Piano Transizione 5.0
At a glance
- Credito d'imposta dal 5% al 45% su investimenti in transizione digitale ed energetica (2024-2025)
- Riduzioni consumi energetici minime: 3% struttura produttiva o 5% processo interessato
- Investimenti fino a 10 milioni: credito 35-45%; oltre 10 milioni: credito 5-15%
- Risorse esaurite dal 6 novembre 2025; nuove prenotazioni fino al 31 dicembre in ordine cronologico
- Tutte le imprese in Italia, indipendentemente da forma giuridica, settore e dimensione
Cos'è
Il Piano Transizione 5.0 è un'agevolazione sotto forma di credito d'imposta destinata a sostenere la trasformazione digitale ed energetica delle imprese. Mette a disposizione 6,3 miliardi di euro nel biennio 2024-2025, in complementarità con il Piano Transizione 4.0, rispondendo alle sfide poste dalle transizioni gemelle, digitale ed energetica, in linea con le azioni previste dal piano REPowerEU.
A chi si rivolge
Possono beneficiare del credito d'imposta tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato. Il credito può essere riconosciuto anche alle società di servizi energetici (ESCo) certificate per progetti di innovazione effettuati presso l'azienda cliente. Sono escluse le imprese in situazioni di difficoltà finanziaria o sottoposte a sanzioni interdittive.
Come funziona
L'agevolazione è riconosciuta per investimenti effettuati nel 2024-2025 che conseguono una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% per la struttura produttiva oppure almeno il 5% per il processo interessato. Gli investimenti devono riguardare beni materiali e immateriali funzionali alla transizione tecnologica e digitale secondo il modello "Industria 4.0" (allegati A e B alla Legge 232/2016). Sono agevolabili anche: software per energy dashboarding e gestione dell'energia, beni per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, e spese di formazione fino al 10% degli investimenti in beni strumentali (max 300 mila euro).
Il credito d'imposta varia in base alla quota d'investimento e alla riduzione dei consumi: per investimenti fino a 10 milioni, il credito è del 35% (riduzione 3-6% struttura/5-10% processo), 40% (6-10%/10-15%) o 45% (oltre 10%/oltre 15%); per investimenti oltre 10 milioni, è del 5%, 10% o 15% secondo gli stessi scaglioni di riduzione. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite F24 telematico, a partire da 10 giorni dalla comunicazione del GSE, entro il 31 dicembre 2025; l'importo non utilizzato può essere sfruttato in cinque quote annuali uguali negli anni successivi.
Come presentare la domanda
La procedura richiede tre fasi: (1) invio di una Comunicazione Preventiva corredata da Certificazione ex-ante tramite la Piattaforma Informatica "Transizione 5.0" accessibile via SPID dall'Area Clienti del GSE; le comunicazioni sono gestite in ordine cronologico di invio verificando completezza documentale e rispetto del limite di 50 milioni di euro annui per impresa; (2) entro 30 giorni dalla conferma del credito prenotato, trasmissione di una Comunicazione di effettuazione degli ordini con pagamento di acconto almeno pari al 20% del costo totale degli investimenti in beni strumentali 4.0 e impianti di autoproduzione; (3) dopo il completamento del progetto, trasmissione di una Comunicazione di completamento corredata da Certificazione ex-post. Le certificazioni devono essere rilasciate da Esperti in Gestione dell'Energia (EGE), Energy Service Company (ESCo), o professionisti iscritti all'albo con comprovata esperienza in efficienza energetica dei processi produttivi.
A chi si rivolge
Possono beneficiare del credito d'imposta tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d'impresa. È possibile anche per le società di servizi energetici (ESCo) certificate da organismo accreditato. Sono escluse le imprese in situazioni di difficoltà finanziaria, sottoposte a sanzioni interdittive, e deve essere rispettato il diritto della sicurezza e i contributi previdenziali.
Come presentare la domanda
La procedura prevede tre fasi tramite la Piattaforma Informatica "Transizione 5.0" (accessibile via SPID dall'Area Clienti del GSE): (1) invio di Comunicazione Preventiva con Certificazione ex-ante; le comunicazioni sono valutate in ordine cronologico verificando completezza documentale e il limite massimo di 50 milioni di euro annui per impresa; (2) entro 30 giorni dalla conferma della prenotazione, trasmissione di Comunicazione di effettuazione degli ordini con pagamento di acconto almeno pari al 20% del costo totale; (3) a completamento del progetto, trasmissione di Comunicazione di completamento con Certificazione ex-post. I documenti devono essere compilati secondo le istruzioni fornite dalla piattaforma e le certificazioni rilasciate da professionisti abilitati.