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48 of 72 opportunities

Bando23 giu 2026

Sviluppo competenze

Cos'è Sviluppo Competenze è un regime di aiuto destinato alle PMI localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l'acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo e all'accrescimento delle competenze del relativo personale dipendente. L'obiettivo è consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all'innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale. La dotazione finanziaria complessiva è di 50 milioni di euro a valere sull'Azione 1.4.1 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, con il 40% delle risorse destinato al sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell'arredamento. A chi si rivolge Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che alla data di presentazione della domanda devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali. Devono inoltre disporre di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese, non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto aiuti illegali dalla Commissione europea, essere in regola con la restituzione di somme dovute per revoche di agevolazioni, non operare nei settori esclusi dal Regolamento (UE) 2021/1058, e essere in regola con gli obblighi previsti dal decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39. Cosa finanzia Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative finalizzate all'acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o consolidare le competenze del personale dipendente nell'ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde. Le iniziative possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali, che possono includere iniziative da un massimo di 10 imprese. I percorsi di formazione devono prevedere costi ammissibili non inferiori a 10 mila euro e non superiori a 60 mila euro (per progetti integrati, tali limiti si riferiscono al singolo beneficiario), essere realizzate nelle unità locali ubicate nei territori delle sette regioni, essere erogati da soggetti qualificati con significativa e comprovata esperienza, essere oggetto di contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda, essere avviati entro 6 mesi dalla concessione e concludersi entro massimo 12 mesi (con eventuale proroga di 6 mesi). Le tematiche ammesse includono traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, tecnologie individuate dal regolamento STEP, e processi di transizione verde e digitale. Come presentare la domanda A partire dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 e fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026, le PMI possono presentare le domande di agevolazione esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nel sito web del Soggetto gestore Invitalia (www.invitalia.it). Le domande sono istruite nel rispetto della posizione assunta nell'ambito di una graduatoria, formata in ordine decrescente sulla base del punteggio attribuito a ciascuna iniziativa in relazione ai criteri di valutazione riportati nell'allegato n. 1 del decreto ministeriale 4 settembre 2025, tenuto conto dell'eventuale possesso di certificazioni specifiche. A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria, non sottoposte a procedure concorsuali, con almeno un bilancio approvato e depositato, non destinatarie di aiuti illegali dalla Commissione europea, in regola con la restituzione di somme dovute, non operanti nei settori esclusi dal Regolamento (UE) 2021/1058, in regola con gli obblighi previsti dal decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39. Come presentare la domanda Le domande di agevolazione devono essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nel sito web di Invitalia (www.invitalia.it) a partire dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 e fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026. Le domande sono istruite secondo una graduatoria in ordine decrescente di punteggio, sulla base dei criteri di valutazione riportati nell'allegato n. 1 del decreto ministeriale 4 settembre 2025.

  • Contributo diretto pari al 50% delle spese ammissibili, maggiorabile del 20% (micro/piccole imprese) o 10% (medie imprese) per progetti integrati sovraregionali
  • Costi di formazione tra 10 mila e 60 mila euro per progetto
  • Rivolto a PMI nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
10.000 € – 60.000 €deep techcleantech
Bando23 giu 2026

Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi

Cos'è L'incentivo "Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi" favorisce la crescita competitiva delle imprese nelle regioni del Mezzogiorno attraverso l'acquisto di servizi di formazione. Promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è gestito da Invitalia ed è finanziato dal Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027", Azione 1.4.1. La dotazione totale è di 50 milioni di euro. A chi si rivolge Si rivolge alle piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in possesso dei requisiti previsti dai decreti ministeriale e direttoriale. Le domande possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali. Cosa si può fare I contributi finanziano prestazioni specialistiche per attività di formazione del personale dipendente delle Pmi, con l'obiettivo di accrescere le competenze in tema di innovazione tecnologica e transizione verde e digitale. Le agevolazioni Il contributo, concesso nel rispetto del regolamento de minimis, copre il 50% delle spese ammissibili. Per i progetti integrati sovraregionali è prevista una maggiorazione del 20% per micro e piccole imprese e del 10% per le medie imprese. A chi si rivolge Piccole e medie imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Le domande possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali. Come presentare la domanda È possibile presentare la domanda dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 alle ore 12:00 del 23 giugno 2026 accedendo all'area personale di Invitalia. A partire dalle ore 12:00 del 14 aprile 2026 è possibile registrare l'impresa richiedente e indicare un eventuale delegato nella sezione "Anagrafica e deleghe".

  • Contributo del 50% delle spese ammissibili per la formazione specialistica
  • Rivolto a PMI nelle regioni del Mezzogiorno (7 regioni)
  • Scadenza fissa: 23 giugno 2026, ore 12:00
digital transformationgreen transition
Bando29 ago 2026

Vita & Opportunità

Cos'è L'iniziativa "Vita & Opportunità" sostiene progetti in tutta Italia per favorire indipendenza, lavoro e tempo ricreativo di qualità delle persone con disabilità. È promosso dal Ministro per le disabilità e gestito dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità, con il supporto di Invitalia. La dotazione finanziaria è di 386,4 milioni di euro. A chi si rivolge L'Avviso sovvenziona iniziative progettuali presentate da Enti del Terzo settore (ETS), iscritti al RUNTS, nella forma singola o associata; e, solo per gli interventi realizzati nelle aree interne e isole minori, da Enti locali, nella forma singola o associativa ai sensi del TUEL. Cosa si può fare Possono essere realizzate iniziative che rafforzano autonomia abitativa, inserimento lavorativo, percorsi formativi e attività ricreative. Sovvenzioni È previsto un contributo a fondo perduto, nei limiti previsti dall'Avviso, fino al 95% del costo del progetto presentato da Enti del Terzo settore e fino al 100% del costo del progetto presentato dagli Enti locali. Come presentare la domanda Le domande si possono presentare via PEC dalle ore 12:00 del 2 marzo 2026 alle ore 17:00 del 29 agosto 2026 e vengono valutate in ordine cronologico di arrivo. A chi si rivolge Enti del Terzo settore (ETS) iscritti al RUNTS nella forma singola o associata; per interventi nelle aree interne e isole minori anche Enti locali nella forma singola o associativa ai sensi del TUEL. Come presentare la domanda Le domande si possono presentare via PEC dalle ore 12:00 del 2 marzo 2026 alle ore 17:00 del 29 agosto 2026. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo.

  • Finanziamento fino al 95% per ETS e 100% per Enti locali
  • Dotazione totale di 386,4 milioni di euro
  • Supporta autonomia abitativa, inserimento lavorativo e attività ricreative
disability inclusion
Bando10 set 2026

PR FESR 21-27 Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio

Cos'è Il Bando ha l'obiettivo di rilanciare la propensione agli investimenti del sistema produttivo attraverso l'attrazione e lo sviluppo di nuovi investimenti idonei ad agire da volano per il consolidamento del tessuto imprenditoriale locale e il sostegno a tutte le filiere produttive. Potranno essere sostenuti interventi per la promozione di investimenti produttivi e di riconversione industriale, nonché per la riqualificazione e riconversione di aree industriali dismesse. A chi si rivolge PMI e imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo di tipo industriale o logistico attivo che si configurino come: (a) imprese non ancora attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento in Piemonte; (b) imprese presenti in passato in Piemonte che intendono reinsediarsi mediante un nuovo investimento; (c) imprese già attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento iniziale sul territorio regionale. Come funziona Il Bando A incentiva investimenti da parte di imprese non ancora attive in Piemonte, attrae imprese piemontesi che hanno delocalizzato la produzione, consolida e radica imprese già presenti attraverso il sostegno a nuovi investimenti funzionalmente diversi da quelli esistenti, e incentiva interventi di riqualificazione dei siti produttivi dismessi. Ai destinatari finali sarà richiesto obbligatoriamente un incremento occupazionale minimo determinato dalla dimensione d'impresa: micro 1 ULA, piccole imprese 2 ULA, medie imprese 3 ULA, imprese a media capitalizzazione 5 ULA. L'importo massimo dei costi ammissibili è fissato in € 3.000.000,00 (IVA esclusa). Importi minimi ammissibili: micro e piccole imprese € 150.000, medie imprese € 300.000, imprese a media capitalizzazione € 750.000. Il Bando B, limitatamente alle PMI, è finalizzato a sostenere l'incremento occupazionale determinato dai progetti finanziati dal Bando A, con un importo complessivo non superiore a € 200.000,00 in regime "de minimis", fino a € 25.000,00 per ciascuna ULA incrementale. Come presentare la domanda Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 3 febbraio 2026 e fino alle ore 12.00 del 10 settembre 2026 tramite accesso alla procedura informatizzata al seguente indirizzo: https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Il documento contenente il testo della domanda, generato dal sistema informatico a conclusione della compilazione, dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto interno all'azienda da esso delegato e dovrà essere caricato telematicamente insieme agli allegati obbligatori indicati sul Bando. Per assistenza tecnica per l'utilizzo del sistema FINDOM contattare l'Assistenza CSI al numero 011 0824407 oppure tramite l'apposito Form Assistenza. A chi si rivolge PMI e imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo di tipo industriale o logistico attivo che si configurino come imprese non ancora attive in Piemonte, imprese presenti in passato in Piemonte che intendono reinsediarsi, oppure imprese già attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento iniziale sul territorio regionale. Come presentare la domanda Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 3 febbraio 2026 e fino alle ore 12.00 del 10 settembre 2026 tramite la piattaforma informatizzata all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Il documento della domanda generato dal sistema dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato e caricato insieme agli allegati obbligatori. Per assistenza tecnica contattare l'Assistenza CSI al 011 0824407.

  • Finanziamento fino al 100% dei costi ammissibili con risorse FESR al 70% a tasso zero e risorse bancarie al 30%
  • Contributo a fondo perduto supplementare per PMI (calcolato su base ESL, minimo € 500)
  • Rivolto a imprese non attive in Piemonte, in rientro o già radicate che investono in impianti industriali/logistici
150.000 € – 3.000.000 €
Bando15 set 2026

PR FESR 21-27 RI.TECH. Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio

Cos'è La misura intende agevolare iniziative volte a incrementare il riciclaggio dei rifiuti, valorizzando in particolare le materie prime critiche. Tali interventi sono previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate (PRUBAI). A chi si rivolge Beneficiari sono piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come funziona Sono ammissibili a finanziamento interventi di ampliamento o adeguamento delle seguenti tipologie di impianti: - Trattamento della frazione organica (digestori anaerobici, impianti di compostaggio, impianti integrati digestione anaerobico/compostaggio, anche con focus sul trattamento delle bioplastiche), dei rifiuti ingombranti, dei tessili, delle plastiche e di tutte le filiere inerenti alla raccolta differenziata - Riciclaggio di rifiuti speciali (plastiche miste, pile e batterie, car fluff, fanghi di depurazione, pneumatici, tessili con attenzione al recupero di materie prime critiche) - Preparazione per il riutilizzo di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori - Trattamento preliminare dei RAEE finalizzato al riciclaggio delle materie prime critiche - Riciclaggio di RAEE, batterie ed accumulatori, incluso il riciclaggio delle materie prime critiche presenti - Riciclaggio di materie prime critiche presenti in rifiuti decadenti dal trattamento di RAEE L'intensità massima dell'aiuto è del 90% della spesa ammissibile in forma di contributo in conto capitale a fondo perduto. Come presentare la domanda Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 02/02/2026 e fino alle ore 12.00 del 15/09/2026, tramite accesso alla procedura informatizzata sulla piattaforma FINDOM all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Il documento contenente il testo della domanda dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato e caricato telematicamente insieme ai relativi allegati obbligatori. Per assistenza tecnica è possibile contattare CSI al numero 011 0824407 o mediante apposito Form Assistenza. A chi si rivolge Beneficiari sono piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma FINDOM all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande dalle ore 9.00 del 02/02/2026 fino alle ore 12.00 del 15/09/2026. Il documento generato dal sistema deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o soggetto delegato e caricato telematicamente con gli allegati obbligatori. Per assistenza tecnica contattare CSI al 011 0824407 o tramite Form Assistenza.

  • Contributo a fondo perduto fino al 90% della spesa ammissibile (max €297.000)
  • Per PMI e enti del Terzo settore nel settore riciclaggio e recupero materie prime critiche
  • Importo minimo spesa ammissibile €50.000 (contributo minimo €45.000)
45.000 € – 297.000 €circular economywaste management
Bando30 set 2026

Acchiappa Talenti: incentivi alle imprese per l'inserimento lavorativo di giovani e adulti

Cos'è L'Avviso pubblico "Acchiappa Talenti" è un'azione di attivazione e inserimento nel mercato del lavoro del Lazio promossa dall'Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica. Il programma eroga incentivi all'occupazione alle imprese che assumono persone disoccupate o inoccupate con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato, nei settori dei servizi e dell'industria. A chi si rivolge L'avviso si articola in tre macro ambiti: - Incentivo A (Giovani): giovani under 35 disoccupati/e o inoccupati/e, residenti o domiciliati nel Lazio, in possesso di almeno una Laurea triennale (inclusa Laurea specialistica, a ciclo unico, Master di I e II livello, Dottorato di Ricerca) o diploma Tecnico Superiore. - Incentivo B (Rientro nel Lazio): disoccupati/e o inoccupati/e residenti o domiciliati fuori dal Lazio che hanno conseguito titoli di studio elevati (almeno Laurea triennale o Tecnico Superiore) presso un Ateneo o ITS Academy del Lazio. - Incentivo C (Alte professionalità): disoccupati/e o inoccupati/e residenti nel Lazio in possesso di Laurea specialistica o superiore, o residenti fuori dal Lazio che abbiano conseguito tali titoli presso un Ateneo del Lazio. I beneficiari degli incentivi sono imprese attive nei settori dei servizi e dell'industria, con sede operativa nel Lazio, iscritte regolarmente presso il registro delle imprese della CCIAA o presso albi professionali competenti. Come funziona Gli incentivi possono essere richiesti a scelta delle imprese secondo due modalità di aiuto di Stato dell'UE: aiuti "de minimis" (Regolamento UE n. 2023/2831) o aiuti in esenzione (Regolamento UE n. 651/2014). Le assunzioni devono essere effettuate a partire dalla data di pubblicazione dell'avviso, con contratto dipendente a tempo indeterminato o determinato di almeno 12 mesi. L'assunzione deve corrispondere ad attività lavorative effettivamente svolte nelle unità produttive localizzate nel Lazio. La dotazione finanziaria complessiva è di 11.000.000 euro a valere sul PR FSE+ della Regione Lazio. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate attraverso la procedura telematica SiGeM (https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione-21-27/), accessibile tramite sistema pubblico SPID. Le domande sono accolte in modalità a sportello con valutazione in ordine cronologico per finestre mensili (ogni 30 giorni) a partire dal 1° ottobre 2025. Ciascuna impresa può presentare più domande secondo limiti massimi di nuove assunzioni: 15 per Grandi Imprese e 10 per PMI. Per assistenza è disponibile l'indirizzo acchiappatalenti@regione.lazio.it. A chi si rivolge Beneficiari sono imprese attive nei settori dei servizi e dell'industria con sede operativa nel Lazio, regolarmente iscritte presso il registro imprese CCIAA con stato attivo. Devono essere regolarmente costituite, operative al momento della domanda, in regola con norme contributive, previdenziali, fiscali, di sicurezza del lavoro e collocamento mirato disabili (Legge 68/99). Non devono avere ricevuto revoche di agevolazioni nei tre anni precedenti, non devono avere effettuato licenziamenti individuali, plurimi o collettivi, o procedure di mobilità nei sei mesi precedenti l'assunzione incentivata. Per i destinatari: persone disoccupate o inoccupate, residenti nel Lazio (Incentivo A e C) o laureate presso atenei laziali (Incentivo B e C), con titoli di studio da Laurea triennale in su (Incentivi A e B) o Laurea specialistica in su (Incentivo C). Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma telematica SiGeM all'indirizzo https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione-21-27/, accessibile con autenticazione SPID. La procedura è aperta in modalità a sportello dalle ore 10:30 del 1° ottobre 2025 alle ore 17:00 del 30 settembre 2026, con valutazione in ordine cronologico per finestre mensili (ogni 30 giorni). Per ogni tipologia di incentivo è possibile presentare un'unica domanda che riguardi più lavoratori, nel rispetto dei limiti massimi di assunzioni (15 per Grandi Imprese, 10 per PMI). Per informazioni contattare acchiappatalenti@regione.lazio.it.

  • Incentivi all'occupazione per assunzioni a tempo indeterminato o determinato nel Lazio, nei settori servizi e industria
  • Tre tipologie di incentivo: Giovani under 35, Rientro nel Lazio, Alte professionalità (Laurea specialistica+)
  • Dotazione totale 11 milioni di euro da PR FSE+ Lazio
employmentlabor market activation
Bando12 nov 2026

Bando Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni 2026

Cos'è Il bando regionale Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni 2026 sostiene l'avvio di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli Comuni lombardi (con popolazione pari o inferiore a 3 mila abitanti) e nelle frazioni di tutti i Comuni della Lombardia. L'obiettivo è evitare lo spopolamento e l'abbandono dei residenti in queste aree. A chi si rivolge Possono partecipare le nuove imprese attive dal 1 giugno 2025 oppure le imprese che hanno aperto una nuova unità locale di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni della Lombardia, che ne erano sprovvisti da almeno sei mesi. Come funziona La misura prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino all'80 percento della spesa ammissibile per un importo massimo di 40 mila euro. Il budget di spesa è composto da spese in conto capitale e di parte corrente, queste ultime non oltre il 20 percento del costo totale del progetto (investimento minimo di 3 mila euro). Possono essere presentate anche domande di contributo che prevedano solo spese in conto capitale. Sono ammissibili esclusivamente le spese per l'avvio della nuova attività (impresa o unità locale) sostenute dopo il 1 giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026. Come presentare la domanda Le domande di partecipazione devono essere presentate sulla piattaforma Bandi e Servizi entro il 12 novembre 2026 alle ore 16:00. A chi si rivolge Nuove imprese attive dal 1 giugno 2025 o imprese che hanno aperto una nuova unità locale di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in piccoli Comuni lombardi (popolazione ≤ 3.000 abitanti) e frazioni di Comuni della Lombardia, sprovvisti di tale attività da almeno sei mesi. Come presentare la domanda Le domande di partecipazione devono essere presentate sulla piattaforma Bandi e Servizi entro il 12 novembre 2026 alle ore 16:00.

  • Contributo a fondo perduto fino all'80% della spesa ammissibile, massimo 40 mila euro
  • Per nuove attività di commercio al dettaglio alimentari in piccoli Comuni (≤3.000 abitanti) e frazioni lombarde
  • Investimento minimo 3 mila euro; spese correnti max 20% del totale
3000 € – 40.000 €retailfood commerce
BandoSportello aperto

Bando Innovazione strategica moda

Cos'è Il Bando Innovazione strategica moda è un programma della Regione Toscana finanziato con fondi FESR 2021-2027 (Azione 1.1.3 e 1.3.2.1) volto a sostenere le imprese del settore moda nel potenziamento dei processi di trasformazione tecnologica e nell'incremento della produttività. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale, erogati anche come voucher per l'acquisizione di investimenti produttivi e servizi per l'innovazione di processo e organizzativa. A chi si rivolge Il bando è destinato alle MPMI (micro, piccole e medie imprese) in forma singola o aggregata (Consorzi e Reti Soggetto) operanti nel settore Moda secondo i codici ATECO elencati nell'Allegato 1/I. Le imprese devono essere localizzate nel territorio della Regione Toscana e possedere uno dei codici ATECO individuato come primario alla data di presentazione della domanda. Come funziona L'importo totale dell'intervento ammissibile varia da un minimo di 200.000 euro a un massimo di 1.500.000 euro per progetto. Singole spese devono avere un valore minimo di 700 euro. I progetti devono concludersi entro 12 mesi dal termine iniziale (prorogabili di massimo 3 mesi per motivi non imputabili al beneficiario). L'agevolazione è concessa ai sensi del GBER (Regolamento UE 651/2014) per gli investimenti in innovazione e del regime "de minimis" (Regolamento UE 2023/2831) per gli investimenti produttivi. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica tramite il Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it. Le domande devono essere redatte in lingua italiana e firmate digitalmente dal titolare o rappresentante legale utilizzando SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Le domande sono soggette al versamento dell'imposta di bollo. Per assistenza contattare innovazionemoda@sviluppo.toscana.it (contenuti) o supportoinnovazionemoda@sviluppo.toscana.it (supporto informatico). A chi si rivolge MPMI in forma singola o aggregata (Consorzi e Reti Soggetto) operanti nel settore Moda secondo i codici ATECO Istat 2025 elencati in Allegato 1/I, localizzate nel territorio della Regione Toscana. I requisiti di ammissibilità devono essere in capo ai singoli soggetti, con il possesso del codice ATECO primario alla data di presentazione della domanda. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica tramite il Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it, redatte in lingua italiana e firmate digitalmente dal titolare o rappresentante legale utilizzando SPID, CIE o CNS. Ogni domanda è soggetta al versamento dell'imposta di bollo. Per assistenza sui contenuti contattare innovazionemoda@sviluppo.toscana.it; per supporto informatico contattare supportoinnovazionemoda@sviluppo.toscana.it.

  • Sostegno a MPMI del settore moda con contributi fino a 1.500.000 euro per progetti di innovazione tecnologica e investimenti produttivi
  • Agevolazioni in forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale, erogabili anche come voucher
  • Procedura a sportello con valutazione in ordine cronologico fino a esaurimento risorse disponibili (dotazione iniziale €11.651.262,64)
200.000 € – 1.500.000 €fashion
BandoSportello aperto

Bando Innovazione strategica STEP

Cos'è La Regione Toscana sostiene la competitività del sistema produttivo regionale e rafforza l'autonomia strategica in ambiti tecnologici chiave attraverso il Bando Innovazione strategica STEP, attuato nel Programma Regionale Toscana FESR 2021-2027 (Azioni 1.6.1 e 1.6.4). L'intervento prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale, erogati anche nella forma di voucher, per promuovere investimenti ad alto contenuto innovativo nei settori individuati dal Regolamento (UE) 795/2024 "STEP". A chi si rivolge Sono destinatari le PMI (in forma singola o aggregata), inclusi i professionisti. Sono ammesse anche le Grandi Imprese (GI) alle condizioni previste dagli articoli 142 e 293 del Regolamento (UE) N. 651/2014. I soggetti devono operare nei settori ammissibili secondo la delibera di G.R. 704/2025 e localizzarsi nel territorio della Regione Toscana. Per le GI localizzate in aree 107.3(c), l'intensità dell'aiuto è pari al 10% per l'area di Pisa e al 15% per le altre aree. Le GI sono ammissibili per investimenti in innovazione dei processi solo se collaborano effettivamente con PMI, le quali devono sostenere almeno il 30% dei costi ammissibili, con intensità di aiuto non superiore al 15%. Come funziona L'intervento intende favorire e sostenere lo sviluppo, la produzione o la fabbricazione di tecnologie critiche, nonché salvaguardare e rafforzare le rispettive catene del valore. Il progetto di innovazione strategica STEP deve prevedere investimenti non inferiore a 300.000,00 Euro e non superiore a 3.000.000,00 Euro, con durata complessiva di 12 mesi successivi alla data di concessione. Le spese ammissibili includono investimenti in innovazione e produttivi, dettagliate nell'Allegato 1/A "Criteri di ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione". Come presentare la domanda La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana, deve essere presentata esclusivamente per via telematica sul sistema informativo "Sistema Fondi Toscana" (SFT) disponibile all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/, a partire dalle ore 10:00 del 30/03/2026 e fino ad esaurimento delle risorse. Al raggiungimento della dotazione disponibile, sarà pubblicato un avviso sul portale con indicazione del termine ultimo di raccolta. Le domande sono soggette al versamento dell'imposta di bollo salve disposizioni di legge che prevedono l'esenzione. A chi si rivolge Sono destinatari le PMI (in forma singola o aggregata), inclusi i professionisti, e le Grandi Imprese alle condizioni previste dagli articoli 142 e 293 del Regolamento (UE) N. 651/2014. I soggetti devono operare nei settori ammissibili secondo delibera di G.R. 704/2025 e localizzarsi nel territorio della Regione Toscana. Come presentare la domanda La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana, deve essere presentata esclusivamente per via telematica sul Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/, a partire dalle ore 10:00 del 30/03/2026 e fino ad esaurimento delle risorse. Al raggiungimento della dotazione disponibile sarà pubblicato un avviso con termine ultimo di raccolta di almeno 5 giorni lavorativi.

  • Sovvenzioni a fondo perduto per investimenti in tecnologie STEP critiche in Toscana
  • Investimento tra 300.000€ e 3.000.000€ per PMI e Grandi Imprese
  • Procedura a sportello con valutazione cronologica fino ad esaurimento risorse (27 milioni €)
300.000 € – 3.000.000 €deep tech