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Sviluppo competenze

At a glance

  • Finanziamento del 50% delle spese ammissibili di formazione (70% per micro e piccole imprese, 60% per medie in progetti integrati)
  • Costi ammissibili tra 10 mila e 60 mila euro per impresa
  • Rivolta a PMI nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
  • Deadline fissa: 23 giugno 2026, procedura valutativa a graduatoria
  • 40% risorse destinate a filiera automotive e moda/tessile/arredamento

Cos'è

Sviluppo Competenze è un regime di aiuto destinato alle PMI localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l'acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo e all'accrescimento delle competenze del relativo personale dipendente, anche in un'ottica di rafforzamento delle filiere di appartenenza. L'obiettivo è consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all'innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale. La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è di 50 milioni di euro a valere sul Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027.

A chi si rivolge

Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che alla data di presentazione della domanda siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria, non sottoposte a procedure concorsuali, e in possesso di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese. Una quota pari al 40% delle risorse è destinata al sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell'arredamento.

Cosa finanzia

Sono ammissibili iniziative finalizzate all'acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o consolidare le competenze del personale dipendente nell'ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese. I percorsi di formazione devono prevedere costi ammissibili non inferiori a 10 mila euro e non superiori a 60 mila euro (per progetti integrati sovraregionali, questi limiti si riferiscono al singolo beneficiario partecipante). Le iniziative di formazione possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali con un massimo di 10 imprese partecipanti.

Come presentare la domanda

A partire dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 e fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026, le PMI possono presentare le domande di agevolazione esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nel sito web del Soggetto gestore (www.invitalia.it). Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, con valutazione delle domande in ordine decrescente secondo i criteri indicati nel decreto ministeriale 4 settembre 2025. Per chiarimenti contattare il Soggetto gestore tramite la sezione dedicata sul sito Invitalia.

A chi si rivolge

Micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria, non sottoposte a procedure concorsuali, in possesso di almeno un bilancio approvato e depositato, in regola con la restituzione di somme dovute, non operanti nei settori esclusi dal Regolamento (UE) 2021/1058, e in regola con gli obblighi previsti dal decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39.

Come presentare la domanda

Le domande possono essere presentate dal 21 aprile 2026 al 23 giugno 2026 tramite la procedura informatica disponibile sul sito web di Invitalia (www.invitalia.it). La presentazione deve avvenire esclusivamente attraverso questa piattaforma. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, con valutazione secondo i criteri indicati nel decreto ministeriale 4 settembre 2025.