GrantDeadline · June 23, 2026

Sviluppo competenze

At a glance

  • Contributo diretto pari al 50% delle spese ammissibili, maggiorabile del 20% (micro/piccole imprese) o 10% (medie imprese) per progetti integrati sovraregionali
  • Costi di formazione tra 10 mila e 60 mila euro per progetto
  • Rivolto a PMI nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
  • Formazione su innovazione tecnologica, transizione verde e digitale, Strategia nazionale di specializzazione intelligente
  • Deadline fissa: 23 giugno 2026 ore 12:00, selezione per graduatoria

Cos'è

Sviluppo Competenze è un regime di aiuto destinato alle PMI localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l'acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo e all'accrescimento delle competenze del relativo personale dipendente. L'obiettivo è consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all'innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale. La dotazione finanziaria complessiva è di 50 milioni di euro a valere sull'Azione 1.4.1 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, con il 40% delle risorse destinato al sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell'arredamento.

A chi si rivolge

Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che alla data di presentazione della domanda devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali. Devono inoltre disporre di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese, non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto aiuti illegali dalla Commissione europea, essere in regola con la restituzione di somme dovute per revoche di agevolazioni, non operare nei settori esclusi dal Regolamento (UE) 2021/1058, e essere in regola con gli obblighi previsti dal decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39.

Cosa finanzia

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative finalizzate all'acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o consolidare le competenze del personale dipendente nell'ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde. Le iniziative possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali, che possono includere iniziative da un massimo di 10 imprese. I percorsi di formazione devono prevedere costi ammissibili non inferiori a 10 mila euro e non superiori a 60 mila euro (per progetti integrati, tali limiti si riferiscono al singolo beneficiario), essere realizzate nelle unità locali ubicate nei territori delle sette regioni, essere erogati da soggetti qualificati con significativa e comprovata esperienza, essere oggetto di contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda, essere avviati entro 6 mesi dalla concessione e concludersi entro massimo 12 mesi (con eventuale proroga di 6 mesi). Le tematiche ammesse includono traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, tecnologie individuate dal regolamento STEP, e processi di transizione verde e digitale.

Come presentare la domanda

A partire dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 e fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026, le PMI possono presentare le domande di agevolazione esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nel sito web del Soggetto gestore Invitalia (www.invitalia.it). Le domande sono istruite nel rispetto della posizione assunta nell'ambito di una graduatoria, formata in ordine decrescente sulla base del punteggio attribuito a ciascuna iniziativa in relazione ai criteri di valutazione riportati nell'allegato n. 1 del decreto ministeriale 4 settembre 2025, tenuto conto dell'eventuale possesso di certificazioni specifiche.

A chi si rivolge

Micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria, non sottoposte a procedure concorsuali, con almeno un bilancio approvato e depositato, non destinatarie di aiuti illegali dalla Commissione europea, in regola con la restituzione di somme dovute, non operanti nei settori esclusi dal Regolamento (UE) 2021/1058, in regola con gli obblighi previsti dal decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39.

Come presentare la domanda

Le domande di agevolazione devono essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nel sito web di Invitalia (www.invitalia.it) a partire dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 e fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026. Le domande sono istruite secondo una graduatoria in ordine decrescente di punteggio, sulla base dei criteri di valutazione riportati nell'allegato n. 1 del decreto ministeriale 4 settembre 2025.