al 5% (limite massimo annuale 2 milioni di euro).
Come presentare la domanda
Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui sono state sostenute le spese. È utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d'imposta successivo al sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. Le richieste di compensazione sono inviate tramite la piattaforma GSE (a partire dal 18 maggio 2024 via funzionalità semplificata). È necessaria apposita certificazione rilasciata dal revisore legale dei conti attestante l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili, nonché una relazione tecnica asseverata che illustri finalità, contenuti e risultati delle attività svolte.
A chi si rivolge
Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, e quelle destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. La fruizione è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
Come presentare la domanda
Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui sono state sostenute le spese. È utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d'imposta successivo al sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. A partire dal 18 maggio 2024, le richieste di compensazione sono presentate unicamente tramite la piattaforma GSE (funzionalità semplificata) previa registrazione all'Area Clienti. È obbligatoria una certificazione rilasciata dal revisore legale dei conti attestante l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili, nonché una relazione tecnica asseverata illustrante finalità, contenuti e risultati delle attività svolte in relazione ai progetti in corso.