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Donne e Impresa 2026
Cos'è La Regione Lazio sostiene lo sviluppo delle PMI Femminili operanti nel territorio regionale attraverso l'Avviso "Donne e Impresa 2026". L'intervento prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento per lo sviluppo di nuove PMI femminili e l'ampliamento, la ristrutturazione o l'ammodernamento di quelle esistenti, anche mediante l'adozione di soluzioni digitali. A chi si rivolge L'intervento è destinato alle imprese che rientrano nei parametri dimensionali di PMI e sono imprese femminili, intese come: la lavoratrice autonoma donna; l'impresa individuale la cui titolare è una donna; la società cooperativa, la società di persone o lo studio associato in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale; la società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da imprese femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne. Le PMI femminili devono avere una sede operativa nel Lazio in cui si svolge l'attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato. Come funziona L'agevolazione è un contributo a fondo perduto riconosciuto a titolo di "de minimis" (Reg. (UE) 2023/2831) nella misura massima di 100.000 euro per singola PMI femminile. I costi ammissibili includono: (1) spese da rendicontare, per almeno 25.000 euro, per l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e applicativi software di ampia diffusione commerciale; (2) costi del personale e spese generali calcolati a forfait, in misura complessivamente pari al 20% delle spese da rendicontare. Il contributo riconoscibile sul totale dei costi ammissibili è compreso fra il 50% e il 70%. È inoltre riconoscibile un contributo pari a 4.954,80 euro per l'adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement. I progetti devono essere conclusi e rendicontati entro 9 mesi dalla data di Concessione. Alle PMI femminili la cui sede operativa è ubicata nell'area del Quarticciolo è riservata una parte della dotazione finanziaria, in misura pari a 300.000,00 euro. Come presentare la domanda Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online mediante la piattaforma GeCoWEB Plus. Il Formulario è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026. La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 ed entro le ore 17:00 del 10 giugno 2026. L'avvio ad istruttoria dei progetti segue l'ordine decrescente dei punteggi, calcolati sulla base di criteri oggettivi: imprese di più recente costituzione, fatturato 2025, maggiore cofinanziamento rispetto al minimo richiesto, impresa giovanile, impresa impegnata nella sostenibilità ambientale. L'erogazione avviene in un'unica soluzione a fronte della rendicontazione delle spese sostenute. A chi si rivolge L'intervento è destinato alle PMI femminili (lavoratrice autonoma donna, impresa individuale con titolare donna, società cooperativa o di persone con almeno il 60% di donne socie, società di capitale con almeno due terzi delle quote possedute da donne e almeno due terzi degli organi di amministrazione costituiti da donne) che hanno una sede operativa nel Lazio in cui svolgono l'attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato e possiedono i requisiti per contrarre con la Pubblica Amministrazione. A ciascuna PMI femminile può essere finanziato un unico progetto. Come presentare la domanda Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online mediante la piattaforma GeCoWEB Plus. Il formulario è disponibile a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026. La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 ed entro le ore 17:00 del 10 giugno 2026. Sono richiesti documenti comprovanti i costi sostenuti per la realizzazione del progetto.
- Contributo a fondo perduto fino a 100.000 euro per PMI femminili
- Finanziamento del 50-70% dei costi ammissibili per investimenti in impianti, macchinari e digital
- Riservati 300.000 euro per PMI femminili ubicate nell'area del Quarticciolo
PR FESR 21-27 PRE.SI. Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale
Cos'è Il bando agisce "a monte" della produzione dei rifiuti, incentivando la transizione verde dei processi produttivi e dei modelli di consumo, garantendo lo sviluppo di tecnologie pulite. Promuove un insieme di interventi finalizzati a ridurre la quantità di rifiuti prodotti e mitigare gli impatti negativi sull'ambiente e sulla salute umana. A chi si rivolge Piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come funziona Gli interventi ammissibili includono: allungamento ciclo di vita, manutenzione, riparazione o rigenerazione dei beni e riduzione dei residui di lavorazione; riduzione dell'utilizzo di materie e valorizzazione dei residui di produzione; riduzione della pericolosità di rifiuti; riduzione di imballaggi contenenti sostanze pericolose; interventi sulla riduzione di rifiuti alimentari; riduzione dei rifiuti di imballaggio e della frazione non riciclabile; processi produttivi idonei a prevenire o ridurre la produzione di rifiuti derivanti da prodotti in plastica monouso; realizzazione, ampliamento e/o modifiche di centri del riuso. Come presentare la domanda Le domande possono essere presentate dalle ore 12.00 del 13/04/2026 fino alle ore 12.00 del 15/06/2026, tramite accesso alla procedura informatizzata sulla piattaforma FINDOM all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Il documento della domanda deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato e caricato telematicamente insieme ai relativi allegati obbligatori. L'intensità massima dell'aiuto è dell'85% della spesa ammissibile in forma di contributo a fondo perduto. A chi si rivolge Piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come presentare la domanda Le domande si presentano tramite la piattaforma FINDOM (https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande) dalle ore 12.00 del 13/04/2026 fino alle ore 12.00 del 15/06/2026. Il documento della domanda, generato dal sistema informatico, deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato e caricato insieme ai relativi allegati obbligatori.
- Contributo a fondo perduto: fino all'85% della spesa ammissibile
- Target: PMI e enti del Terzo settore classificabili come PMI
- Deadline fissa: 15 giugno 2026 ore 12.00
Sviluppo competenze
Cos'è Sviluppo Competenze è un regime di aiuto destinato alle PMI localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l'acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo e all'accrescimento delle competenze del relativo personale dipendente, anche in un'ottica di rafforzamento delle filiere di appartenenza. L'obiettivo è consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all'innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale. La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è di 50 milioni di euro a valere sull'Azione 1.4.1 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC 2021-2027). Una quota pari al 40% delle risorse è destinata al sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell'arredamento. A chi si rivolge Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. I beneficiari devono essere regolarmente costituiti, iscritti e attivi nel registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposti a procedure concorsuali. È necessario disporre di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese (o per imprese individuali e società di persone, almeno una dichiarazione dei redditi presentata). Come funziona Sono ammissibili le iniziative finalizzate all'acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o consolidare le competenze del personale dipendente nell'ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese. I percorsi di formazione devono prevedere costi ammissibili non inferiori a 10 mila euro e non superiori a 60 mila euro per singolo soggetto beneficiario. Le iniziative possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali, che possono includere fino a 10 imprese. I percorsi devono essere realizzati nelle unità locali ubicate nei territori delle regioni ammissibili, essere erogati da soggetti/manager qualificati o società di consulenza indipendenti con significativa esperienza in specializzazione intelligente, digitalizzazione e transizione ecologica. Il contratto deve essere sottoscritto dopo la presentazione della domanda e l'avvio deve avvenire entro 6 mesi dalla concessione, con conclusione entro 12 mesi (eventualmente prorogabili di 6 mesi ulteriori). Come presentare la domanda Le PMI possono presentare le domande di agevolazione tramite la procedura informatica disponibile nel sito www.invitalia.it a partire dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, formata in ordine decrescente in base al punteggio attribuito secondo i criteri di valutazione riportati nell'allegato del decreto ministeriale 4 settembre 2025, tenendo conto delle eventuali certificazioni possedute dal richiedente. A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali, con almeno un bilancio approvato depositato presso il Registro delle imprese (o almeno una dichiarazione dei redditi per imprese individuali e società di persone). Come presentare la domanda Le domande di agevolazione possono essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nel sito www.invitalia.it dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria in ordine decrescente, secondo i criteri di valutazione previsti dall'allegato del decreto ministeriale 4 settembre 2025.
- Contributo diretto fino al 50% (60% per micro/piccole imprese in progetti integrati sovraregionali)
- Costi di formazione tra 10.000 e 60.000 euro per beneficiario
- PMI nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)
Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi
Cos'è L'incentivo "Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi" favorisce la crescita competitiva delle imprese nelle regioni del Mezzogiorno attraverso l'acquisto di servizi di formazione. Promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è gestito da Invitalia ed è finanziato dal Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027", Azione 1.4.1. La dotazione complessiva è di 50 milioni di euro. A chi si rivolge Si rivolge alle piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in possesso dei requisiti previsti dai decreti ministeriale e direttoriale. Le domande possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali. Cosa si può fare I contributi finanziano prestazioni specialistiche per attività di formazione del personale dipendente delle Pmi, con l'obiettivo di accrescere le competenze in tema di innovazione tecnologica e transizione verde e digitale. Le agevolazioni Il contributo, concesso nel rispetto del regolamento de minimis, copre il 50% delle spese ammissibili. Per i progetti integrati sovraregionali è prevista una maggiorazione del 20% per micro e piccole imprese e del 10% per le medie imprese. A chi si rivolge Piccole e medie imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), in possesso dei requisiti previsti dai decreti ministeriale e direttoriale. Come presentare la domanda È possibile presentare la domanda dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 alle ore 12:00 del 23 giugno 2026 accedendo all'area personale di Invitalia. A partire dalle ore 12:00 del 14 aprile 2026 sarà possibile registrare l'impresa richiedente e indicare un eventuale delegato nella sezione "Anagrafica e deleghe".
- Contributo del 50% delle spese ammissibili per la formazione specialistica
- Maggiorazione del 20% per micro e piccole imprese in progetti integrati sovraregionali
- Rivolto a PMI del Mezzogiorno (7 regioni)
Rafforzamento delle capacità manageriali delle imprese
Cos'è L'Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio ha approvato un avviso pubblico a valere sul PR FSE+ Lazio per promuovere la crescita regionale attraverso il sostegno alla managerialità. La Regione intende rafforzare la competitività delle imprese sostenendo l'inserimento in azienda di figure professionali qualificate in grado di supportare le aziende in un percorso di crescita, riconoscendo la forte connessione fra lo sviluppo economico e quello delle risorse umane. A chi si rivolge Beneficiari sono le imprese che operano nel settore dei servizi e dell'industria, con priorità per il settore dei servizi per accoglienza/turismo/arredamento/informatica, aventi sede legale e operativa nella Regione Lazio oppure sede legale fuori dal Lazio ma almeno una sede operativa ubicata nel territorio regionale. Le imprese devono essere regolarmente iscritte presso il registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente con stato attivo, essere in regola con norme contributive e previdenziali, garantire trattamenti non inferiori ai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, essere regolarmente costituite e operative alla data di presentazione della domanda. Destinatari degli interventi sono Manager esperti intesi come figure professionali altamente qualificate che hanno maturato complessivamente un'esperienza lavorativa di almeno 5 anni in ruoli di quadro o dirigente (con contratto di lavoro subordinato nel rispetto del relativo CCNL), e/o in ruoli manageriali svolti senza vincolo di subordinazione a favore di organizzazioni private o pubbliche. I Manager devono essere residenti o domiciliati nella Regione Lazio e disoccupati al momento della presentazione della domanda (per VOUCHER ASSUNZIONI) o disoccupati/lavoratori autonomi con reddito entro le soglie del regime forfettario (per VOUCHER CONSULENZE). Come funziona L'intervento prevede l'assegnazione di voucher alle imprese articolati in due distinte linee di intervento: A. VOUCHER ASSUNZIONI – per l'assunzione con inquadramento di quadro (A.1) o dirigente (A.2), con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato o determinato di almeno 12 mesi. L'incentivo è condizionato al mantenimento in occupazione del lavoratore nei 12 mesi successivi all'assunzione. Per contratti a tempo determinato di almeno 12 mesi, gli importi sono ridotti del 50%. L'assunzione deve essere effettuata in data successiva alla pubblicazione dell'avviso. B. VOUCHER CONSULENZE – finalizzato all'acquisto di consulenze specialistiche per attività manageriali all'interno dell'impresa, della durata di almeno 12 mesi. Non può essere utilizzato per consulenze da parte di soggetti precedentemente impiegati presso l'azienda in ruoli di quadro o dirigente. Il contratto di consulenza deve prevedere almeno 100 giornate di lavoro con costo massimo di 50,00 euro/h (IVA esclusa). Gli importi massimi variano in base alla dimensione dell'impresa: fino a 10 dipendenti (26.000-30.000 euro), da 11 a 50 dipendenti (22.000-26.000 euro), oltre 50 dipendenti (20.000-24.000 euro). È prevista una premialità in caso di manager donne o con età maggiore di 55 anni. Come presentare la domanda Le candidature devono essere presentate tramite modalità a sportello, sulla piattaforma SiGeM, a partire dalle ore 9:30 del 2 febbraio 2026 ed entro le ore 17:00 del 30 giugno 2026. Le domande progressivamente pervenute verranno istruite in ordine cronologico, in base a "finestre mensili" (ogni 30 giorni), fino ad esaurimento delle risorse. Ciascuna impresa può presentare una domanda per ogni tipologia di contributo, per un massimo di 2 domande. A chi si rivolge Possono essere beneficiari le imprese che operano nel settore dei servizi e dell'industria (con priorità per accoglienza/turismo/arredamento/informatica), con sede legale e operativa nella Regione Lazio o sede legale fuori dal Lazio ma con almeno una sede operativa ubicata nel territorio regionale. Devono essere regolarmente iscritte presso il registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente con stato attivo, in regola con norme contributive e previdenziali (DURC), garantire trattamenti non inferiori ai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, essere in regola con la normativa sulla sicurezza del lavoro e rispettare la disciplina aiuti "de minimis" ai sensi del regolamento (UE) 2023/2831. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate online sulla piattaforma SiGeM (https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione-21-27/) con modalità a sportello, a partire dalle ore 9:30 del 2 febbraio 2026 ed entro le ore 17:00 del 30 giugno 2026. Le domande progressivamente pervenute verranno istruite in ordine cronologico, in base a finestre mensili (ogni 30 giorni), fino ad esaurimento delle risorse. Per assistenza contattare avvisomanager@regione.lazio.it.
- Voucher per assunzioni e consulenze specialistiche di manager esperti
- Importo massimo fino a 30.000 euro per piccole imprese (con premialità per donne e over 55)
- Rivolto a imprese del settore servizi e industria nella Regione Lazio
Vita & Opportunità
Cos'è L'iniziativa "Vita & Opportunità" sostiene progetti in tutta Italia per favorire indipendenza, lavoro e tempo ricreativo di qualità delle persone con disabilità. È promosso dal Ministro per le disabilità e gestito dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità, con il supporto di Invitalia. La dotazione finanziaria è di 386,4 milioni di euro. A chi si rivolge L'Avviso sovvenziona iniziative progettuali presentate da Enti del Terzo settore (ETS), iscritti al RUNTS, nella forma singola o associata; e, solo per gli interventi realizzati nelle aree interne e isole minori, da Enti locali, nella forma singola o associativa ai sensi del TUEL. Cosa si può fare Possono essere realizzate iniziative che rafforzano autonomia abitativa, inserimento lavorativo, percorsi formativi e attività ricreative. Sovvenzioni È previsto un contributo a fondo perduto, nei limiti previsti dall'Avviso, fino al 95% del costo del progetto presentato da Enti del Terzo settore e fino al 100% del costo del progetto presentato dagli Enti locali. A chi si rivolge Enti del Terzo settore (ETS) iscritti al RUNTS, nella forma singola o associata; Enti locali (singoli o associativi ai sensi del TUEL) solo per interventi nelle aree interne e isole minori. Come presentare la domanda Le domande si presentano via PEC dalle ore 12:00 del 2 marzo 2026 alle ore 17:00 del 29 agosto 2026 e vengono valutate in ordine cronologico di arrivo.
- Finanziamento a fondo perduto fino al 95% per ETS e 100% per Enti locali
- Autonomia abitativa, inserimento lavorativo e attività ricreative per persone con disabilità
- Dotazione totale di 386,4 milioni di euro
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