Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali
In breve
- Credito d'imposta dal 5% al 20% sui beni strumentali materiali, fino al 15% per i beni immateriali
- Limite di spesa complessivo di 2,2 miliardi di euro per investimenti 2025-2026
- Rivolto a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente da dimensione e settore
- Prenotazione risorse mediante piattaforma GSE con valutazione in ordine cronologico
- Investimenti fino al 30 giugno 2026 con acconto minimo 20% entro 31 dicembre 2025
Cos'è
Il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali è un incentivo rivolto alle imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. Si applica a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in Italia.
A chi si rivolge
L'agevolazione è destinata a tutte le imprese, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime contabile. Sono incluse anche le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, gli esercenti arti e professioni, i soggetti aderenti al regime forfetario, le imprese agricole e le imprese marittime. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, e le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del decreto legislativo 231/2001.
Come funziona
Il credito d'imposta varia in base alla tipologia di bene strumentale e all'anno di investimento. Per i beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (Allegato A), nel 2025 il credito è del 20% fino a 2,5 milioni di euro, 10% oltre i 2,5 milioni fino a 10 milioni, e 5% tra 10 e 20 milioni. Per i beni immateriali tecnologicamente avanzati (Allegato B), il credito è del 15% nel 2024 nel limite massimo di 1 milione di euro. Gli investimenti devono essere completati entro il 30 giugno 2026, con pagamento di almeno il 20% dell'acconto entro il 31 dicembre 2025. Il limite di spesa complessivo per il 2025 è di 2,2 miliardi di euro.
Come presentare la domanda
Le imprese devono trasmettere una comunicazione preventiva entro il 31 gennaio 2026 tramite la piattaforma GSE (areaclienti.gse.it), indicando gli investimenti previsti e il relativo credito d'imposta. Entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva, deve essere inviata una seconda comunicazione attestante il pagamento di almeno il 20% del costo dell'investimento. Al termine degli investimenti, l'impresa deve trasmettere una comunicazione di completamento entro il 31 gennaio 2026 per gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, o entro il 31 luglio 2026 per gli investimenti completati entro il 30 giugno 2026. Per i beni di costo unitario superiore a 300.000 euro è richiesta una perizia tecnica asseverata da un ingegnere o perito industriale; per i beni di costo inferiore è sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante.
A chi si rivolge
Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Il credito d'imposta è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni, ai soggetti aderenti al regime forfetario, alle imprese agricole ed alle imprese marittime. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, e le imprese destinatarie di sanzioni interdittive.
Come presentare la domanda
Le imprese devono accedere alla piattaforma GSE (areaclienti.gse.it) tramite SPID e presentare una comunicazione preventiva entro il 31 gennaio 2026, indicando gli investimenti previsti. Entro 30 giorni, deve essere inviata una comunicazione di conferma dell'acconto (almeno il 20% del costo dell'investimento). Al completamento degli investimenti, la comunicazione di completamento deve essere trasmessa entro il 31 gennaio 2026 per gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, o entro il 31 luglio 2026 per quelli completati entro il 30 giugno 2026. La firma elettronica qualificata del Rappresentante Legale è obbligatoria.