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Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali

In breve

  • Credito d'imposta fino al 50% per investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati fino a 2,5 milioni di euro
  • Risorse disponibili per 2,2 miliardi di euro per investimenti 2025-2026
  • Accesso a sportello: le risorse si prenotano per ordine cronologico di presentazione della comunicazione preventiva
  • Tutti i settori e tutte le imprese possono accedere senza limitazioni
  • Fino a esaurimento risorse disponibili; nuove comunicazioni rimangono in lista d'attesa

Cos'è

Il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali è una misura di sostegno alle imprese che investono nella trasformazione tecnologica e digitale dei loro processi produttivi. È riconosciuto a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

A chi si rivolge

La misura è aperta a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio italiano, senza limitazioni di forma giuridica o dimensione.

Come funziona

Il programma opera con un sistema di prenotazione delle risorse basato sull'ordine cronologico di presentazione delle comunicazioni. Le imprese devono seguire un processo in tre fasi: (1) comunicazione preventiva entro il 31 gennaio 2026 indicando gli investimenti previsti e il credito d'imposta richiesto; (2) conferma dell'acconto entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva attestando il pagamento di almeno il 20% del costo dell'investimento; (3) comunicazione di completamento entro il 31 gennaio 2026 per investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, o entro il 31 luglio 2026 per investimenti completati entro il 30 giugno 2026. Le risorse disponibili sono pari a 2,2 miliardi di euro per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, o fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 sia versato un acconto di almeno il 20%.

Come presentare la domanda

Le comunicazioni devono essere presentate esclusivamente tramite il sistema telematico GSE (Piattaforma GSE) accessibile all'indirizzo areaclienti.gse.it, previa registrazione all'Area Clienti, utilizzando SPID. I moduli devono essere sottoscritti con firma elettronica qualificata dal Rappresentante Legale. Le comunicazioni sono acquisibili a decorrere dalle ore 14:00 del 17 giugno 2025. Nel caso di esaurimento delle risorse, le comunicazioni rimangono acquisite e le imprese potranno accedere al beneficio in caso di nuova disponibilità di fondi, rispettando sempre l'ordine cronologico di presentazione.

A chi si rivolge

La misura è rivolta a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato italiano. Non sono specificate limitazioni di forma giuridica, dimensione aziendale o settore di attività.

Come presentare la domanda

Le imprese devono presentare le comunicazioni esclusivamente tramite la Piattaforma GSE (areaclienti.gse.it), accessibile previa registrazione all'Area Clienti e autenticazione SPID. I moduli compilati devono essere sottoscritti con firma elettronica qualificata rilasciata da un prestatore di servizi fiduciari accreditato AgID. Le comunicazioni preventive devono essere trasmesse entro il 31 gennaio 2026, seguite dalla comunicazione di conferma dell'acconto (almeno 20% del costo) entro 30 giorni, e dalla comunicazione di completamento nei termini stabiliti per la tipologia di investimento.