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Lazio Cinema International 2026 – I edizione
Cos'è Lazio Cinema International 2026 è un programma di finanziamento a fondo perduto finalizzato a sostenere la produzione di Opere Audiovisive Internazionali nel Lazio. L'intervento mira a rafforzare la competitività delle imprese di produzione cinematografica e del relativo indotto, favorendo una più intensa collaborazione con produttori esteri, e a dare maggiore visibilità internazionale alle destinazioni turistiche del Lazio, in particolare ai luoghi di pregio artistico e culturale al di fuori di Roma. A chi si rivolge I beneficiari sono Produttori Indipendenti Originari che siano PMI con sede operativa nel Lazio e che possiedono i requisiti per fruire del credito di imposta per la produzione di opere cinematografiche. È finanziabile un'unica Opera per Beneficiario (considerato come Impresa Unica o gruppo), ma possono esserci più beneficiari per una singola Opera. Come funziona Il contributo è erogato a fondo perduto ed è composto di due quote: un Aiuto concesso ai sensi dell'art. 54 del Reg. (UE) 651/2014, commisurato ai costi sostenuti per la realizzazione dell'Opera, e un Aiuto accessorio De Minimis pari al 100% delle Spese per l'Asseverazione Obbligatoria dei Costi. L'importo massimo del contributo è di 2.000.000,00 euro. Sono escluse le Opere a cui risulti concedibile un contributo inferiore a 200.000,00 euro, ad eccezione dei documentari e delle Opere in cui la Quota Italiana è inferiore al 50%. Le Opere Ammissibili devono essere internazionali (realizzate in Coproduzione Internazionale, Compartecipazione Internazionale, o come Opera Televisiva/Web con Quota di Compartecipazione del Coproduttore Italiano e Quota Estera pari o superiori al 20%), realizzate in forza di Contratto di Coproduzione vincolante, avere un Costo di Produzione minimo di 2.500.000,00 euro (1.250.000,00 euro per Opere Prime/Seconde o di Giovani Autori, 1.250.000,00 euro per Opere Televisive/Web, 400.000,00 euro per Documentari), non aver iniziato le riprese prima della presentazione della Domanda, avere durata superiore a 52 minuti, e ottenere il credito di imposta previsto dall'art. 15 della Legge Cinema. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate utilizzando la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12:00 del 12 marzo 2026 fino alle ore 17:00 del 21 aprile 2026. Il Formulario è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 12 marzo 2026. La selezione avviene tramite graduatoria di merito valutata da una Commissione sulla base di criteri tecnici, curricula dei professionisti, realizzabilità finanziaria, e priorità specifiche. Saranno considerate idonee le Opere che raggiungono almeno i punteggi soglia previsti e almeno 50 punti complessivi. A chi si rivolge Produttori Indipendenti Originari che siano PMI con sede operativa nel Lazio e che possiedono i requisiti per fruire del credito di imposta per la produzione di opere cinematografiche ai sensi dell'articolo 15 della Legge Cinema. È finanziabile un'unica Opera per Beneficiario (considerato come Impresa Unica o gruppo), ma possono esserci più beneficiari per una singola Opera. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate utilizzando la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12:00 del 12 marzo 2026 fino alle ore 17:00 del 21 aprile 2026. Il Formulario è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 12 marzo 2026. La procedura di selezione è a graduatoria: i progetti che superano l'istruttoria di ammissibilità formale sono valutati da una Commissione di Valutazione sulla base di criteri tecnici e di priorità. Il contributo è erogato in due tranche: anticipo del 40% entro 4 mesi dalla concessione (garantito da Fideiussione) e saldo entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta definitiva di credito di imposta e comunque entro 12 mesi dalla concessione.
- Finanziamento a fondo perduto fino a 2 milioni di euro per Opera Audiovisiva Internazionale
- Beneficiari: Produttori Indipendenti Originari PMI con sede operativa nel Lazio
- Costo minimo: 2.500.000€ (1.250.000€ per Prime/Seconde, 400.000€ per Documentari)
Contratto di sviluppo - Net Zero
Cos'è Net Zero è l'incentivo che sostiene la transizione ecologica del sistema produttivo nazionale e le tecnologie a zero emissioni nette. È promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è gestito da Invitalia attraverso il contratto di sviluppo. A chi si rivolge Si rivolge, in tutta Italia, alle imprese che investono nella produzione di batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori e dispositivi di cattura e stoccaggio del carbonio. Cosa finanzia Sono finanziabili progetti di sviluppo industriale, tutela ambientale e progetti di ricerca, sviluppo e innovazione con costi ammissibili di almeno 20 milioni di euro. Le agevolazioni Le agevolazioni previste sono: - Contributo in conto impianti - Finanziamento agevolato - Contributo diretto alla spesa Come presentare la domanda Le domande si presentano attraverso la piattaforma Invitalia in area riservata. Il regime agevolativo CISAF è disponibile dal 19 gennaio 2026. Lo sportello Net Zero resterà aperto fino al 21 aprile 2026. A chi si rivolge Imprese di qualsiasi dimensione che operano in tutta Italia e investono nella produzione di batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori e dispositivi di cattura e stoccaggio del carbonio. Come presentare la domanda Le domande si presentano attraverso la piattaforma Invitalia in area riservata (invitalia-areariservata-fe.npi.invitalia.it). È possibile richiedere il regime agevolativo CISAF dal 19 gennaio 2026. Per le istruzioni e i documenti completi consultare la sezione dedicata di Invitalia.
- Sostiene la transizione ecologica e le tecnologie a zero emissioni nette
- Disponibile in tutta Italia per imprese che investono in batterie, pannelli solari, turbine eoliche e tecnologie green
- Costi ammissibili minimi di 20 milioni di euro
Staff House – Riqualificazione degli immobili
Cos'è Staff House - Titolo II è l'incentivo dedicato alle imprese del settore turistico-ricettivo, incluse quelle operanti nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, che intendono riqualificare, ammodernare o completare, anche dal punto di vista dell'efficientamento energetico e della sostenibilità ambientale, alloggi da destinare ai propri lavoratori a condizioni agevolate. A chi si rivolge Si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione che, alla data di presentazione della domanda, hanno attivato in ciascuna delle unità oggetto della richiesta di agevolazione almeno uno dei codici ATECO specifici per il settore turistico-ricettivo e di somministrazione di alimenti e bevande, secondo quanto definito dal decreto ministeriale 18 settembre 2025. Le agevolazioni Contributi in conto capitale per le spese sostenute dall'impresa per la riqualificazione, l'ammodernamento o il completamento di immobili già esistenti alla data di presentazione della domanda, destinati a ospitare i lavoratori del comparto turistico-ricettivo e negli esercizi di somministrazione. Come presentare la domanda La sezione Anagrafica e deleghe della domanda potrà essere precompilata dalle ore 12:00 del 24 marzo 2026. La presentazione della domanda sarà possibile dalle ore 12:00 del 2 aprile 2026 alle ore 17:00 del 5 maggio 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma Invitalia nell'area personale. A chi si rivolge Imprese di qualsiasi dimensione operanti nel settore turistico-ricettivo (incluse attività di somministrazione di alimenti e bevande) che, alla data di presentazione della domanda, hanno attivato i codici ATECO specificati nel decreto ministeriale 18 settembre 2025. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma Invitalia nell'area personale. La precompilazione della sezione Anagrafica e deleghe è disponibile dalle ore 12:00 del 24 marzo 2026. La presentazione della domanda è possibile dalle ore 12:00 del 2 aprile 2026 alle ore 17:00 del 5 maggio 2026.
- Contributi in conto capitale per la riqualificazione di alloggi per lavoratori
- Rivolto al settore turistico-ricettivo e somministrazione di alimenti e bevande
- Imprese di qualsiasi dimensione possono presentare domanda
Fondo Nazionale Connettività
Cos'è Il Fondo Nazionale per la Connettività è lo strumento che punta a incentivare gli investimenti privati e a migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore delle infrastrutture per la rete a banda ultralarga in Italia. L'obiettivo è colmare il divario digitale nel Paese, in particolare nelle aree meno servite, e contribuire al completamento del "Piano Italia 1 Giga". Il Fondo è stato istituito con decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 27 novembre 2025, nell'ambito della Missione 1 (Componente 2, Investimento 7) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Cosa finanzia Il Fondo finanzia progetti di investimento per la realizzazione di reti fisse ad alte prestazioni con capacità Gigabit. Gli interventi dovranno garantire servizi di connettività con velocità attesa, nelle ore di picco del traffico, pari ad almeno 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload. È previsto il collegamento di oltre 402.000 civici obbligatori, articolati in 7 lotti geografici su scala nazionale, nell'ambito di una platea complessiva di circa 1,8 milioni di civici. Come funziona È prevista l'erogazione di sovvenzioni pubbliche direttamente agli operatori privati per agevolare investimenti che altrimenti sarebbero economicamente difficili da realizzare. Per accedere al Fondo è richiesto almeno il 30% di cofinanziamento privato sul costo complessivo del progetto. Il contributo pubblico può quindi coprire fino al 70% delle spese ammissibili. Le risorse destinate ai contributi ammontano a circa 712,5 milioni di euro. La concessione dei contributi pubblici avviene mediante apposito bando. A chi si rivolge Possono partecipare operatori economici del settore, singolarmente o in forma associata, che presentano un progetto di investimento coerente con i requisiti tecnici ed economico-finanziari previsti dal bando. Come presentare la domanda Le domande di partecipazione possono essere presentate dal 9 aprile 2026 fino alle ore 15:00 dell'11 maggio 2026 esclusivamente online, tramite la Piattaforma Invitalia Gare Telematiche-InGaTe. A chi si rivolge Possono partecipare operatori economici del settore delle infrastrutture di rete a banda ultralarga, singolarmente o in forma associata, che presentano un progetto di investimento coerente con i requisiti tecnici ed economico-finanziari previsti dal bando. Come presentare la domanda Le domande di partecipazione possono essere presentate dal 9 aprile 2026 fino alle ore 15:00 dell'11 maggio 2026 esclusivamente online, tramite la Piattaforma Invitalia Gare Telematiche-InGaTe (https://ingate.invitalia.it/esop/guest/go/opportunity/detail?opportunityId=18813).
- Sovvenzioni pubbliche fino al 70% delle spese ammissibili, con cofinanziamento privato minimo del 30%
- 712,5 milioni di euro in risorse totali per il programma
- Rivolto a operatori economici del settore delle infrastrutture a banda ultralarga
IPCEI sulle Infrastrutture di calcolo (IPCEI CIC)
Cos'è L'IPCEI Compute Infrastructure Continuum è un'iniziativa strategica a livello europeo volta a rafforzare la competitività europea nell'economia digitale globale attraverso lo sviluppo di una filiera digitale europea completa, dalla realizzazione di data center alla fornitura di servizi cloud e AI, nonché alla capacità di elaborare e utilizzare i dati in prossimità del loro luogo di generazione. L'IPCEI CIC completa l'impegno italiano ed europeo in ambito digitale affiancandosi alle recenti iniziative sull'intelligenza artificiale (IPCEI AI) e sulle tecnologie avanzate dei semiconduttori (IPCEI AST). Obiettivo IPCEI CIC promuove la creazione di un ecosistema interconnesso su scala europea, basato su infrastrutture interoperabili e accessibili secondo principi aperti e non discriminatori, in grado di operare come un continuum computazionale tra edge e cloud. Tale approccio consente l'elaborazione, l'analisi e la gestione sicura ed efficiente di grandi volumi di dati, supportando applicazioni avanzate, anche critiche, e favorendo lo sviluppo di servizi innovativi e competitivi a livello transfrontaliero. Questo assicura indipendenza tecnologica, previene fenomeni di lock-in e garantisce elevati standard di sicurezza, sostenibilità energetica e protezione dei dati. Come presentare la domanda Il Ministero invita i soggetti interessati a presentare proposte progettuali coerenti con gli obiettivi dell'IPCEI CIC. La documentazione per la presentazione delle candidature, unitamente ai moduli e agli allegati tecnici, è riportata nell'Avviso del 1° aprile 2025. La scadenza per la presentazione delle domande, inizialmente fissata al 7 maggio 2026, è stata prorogata al 21 maggio 2026. Come presentare la domanda Le candidature devono essere presentate seguendo la documentazione fornita nell'Avviso del 1° aprile 2025, con moduli e allegati tecnici disponibili presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La scadenza di presentazione è il 21 maggio 2026.
- Infrastruttura di calcolo europea distribuita, federata e multi-fornitore per garantire indipendenza tecnologica
- Investimenti in cloud computing, intelligenza artificiale e data center moderni
- Ecosistema interconnesso su scala europea basato su principi aperti e non discriminatori
Premio "Le donne di ora"
Cos'è Invitalia lancia il Premio "Le donne di ora", un riconoscimento nazionale dedicato alla valorizzazione del contributo femminile alla vita imprenditoriale del Paese. Il Premio, alla sua prima edizione, nasce con l'obiettivo di dare visibilità a figure femminili che, attraverso competenza, visione, creatività e responsabilità, rappresentano modelli positivi di leadership contemporanea. Saranno premiate le imprenditrici che hanno sviluppato progetti economicamente e socialmente rilevanti, caratterizzati da innovazione, impatto sul territorio, sostenibilità gestionale e potenziale di crescita. Il Premio rappresenta un nuovo tassello della rassegna "Le donne di ora", avviata da Invitalia a marzo 2025 nell'ambito del programma Imprenditoria Femminile, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso le risorse del PNRR – Next Generation EU. A chi si rivolge Possono candidarsi imprenditrici attive in Italia o in altri Paesi dell'Unione Europea, titolari o amministratrici di società regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e impegnate in iniziative innovative, sostenibili e ad alto impatto sul territorio. Come funziona Il premio offre alle imprenditrici la possibilità di usufruire di servizi di accompagnamento professionale ad alto impatto, pensati per sostenere la crescita delle loro imprese e rafforzarne la capacità competitiva. Le imprenditrici selezionate saranno premiate con: targa ufficiale come riconoscimento del percorso imprenditoriale svolto; percorso di mentoring personalizzato con esperti individuati da Invitalia, finalizzato allo sviluppo manageriale; visibilità istituzionale attraverso canali media, digital ed eventi promossi da Invitalia. Come presentare la domanda Le candidature possono essere inviate dall'8 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 31 maggio 2026 all'indirizzo ledonnediora@invitalia.it. È necessario allegare: modulo di partecipazione; descrizione dell'attività (max 5.000 battute); documento di identità valido; eventuale ulteriore documentazione utile alla valutazione. La valutazione è affidata a una giuria composta da esperte/i del mondo economico, sociale e dell'innovazione, basata su criteri di innovatività, impatto sociale o territoriale, sostenibilità economico-gestionale e motivazione personale. A chi si rivolge Imprenditrici attive in Italia o in altri Paesi dell'Unione Europea, titolari o amministratrici di società regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e impegnate in iniziative innovative, sostenibili e ad alto impatto sul territorio. Come presentare la domanda Le candidature possono essere inviate dall'8 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 31 maggio 2026 all'indirizzo ledonnediora@invitalia.it allegando: modulo di partecipazione, descrizione dell'attività (max 5.000 battute), documento di identità valido, ed eventuale ulteriore documentazione utile alla valutazione.
- Riconoscimento nazionale per imprenditrici con progetti innovativi e ad alto impatto sociale
- Mentoring personalizzato con esperti e visibilità istituzionale garantiti
- Aperto a imprenditrici in Italia e altri Paesi dell'Unione Europea
PRIN 2026
Cos'è Il Bando PRIN 2026 è un programma pubblico volto a sostenere e rafforzare il sistema italiano della ricerca, favorendo lo sviluppo di progettualità scientifiche di elevata qualità e promuovendo forme strutturate di collaborazione tra università, enti pubblici di ricerca e istituzioni dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM). Il PRIN 2026 è finalizzato al finanziamento di progetti di ricerca caratterizzati da un elevato grado di innovazione e rigore metodologico, selezionati sulla base di criteri che valorizzano la qualità scientifica, la fattibilità tecnico-organizzativa, la coerenza e solidità dei gruppi di ricerca coinvolti, e la capacità di generare impatti significativi sul piano scientifico, tecnologico, economico e sociale. A chi si rivolge I progetti sono presentati da un Principal Investigator (PI) responsabile scientifico del progetto. Le proposte progettuali sono realizzate da partenariati composti da un minimo di quattro e un massimo di sei unità di ricerca appartenenti a istituzioni diverse. Una quota pari al 15% delle risorse disponibili è specificamente destinata a progetti presentati da Principal Investigator di età inferiore a 40 anni, al fine di sostenere il ricambio generazionale e valorizzare il contributo dei giovani ricercatori. Il Programma è aperto a tutte le aree della ricerca e si articola secondo i tre macrosettori individuati dallo European Research Council (ERC): LS (Life Sciences), PE (Physical Sciences and Engineering), e SH (Social Sciences and Humanities). Come funziona I progetti finanziati presentano le seguenti caratteristiche: hanno una durata triennale, coerente con la complessità delle attività di ricerca previste; prevedono un finanziamento compreso tra 1.000.000 e 1.200.000 euro; sono realizzati da partenariati multidisciplinari che rispondono a esigenze scientifiche che eccedono le capacità operative e finanziarie delle singole istituzioni. La dotazione complessiva destinata alle attività progettuali è pari a circa 259.889.354,00 milioni di euro, ripartita tra i tre macrosettori scientifici secondo criteri di equilibrio e proporzionalità: 35% al macrosettore LS, 35% al macrosettore PE, e 30% al macrosettore SH. Come presentare la domanda La selezione dei progetti avviene attraverso un processo di valutazione rigoroso e articolato, strutturato in tre fasi: valutazione tecnico-scientifica preliminare, valutazione di merito progettuale, e valutazione di congruità finanziaria. Le proposte sono esaminate da Comitati di Valutazione competenti per settore ERC, sulla base di criteri di eccellenza scientifica, qualità progettuale e impatto atteso, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e coerenza. Le proposte progettuali possono essere presentate dal 17 aprile 2026 (ore 15:00) al 1° giugno 2026 (ore 15:00) esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma dedicata: https://prin.mur.gov.it/ A chi si rivolge Progetti presentati da un Principal Investigator responsabile scientifico del progetto, realizzati da partenariati composti da un minimo di quattro e un massimo di sei unità di ricerca appartenenti a istituzioni diverse (università, enti pubblici di ricerca, istituzioni AFAM). Il programma è aperto a tutte le aree della ricerca secondo i tre macrosettori ERC: Life Sciences, Physical Sciences and Engineering, e Social Sciences and Humanities. Come presentare la domanda Le proposte progettuali devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma dedicata https://prin.mur.gov.it/ nel periodo dal 17 aprile 2026 (ore 15:00) al 1° giugno 2026 (ore 15:00). Le proposte vengono valutate attraverso tre fasi: valutazione tecnico-scientifica preliminare, valutazione di merito progettuale, e valutazione di congruità finanziaria, da parte di Comitati di Valutazione competenti per settore ERC.
- Finanziamento per progetti di ricerca tra €1.000.000 e €1.200.000 per progetto
- Durata progettuale: 3 anni con focus su innovazione e rigore metodologico
- Partenariati obbligatori tra 4-6 unità di ricerca da istituzioni diverse
Donne e Impresa 2026
Cos'è La Regione Lazio sostiene lo sviluppo delle PMI Femminili operanti nel territorio regionale attraverso l'Avviso "Donne e Impresa 2026". L'intervento prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento per lo sviluppo di nuove PMI femminili e l'ampliamento, la ristrutturazione o l'ammodernamento di quelle esistenti, anche mediante l'adozione di soluzioni digitali. A chi si rivolge L'intervento è destinato alle imprese che rientrano nei parametri dimensionali di PMI e sono imprese femminili, intese come: la lavoratrice autonoma donna; l'impresa individuale la cui titolare è una donna; la società cooperativa, la società di persone o lo studio associato in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale; la società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da imprese femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne. Le PMI femminili devono avere una sede operativa nel Lazio in cui si svolge l'attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato. Come funziona L'agevolazione è un contributo a fondo perduto riconosciuto a titolo di "de minimis" (Reg. (UE) 2023/2831) nella misura massima di 100.000 euro per singola PMI femminile. I costi ammissibili includono: (1) spese da rendicontare, per almeno 25.000 euro, per l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e applicativi software di ampia diffusione commerciale; (2) costi del personale e spese generali calcolati a forfait, in misura complessivamente pari al 20% delle spese da rendicontare. Il contributo riconoscibile sul totale dei costi ammissibili è compreso fra il 50% e il 70%. È inoltre riconoscibile un contributo pari a 4.954,80 euro per l'adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement. I progetti devono essere conclusi e rendicontati entro 9 mesi dalla data di Concessione. Alle PMI femminili la cui sede operativa è ubicata nell'area del Quarticciolo è riservata una parte della dotazione finanziaria, in misura pari a 300.000,00 euro. Come presentare la domanda Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online mediante la piattaforma GeCoWEB Plus. Il Formulario è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026. La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 ed entro le ore 17:00 del 10 giugno 2026. L'avvio ad istruttoria dei progetti segue l'ordine decrescente dei punteggi, calcolati sulla base di criteri oggettivi: imprese di più recente costituzione, fatturato 2025, maggiore cofinanziamento rispetto al minimo richiesto, impresa giovanile, impresa impegnata nella sostenibilità ambientale. L'erogazione avviene in un'unica soluzione a fronte della rendicontazione delle spese sostenute. A chi si rivolge L'intervento è destinato alle PMI femminili (lavoratrice autonoma donna, impresa individuale con titolare donna, società cooperativa o di persone con almeno il 60% di donne socie, società di capitale con almeno due terzi delle quote possedute da donne e almeno due terzi degli organi di amministrazione costituiti da donne) che hanno una sede operativa nel Lazio in cui svolgono l'attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato e possiedono i requisiti per contrarre con la Pubblica Amministrazione. A ciascuna PMI femminile può essere finanziato un unico progetto. Come presentare la domanda Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online mediante la piattaforma GeCoWEB Plus. Il formulario è disponibile a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026. La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 ed entro le ore 17:00 del 10 giugno 2026. Sono richiesti documenti comprovanti i costi sostenuti per la realizzazione del progetto.
- Contributo a fondo perduto fino a 100.000 euro per PMI femminili
- Finanziamento del 50-70% dei costi ammissibili per investimenti in impianti, macchinari e digital
- Riservati 300.000 euro per PMI femminili ubicate nell'area del Quarticciolo
PR FESR 21-27 PRE.SI. Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale
Cos'è Il bando PRE.SI. agisce "a monte" della produzione dei rifiuti, incentivando la transizione verde dei processi produttivi e dei modelli di consumo, garantendo lo sviluppo di tecnologie pulite. Rientra nel PR FESR 2021-2027, Priorità II (Transizione ecologica e resilienza), Obiettivo specifico RSO2.6 (Economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse). A chi si rivolge Beneficiari sono piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come funziona Il bando promuove interventi finalizzati a ridurre la quantità di rifiuti prodotti e mitigare gli impatti negativi sull'ambiente e sulla salute umana, attraverso: sviluppo di reti del riutilizzo e centri del riuso; riduzione degli scarti nei processi produttivi in ottica di simbiosi industriale; interventi di manutenzione, riparazione o rigenerazione dei beni; promozione di tecnologie e pratiche di riduzione dello spreco alimentare; creazione di filiere di produzione/utilizzo dei sottoprodotti; riduzione della pericolosità dei rifiuti. Gli interventi ammissibili includono allungamento ciclo di vita, riduzione di materie prime, sostituzione con rifiuti/sottoprodotti, riduzione imballaggi pericolosi, prevenzione rifiuti alimentari, riduzione imballaggi monouso, e realizzazione di centri del riuso. Come presentare la domanda Le domande possono essere presentate dalle ore 12.00 del 13/04/2026 fino alle ore 12.00 del 15/06/2026 tramite la piattaforma FINDOM all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Il documento della domanda, generato dal sistema informatico, deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da un soggetto delegato e caricato telematicamente insieme agli allegati obbligatori. Per assistenza tecnica contattare CSI al 011 0824407 o compilare l'apposito Form Assistenza. A chi si rivolge Piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come presentare la domanda Le domande sono presentate tramite piattaforma FINDOM (https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande) dalle ore 12.00 del 13/04/2026 al 15/06/2026. Il modulo generato dal sistema deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o suo delegato e caricato con gli allegati obbligatori. Assistenza tecnica disponibile presso CSI (011 0824407) o Form Assistenza per FINDOM.
- Contributo a fondo perduto fino all'85% della spesa ammissibile
- Rivolto a PMI e enti del Terzo settore iscritti al REA
- Interventi di prevenzione rifiuti e simbiosi industriale