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Donne e Impresa 2026
Cos'è La Regione Lazio sostiene lo sviluppo delle PMI Femminili operanti nel territorio regionale attraverso l'Avviso "Donne e Impresa 2026". L'Avviso prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento per lo sviluppo di nuove PMI femminili e l'ampliamento, la ristrutturazione o l'ammodernamento di quelle esistenti, anche mediante l'adozione di soluzioni digitali. A chi si rivolge L'intervento è destinato alle imprese che rientrano nei parametri dimensionali di PMI e sono imprese femminili. Per imprese femminili si intendono: la lavoratrice autonoma donna; l'impresa individuale la cui titolare è una donna; la società cooperativa, la società di persone o lo studio associato in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale; la società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da imprese femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne. A ciascuna PMI femminile può essere finanziato un unico progetto. Le PMI femminili devono avere una sede operativa nel Lazio in cui si svolge l'attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato. Alle PMI femminili la cui sede operativa è ubicata nell'area del Quarticciolo è riservata una parte della dotazione finanziaria, pari a 300.000 euro. Come funziona L'agevolazione è un contributo a fondo perduto, riconosciuto a titolo di "de minimis" nella misura massima di 100.000 euro per singola PMI femminile. I costi ammissibili includono: spese da rendicontare (almeno 25.000 euro) per l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e software; costi del personale e spese generali calcolati a forfait, pari al 20% delle spese da rendicontare. Il contributo riconoscibile sul totale dei costi ammissibili è compreso fra il 50% e il 70%. È inoltre riconoscibile un contributo pari a 4.954,80 euro per l'adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement. I progetti devono essere conclusi e rendicontati entro 9 mesi dalla data di Concessione. Come presentare la domanda Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online mediante la piattaforma GeCoWEB Plus. Il Formulario è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026. La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 ed entro le ore 17:00 del 10 giugno 2026. L'avvio ad istruttoria dei progetti segue l'ordine decrescente dei punteggi, calcolati sulla base di criteri oggettivi: imprese di più recente costituzione, fatturato 2025, maggiore cofinanziamento rispetto al minimo richiesto, impresa giovanile, impresa impegnata nella sostenibilità ambientale. L'erogazione avviene in un'unica soluzione a fronte della rendicontazione delle spese sostenute. A chi si rivolge Imprese femminili che rientrano nei parametri dimensionali di PMI, con sede operativa nel Lazio in cui si svolge l'attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato. Per impresa femminile si intende la lavoratrice autonoma donna, l'impresa individuale con titolare donna, società cooperative/di persone/studi associati con almeno 60% di donne socie, o società di capitale con quote possedute da donne in misura non inferiore ai due terzi e organi di amministrazione costituiti per almeno i due terzi da donne. Come presentare la domanda Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online mediante la piattaforma GeCoWEB Plus. Il Formulario è disponibile a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026. La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 ed entro le ore 17:00 del 10 giugno 2026. Sono richiesti moduli specifici e documentazione tecnica disponibili nel kit modulistica.
- Contributo a fondo perduto fino a 100.000 euro per PMI femminili
- Cofinanziamento tra il 50% e il 70% dei costi ammissibili
- Domande online su GeCoWEB Plus entro il 10 giugno 2026
PR FESR 21-27 PRE.SI. Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale
Cos'è Il bando agisce "a monte" della produzione dei rifiuti, incentivando la transizione verde dei processi produttivi e dei modelli di consumo, garantendo lo sviluppo di tecnologie pulite. Promuove un insieme di interventi finalizzati a ridurre la quantità di rifiuti prodotti e mitigare gli impatti negativi sull'ambiente e sulla salute umana. A chi si rivolge Piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come funziona Gli interventi ammissibili includono: - Sviluppo di reti del riutilizzo e realizzazione di centri del riuso - Riduzione degli scarti nei processi produttivi in ottica di simbiosi industriale - Promozione di interventi di manutenzione, riparazione o rigenerazione dei beni - Allungamento ciclo di vita, reingegnerizzazione del prodotto e del packaging - Reingegnerizzazione impiantistica del processo per sostituzione di materie prime con rifiuti, End of Waste o sottoprodotti - Riduzione della pericolosità di rifiuti (es. demolizione selettiva) - Interventi sulla riduzione della produzione di rifiuti alimentari e di imballaggio - Attuazione di processi produttivi per prevenire/ridurre produzione da plastica monouso - Realizzazione, ampliamento e/o modifiche di centri del riuso "standard" e "creativi" L'intensità massima dell'aiuto è 85% della spesa ammissibile nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate dalle ore 12.00 del 13/04/2026 fino alle ore 12.00 del 15/06/2026 tramite la piattaforma FINDOM all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Il documento generato dal sistema deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato e caricato insieme agli allegati obbligatori. Lo sportello potrà essere sospeso anticipatamente se la dotazione risulti esaurita. Per assistenza tecnica contattare CSI al numero 011 0824407 o tramite apposito form. A chi si rivolge Piccole e medie imprese (PMI); soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come presentare la domanda Presentazione telematica tramite piattaforma FINDOM (https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande) dalle ore 12.00 del 13/04/2026 fino alle ore 12.00 del 15/06/2026. Il modulo compilato deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato e caricato con allegati obbligatori. Assistenza tecnica disponibile presso CSI (tel. 011 0824407) o tramite form dedicato.
- Finanziamento fino all'85% della spesa ammissibile a fondo perduto
- Rivolto a PMI e enti del Terzo settore per progetti di prevenzione rifiuti e simbiosi industriale
- Scadenza: 15 giugno 2026 (ore 12.00)
Sviluppo competenze
Cos'è Sviluppo Competenze è un regime di aiuto destinato alle PMI localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l'acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo e all'accrescimento delle competenze del relativo personale dipendente. L'obiettivo è consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all'innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale. La dotazione finanziaria complessiva è di 50 milioni di euro a valere sull'Azione 1.4.1 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, con il 40% delle risorse destinato al sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell'arredamento. A chi si rivolge Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che alla data di presentazione della domanda devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali. Devono inoltre disporre di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese, non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto aiuti illegali dalla Commissione europea, essere in regola con la restituzione di somme dovute per revoche di agevolazioni, non operare nei settori esclusi dal Regolamento (UE) 2021/1058, e essere in regola con gli obblighi previsti dal decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39. Cosa finanzia Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative finalizzate all'acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o consolidare le competenze del personale dipendente nell'ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde. Le iniziative possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali, che possono includere iniziative da un massimo di 10 imprese. I percorsi di formazione devono prevedere costi ammissibili non inferiori a 10 mila euro e non superiori a 60 mila euro (per progetti integrati, tali limiti si riferiscono al singolo beneficiario), essere realizzate nelle unità locali ubicate nei territori delle sette regioni, essere erogati da soggetti qualificati con significativa e comprovata esperienza, essere oggetto di contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda, essere avviati entro 6 mesi dalla concessione e concludersi entro massimo 12 mesi (con eventuale proroga di 6 mesi). Le tematiche ammesse includono traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, tecnologie individuate dal regolamento STEP, e processi di transizione verde e digitale. Come presentare la domanda A partire dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 e fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026, le PMI possono presentare le domande di agevolazione esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nel sito web del Soggetto gestore Invitalia (www.invitalia.it). Le domande sono istruite nel rispetto della posizione assunta nell'ambito di una graduatoria, formata in ordine decrescente sulla base del punteggio attribuito a ciascuna iniziativa in relazione ai criteri di valutazione riportati nell'allegato n. 1 del decreto ministeriale 4 settembre 2025, tenuto conto dell'eventuale possesso di certificazioni specifiche. A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria, non sottoposte a procedure concorsuali, con almeno un bilancio approvato e depositato, non destinatarie di aiuti illegali dalla Commissione europea, in regola con la restituzione di somme dovute, non operanti nei settori esclusi dal Regolamento (UE) 2021/1058, in regola con gli obblighi previsti dal decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39. Come presentare la domanda Le domande di agevolazione devono essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nel sito web di Invitalia (www.invitalia.it) a partire dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 e fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026. Le domande sono istruite secondo una graduatoria in ordine decrescente di punteggio, sulla base dei criteri di valutazione riportati nell'allegato n. 1 del decreto ministeriale 4 settembre 2025.
- Contributo diretto pari al 50% delle spese ammissibili, maggiorabile del 20% (micro/piccole imprese) o 10% (medie imprese) per progetti integrati sovraregionali
- Costi di formazione tra 10 mila e 60 mila euro per progetto
- Rivolto a PMI nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi
Cos'è L'incentivo "Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi" favorisce la crescita competitiva delle imprese nelle regioni del Mezzogiorno attraverso l'acquisto di servizi di formazione. Promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è gestito da Invitalia ed è finanziato dal Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027", Azione 1.4.1. La dotazione totale è di 50 milioni di euro. A chi si rivolge Si rivolge alle piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in possesso dei requisiti previsti dai decreti ministeriale e direttoriale. Le domande possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali. Cosa si può fare I contributi finanziano prestazioni specialistiche per attività di formazione del personale dipendente delle Pmi, con l'obiettivo di accrescere le competenze in tema di innovazione tecnologica e transizione verde e digitale. Le agevolazioni Il contributo, concesso nel rispetto del regolamento de minimis, copre il 50% delle spese ammissibili. Per i progetti integrati sovraregionali è prevista una maggiorazione del 20% per micro e piccole imprese e del 10% per le medie imprese. A chi si rivolge Piccole e medie imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Le domande possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali. Come presentare la domanda È possibile presentare la domanda dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 alle ore 12:00 del 23 giugno 2026 accedendo all'area personale di Invitalia. A partire dalle ore 12:00 del 14 aprile 2026 è possibile registrare l'impresa richiedente e indicare un eventuale delegato nella sezione "Anagrafica e deleghe".
- Contributo del 50% delle spese ammissibili per la formazione specialistica
- Rivolto a PMI nelle regioni del Mezzogiorno (7 regioni)
- Scadenza fissa: 23 giugno 2026, ore 12:00
Digital Transition
Cos'è Il Digital Transition Fund – PNRR è uno strumento di venture capital istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da CDP Venture Capital SGR, finanziato con risorse europee NextGeneration EU per un ammontare di 400 milioni di euro. Il fondo sostiene la transizione digitale attivando capitali privati con competenze specifiche in tutte le fasi di sviluppo dell'impresa, con investimenti focalizzati su aziende con elevato potenziale. A chi si rivolge Il fondo è rivolto a start-up con elevato potenziale di sviluppo, in particolare PMI delle filiere della transizione digitale che realizzano progetti innovativi; start-up e PMI costituite tramite scissione societaria, cessione di azienda o ramo di azienda da parte di grandi imprese, o costituite con investimento di grandi imprese in ottica di venture building; imprese holding con sede legale al di fuori dell'Italia che controllano le imprese precedenti e svolgono effettivamente il proprio business o hanno programmi di sviluppo in Italia. Come funziona Gli investimenti sono focalizzati su aziende che favoriscono la transizione digitale negli ambiti dell'Intelligenza Artificiale, del Cloud, dell'Assistenza sanitaria, dell'Industria 4.0, della Cybersicurezza, del Fintech, della Blockchain e della Microelettronica. Il fondo realizza investimenti sia diretti (mediante strumenti di equity e quasi-equity) che indiretti (modalità fondo di fondi) con sottoscrizione di fondi target di terzi gestiti da gestori autorizzati. Tutti gli investimenti devono essere conformi agli orientamenti sull'applicazione del Principio DNSH (do not significant harm). Come presentare la domanda I soggetti interessati possono presentare i progetti per un eventuale investimento nelle imprese target inviando la presentazione del progetto e la documentazione a corredo all'indirizzo digitaltransitionfund@cdpventurecapital.it. La documentazione richiesta è dettagliata nell'Allegato 1 - Due Diligence Checklist disponibile nel sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e sul sito di CDP Venture Capital SGR. Gli investimenti dovranno essere sottoscritti entro il 30 giugno 2026. A chi si rivolge Start-up con elevato potenziale di sviluppo, in particolare PMI delle filiere della transizione digitale; start-up e PMI costituite tramite scissione societaria, cessione di azienda o ramo d'azienda da parte di grandi imprese, o con investimento di grandi imprese in ottica di venture building; imprese holding con sede legale al di fuori dell'Italia che controllano imprese target e svolgono business o hanno programmi di sviluppo in Italia, con proprietà intellettuale sviluppata in Italia che deve restare in Italia. Come presentare la domanda I soggetti interessati presentano i progetti per investimento nelle imprese target inviando la presentazione del progetto e la documentazione richiesta all'indirizzo digitaltransitionfund@cdpventurecapital.it. La documentazione necessaria è specificata nell'Allegato 1 - Due Diligence Checklist disponibile sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e sul sito di CDP Venture Capital SGR. Gli investimenti devono essere sottoscritti entro il 30 giugno 2026.
- 400 milioni di euro di dotazione PNRR per investimenti in transizione digitale
- Investimenti diretti e indiretti in equity e quasi-equity per start-up e PMI innovative
- Focus su AI, Cloud, Industria 4.0, Cybersicurezza, Fintech, Blockchain e Microelettronica
Vita & Opportunità
Cos'è L'iniziativa "Vita & Opportunità" sostiene progetti in tutta Italia per favorire indipendenza, lavoro e tempo ricreativo di qualità delle persone con disabilità. È promosso dal Ministro per le disabilità e gestito dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità, con il supporto di Invitalia. La dotazione finanziaria è di 386,4 milioni di euro. A chi si rivolge L'Avviso sovvenziona iniziative progettuali presentate da Enti del Terzo settore (ETS), iscritti al RUNTS, nella forma singola o associata; e, solo per gli interventi realizzati nelle aree interne e isole minori, da Enti locali, nella forma singola o associativa ai sensi del TUEL. Cosa si può fare Possono essere realizzate iniziative che rafforzano autonomia abitativa, inserimento lavorativo, percorsi formativi e attività ricreative. Sovvenzioni È previsto un contributo a fondo perduto, nei limiti previsti dall'Avviso, fino al 95% del costo del progetto presentato da Enti del Terzo settore e fino al 100% del costo del progetto presentato dagli Enti locali. Come presentare la domanda Le domande si possono presentare via PEC dalle ore 12:00 del 2 marzo 2026 alle ore 17:00 del 29 agosto 2026 e vengono valutate in ordine cronologico di arrivo. A chi si rivolge Enti del Terzo settore (ETS) iscritti al RUNTS nella forma singola o associata; per interventi nelle aree interne e isole minori anche Enti locali nella forma singola o associativa ai sensi del TUEL. Come presentare la domanda Le domande si possono presentare via PEC dalle ore 12:00 del 2 marzo 2026 alle ore 17:00 del 29 agosto 2026. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo.
- Finanziamento fino al 95% per ETS e 100% per Enti locali
- Dotazione totale di 386,4 milioni di euro
- Supporta autonomia abitativa, inserimento lavorativo e attività ricreative
PR FESR 21-27 Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio
Cos'è Il Bando ha l'obiettivo di rilanciare la propensione agli investimenti del sistema produttivo attraverso l'attrazione e lo sviluppo di nuovi investimenti idonei ad agire da volano per il consolidamento del tessuto imprenditoriale locale e il sostegno a tutte le filiere produttive. Potranno essere sostenuti interventi per la promozione di investimenti produttivi e di riconversione industriale, nonché per la riqualificazione e riconversione di aree industriali dismesse. A chi si rivolge PMI e imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo di tipo industriale o logistico attivo che si configurino come: (a) imprese non ancora attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento in Piemonte; (b) imprese presenti in passato in Piemonte che intendono reinsediarsi mediante un nuovo investimento; (c) imprese già attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento iniziale sul territorio regionale. Come funziona Il Bando A incentiva investimenti da parte di imprese non ancora attive in Piemonte, attrae imprese piemontesi che hanno delocalizzato la produzione, consolida e radica imprese già presenti attraverso il sostegno a nuovi investimenti funzionalmente diversi da quelli esistenti, e incentiva interventi di riqualificazione dei siti produttivi dismessi. Ai destinatari finali sarà richiesto obbligatoriamente un incremento occupazionale minimo determinato dalla dimensione d'impresa: micro 1 ULA, piccole imprese 2 ULA, medie imprese 3 ULA, imprese a media capitalizzazione 5 ULA. L'importo massimo dei costi ammissibili è fissato in € 3.000.000,00 (IVA esclusa). Importi minimi ammissibili: micro e piccole imprese € 150.000, medie imprese € 300.000, imprese a media capitalizzazione € 750.000. Il Bando B, limitatamente alle PMI, è finalizzato a sostenere l'incremento occupazionale determinato dai progetti finanziati dal Bando A, con un importo complessivo non superiore a € 200.000,00 in regime "de minimis", fino a € 25.000,00 per ciascuna ULA incrementale. Come presentare la domanda Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 3 febbraio 2026 e fino alle ore 12.00 del 10 settembre 2026 tramite accesso alla procedura informatizzata al seguente indirizzo: https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Il documento contenente il testo della domanda, generato dal sistema informatico a conclusione della compilazione, dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto interno all'azienda da esso delegato e dovrà essere caricato telematicamente insieme agli allegati obbligatori indicati sul Bando. Per assistenza tecnica per l'utilizzo del sistema FINDOM contattare l'Assistenza CSI al numero 011 0824407 oppure tramite l'apposito Form Assistenza. A chi si rivolge PMI e imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo di tipo industriale o logistico attivo che si configurino come imprese non ancora attive in Piemonte, imprese presenti in passato in Piemonte che intendono reinsediarsi, oppure imprese già attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento iniziale sul territorio regionale. Come presentare la domanda Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 3 febbraio 2026 e fino alle ore 12.00 del 10 settembre 2026 tramite la piattaforma informatizzata all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Il documento della domanda generato dal sistema dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato e caricato insieme agli allegati obbligatori. Per assistenza tecnica contattare l'Assistenza CSI al 011 0824407.
- Finanziamento fino al 100% dei costi ammissibili con risorse FESR al 70% a tasso zero e risorse bancarie al 30%
- Contributo a fondo perduto supplementare per PMI (calcolato su base ESL, minimo € 500)
- Rivolto a imprese non attive in Piemonte, in rientro o già radicate che investono in impianti industriali/logistici
PR FESR 21-27 RI.TECH. Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio
Cos'è La misura intende agevolare iniziative volte a incrementare il riciclaggio dei rifiuti, valorizzando in particolare le materie prime critiche. Tali interventi sono previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate (PRUBAI). A chi si rivolge Beneficiari sono piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come funziona Sono ammissibili a finanziamento interventi di ampliamento o adeguamento delle seguenti tipologie di impianti: - Trattamento della frazione organica (digestori anaerobici, impianti di compostaggio, impianti integrati digestione anaerobico/compostaggio, anche con focus sul trattamento delle bioplastiche), dei rifiuti ingombranti, dei tessili, delle plastiche e di tutte le filiere inerenti alla raccolta differenziata - Riciclaggio di rifiuti speciali (plastiche miste, pile e batterie, car fluff, fanghi di depurazione, pneumatici, tessili con attenzione al recupero di materie prime critiche) - Preparazione per il riutilizzo di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori - Trattamento preliminare dei RAEE finalizzato al riciclaggio delle materie prime critiche - Riciclaggio di RAEE, batterie ed accumulatori, incluso il riciclaggio delle materie prime critiche presenti - Riciclaggio di materie prime critiche presenti in rifiuti decadenti dal trattamento di RAEE L'intensità massima dell'aiuto è del 90% della spesa ammissibile in forma di contributo in conto capitale a fondo perduto. Come presentare la domanda Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 02/02/2026 e fino alle ore 12.00 del 15/09/2026, tramite accesso alla procedura informatizzata sulla piattaforma FINDOM all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Il documento contenente il testo della domanda dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato e caricato telematicamente insieme ai relativi allegati obbligatori. Per assistenza tecnica è possibile contattare CSI al numero 011 0824407 o mediante apposito Form Assistenza. A chi si rivolge Beneficiari sono piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma FINDOM all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande dalle ore 9.00 del 02/02/2026 fino alle ore 12.00 del 15/09/2026. Il documento generato dal sistema deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o soggetto delegato e caricato telematicamente con gli allegati obbligatori. Per assistenza tecnica contattare CSI al 011 0824407 o tramite Form Assistenza.
- Contributo a fondo perduto fino al 90% della spesa ammissibile (max €297.000)
- Per PMI e enti del Terzo settore nel settore riciclaggio e recupero materie prime critiche
- Importo minimo spesa ammissibile €50.000 (contributo minimo €45.000)
Acchiappa Talenti: incentivi alle imprese per l'inserimento lavorativo di giovani e adulti
Cos'è L'Avviso pubblico "Acchiappa Talenti" è un'azione di attivazione e inserimento nel mercato del lavoro del Lazio promossa dall'Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica. Il programma eroga incentivi all'occupazione alle imprese che assumono persone disoccupate o inoccupate con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato, nei settori dei servizi e dell'industria. A chi si rivolge L'avviso si articola in tre macro ambiti: - Incentivo A (Giovani): giovani under 35 disoccupati/e o inoccupati/e, residenti o domiciliati nel Lazio, in possesso di almeno una Laurea triennale (inclusa Laurea specialistica, a ciclo unico, Master di I e II livello, Dottorato di Ricerca) o diploma Tecnico Superiore. - Incentivo B (Rientro nel Lazio): disoccupati/e o inoccupati/e residenti o domiciliati fuori dal Lazio che hanno conseguito titoli di studio elevati (almeno Laurea triennale o Tecnico Superiore) presso un Ateneo o ITS Academy del Lazio. - Incentivo C (Alte professionalità): disoccupati/e o inoccupati/e residenti nel Lazio in possesso di Laurea specialistica o superiore, o residenti fuori dal Lazio che abbiano conseguito tali titoli presso un Ateneo del Lazio. I beneficiari degli incentivi sono imprese attive nei settori dei servizi e dell'industria, con sede operativa nel Lazio, iscritte regolarmente presso il registro delle imprese della CCIAA o presso albi professionali competenti. Come funziona Gli incentivi possono essere richiesti a scelta delle imprese secondo due modalità di aiuto di Stato dell'UE: aiuti "de minimis" (Regolamento UE n. 2023/2831) o aiuti in esenzione (Regolamento UE n. 651/2014). Le assunzioni devono essere effettuate a partire dalla data di pubblicazione dell'avviso, con contratto dipendente a tempo indeterminato o determinato di almeno 12 mesi. L'assunzione deve corrispondere ad attività lavorative effettivamente svolte nelle unità produttive localizzate nel Lazio. La dotazione finanziaria complessiva è di 11.000.000 euro a valere sul PR FSE+ della Regione Lazio. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate attraverso la procedura telematica SiGeM (https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione-21-27/), accessibile tramite sistema pubblico SPID. Le domande sono accolte in modalità a sportello con valutazione in ordine cronologico per finestre mensili (ogni 30 giorni) a partire dal 1° ottobre 2025. Ciascuna impresa può presentare più domande secondo limiti massimi di nuove assunzioni: 15 per Grandi Imprese e 10 per PMI. Per assistenza è disponibile l'indirizzo acchiappatalenti@regione.lazio.it. A chi si rivolge Beneficiari sono imprese attive nei settori dei servizi e dell'industria con sede operativa nel Lazio, regolarmente iscritte presso il registro imprese CCIAA con stato attivo. Devono essere regolarmente costituite, operative al momento della domanda, in regola con norme contributive, previdenziali, fiscali, di sicurezza del lavoro e collocamento mirato disabili (Legge 68/99). Non devono avere ricevuto revoche di agevolazioni nei tre anni precedenti, non devono avere effettuato licenziamenti individuali, plurimi o collettivi, o procedure di mobilità nei sei mesi precedenti l'assunzione incentivata. Per i destinatari: persone disoccupate o inoccupate, residenti nel Lazio (Incentivo A e C) o laureate presso atenei laziali (Incentivo B e C), con titoli di studio da Laurea triennale in su (Incentivi A e B) o Laurea specialistica in su (Incentivo C). Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma telematica SiGeM all'indirizzo https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione-21-27/, accessibile con autenticazione SPID. La procedura è aperta in modalità a sportello dalle ore 10:30 del 1° ottobre 2025 alle ore 17:00 del 30 settembre 2026, con valutazione in ordine cronologico per finestre mensili (ogni 30 giorni). Per ogni tipologia di incentivo è possibile presentare un'unica domanda che riguardi più lavoratori, nel rispetto dei limiti massimi di assunzioni (15 per Grandi Imprese, 10 per PMI). Per informazioni contattare acchiappatalenti@regione.lazio.it.
- Incentivi all'occupazione per assunzioni a tempo indeterminato o determinato nel Lazio, nei settori servizi e industria
- Tre tipologie di incentivo: Giovani under 35, Rientro nel Lazio, Alte professionalità (Laurea specialistica+)
- Dotazione totale 11 milioni di euro da PR FSE+ Lazio