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Sviluppo competenze
Cos'è Sviluppo Competenze è un regime di aiuto destinato alle PMI localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l'acquisizione di servizi finalizzati allo sviluppo e all'accrescimento delle competenze del relativo personale dipendente, anche in un'ottica di rafforzamento delle filiere di appartenenza. L'obiettivo è consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all'innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale. La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è di 50 milioni di euro a valere sul Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027. A chi si rivolge Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che alla data di presentazione della domanda siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria, non sottoposte a procedure concorsuali, e in possesso di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese. Una quota pari al 40% delle risorse è destinata al sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell'arredamento. Cosa finanzia Sono ammissibili iniziative finalizzate all'acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o consolidare le competenze del personale dipendente nell'ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese. I percorsi di formazione devono prevedere costi ammissibili non inferiori a 10 mila euro e non superiori a 60 mila euro (per progetti integrati sovraregionali, questi limiti si riferiscono al singolo beneficiario partecipante). Le iniziative di formazione possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali con un massimo di 10 imprese partecipanti. Come presentare la domanda A partire dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 e fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026, le PMI possono presentare le domande di agevolazione esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nel sito web del Soggetto gestore (www.invitalia.it). Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, con valutazione delle domande in ordine decrescente secondo i criteri indicati nel decreto ministeriale 4 settembre 2025. Per chiarimenti contattare il Soggetto gestore tramite la sezione dedicata sul sito Invitalia. A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria, non sottoposte a procedure concorsuali, in possesso di almeno un bilancio approvato e depositato, in regola con la restituzione di somme dovute, non operanti nei settori esclusi dal Regolamento (UE) 2021/1058, e in regola con gli obblighi previsti dal decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39. Come presentare la domanda Le domande possono essere presentate dal 21 aprile 2026 al 23 giugno 2026 tramite la procedura informatica disponibile sul sito web di Invitalia (www.invitalia.it). La presentazione deve avvenire esclusivamente attraverso questa piattaforma. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, con valutazione secondo i criteri indicati nel decreto ministeriale 4 settembre 2025.
- Finanziamento del 50% delle spese ammissibili di formazione (70% per micro e piccole imprese, 60% per medie in progetti integrati)
- Costi ammissibili tra 10 mila e 60 mila euro per impresa
- Rivolta a PMI nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi
Cos'è L'incentivo "Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi" favorisce la crescita competitiva delle imprese nelle regioni del Mezzogiorno attraverso l'acquisto di servizi di formazione. Promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è gestito da Invitalia ed è finanziato dal Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027", Azione 1.4.1. La dotazione totale è di 50 milioni di euro. A chi si rivolge Si rivolge alle piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le domande possono essere presentate anche nell'ambito di progetti integrati sovraregionali, secondo i requisiti previsti dal Decreto ministeriale 4 settembre 2025 e dal Decreto direttoriale 26 gennaio 2026. Cosa si può fare I contributi finanziano prestazioni specialistiche per attività di formazione del personale dipendente delle Pmi, con l'obiettivo di accrescere le competenze in tema di innovazione tecnologica e transizione verde e digitale. Le agevolazioni Il contributo, concesso nel rispetto del regolamento de minimis, copre il 50% delle spese ammissibili. Per i progetti integrati sovraregionali è prevista una maggiorazione del 20% per micro e piccole imprese e del 10% per le medie imprese. A chi si rivolge Piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa ministeriale, incluse quelle partecipanti a progetti integrati sovraregionali. Come presentare la domanda È possibile presentare la domanda dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 alle ore 12:00 del 23 giugno 2026 attraverso l'area personale di Invitalia. A partire dalle ore 12:00 del 14/04/2026 sarà possibile registrare l'impresa richiedente e indicare un eventuale delegato nella sezione "Anagrafica e deleghe".
- Copertura del 50% delle spese ammissibili per formazione specialistica
- Destinato a PMI nel Mezzogiorno (7 regioni del Sud Italia)
- Incentivi maggiorati (20% micro/piccole, 10% medie) per progetti sovraregionali
PR FESR 21-27 Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio
Cos'è Il Bando ha l'obiettivo di rilanciare la propensione agli investimenti del sistema produttivo, attraverso l'attrazione e lo sviluppo di nuovi investimenti idonei ad agire da volano per il consolidamento del tessuto imprenditoriale locale e il sostegno a tutte le filiere produttive. Potranno essere sostenuti interventi per la promozione di investimenti produttivi e di riconversione industriale, nonché per la riqualificazione e riconversione di aree industriali dismesse. A chi si rivolge Il bando è rivolto a PMI e imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo di tipo industriale o logistico attivo, che si configurino come: (a) imprese non ancora attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento in Piemonte; (b) imprese presenti in passato in Piemonte, che intendono reinsediarsi mediante un nuovo investimento; (c) imprese già attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento iniziale sul territorio regionale. Come funziona Il Bando A incentiva gli investimenti attraverso finanziamenti agevolati (fino al 100% del valore del progetto con risorse PR FESR pari al 70% a tasso zero e risorse bancarie per il rimanente 30%) e, solo per le PMI, un contributo a fondo perduto calcolato sulla base dell'ESL disponibile nei limiti previsti. L'importo minimo dei costi ammissibili varia da €150.000 (micro e piccole imprese) a €750.000 (imprese a media capitalizzazione). L'importo massimo è fissato a €3.000.000,00 (IVA esclusa). Obbligatorio un incremento occupazionale minimo: 1 ULA per le micro, 2 per le piccole, 3 per le medie, 5 per le imprese a media capitalizzazione. Il Bando B, riservato alle PMI, supporta l'incremento occupazionale determinato dai progetti finanziati dal Bando A, con un importo complessivo non superiore a €200.000,00 in regime "de minimis", calcolato in riferimento alle assunzioni collegate con facoltà di richiedere sino a €25.000,00 per ciascuna ULA incrementale. Il livello occupazionale raggiunto dovrà essere mantenuto per almeno 36 mesi successivi alla ricezione della sovvenzione. Come presentare la domanda Le domande potranno essere presentate dalle ore 9.00 del 3 febbraio 2026 alle ore 12.00 del 10 settembre 2026 tramite accesso alla procedura informatizzata all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Il documento contenente il testo della domanda, generato dal sistema informatico, dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante e caricato telematicamente insieme agli allegati obbligatori. Per assistenza tecnica è possibile contattare CSI al numero 011 0824407 o utilizzare l'apposito Form Assistenza. A chi si rivolge PMI e imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo di tipo industriale o logistico attivo. Sono ammissibili imprese non ancora attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento, imprese piemontesi che intendono reinsediarsi, o imprese già attive che intendono realizzare un nuovo investimento funzionalmente diverso da quello esistente. Obbligatorio un incremento occupazionale minimo differenziato per dimensione d'impresa: 1 ULA per micro, 2 per piccole, 3 per medie, 5 per imprese a media capitalizzazione. Come presentare la domanda Le domande si presentano tramite la piattaforma informatizzata all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande dalle ore 9.00 del 3 febbraio 2026 alle ore 12.00 del 10 settembre 2026. Il modulo telematico compilato deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato e caricato con tutti gli allegati obbligatori indicati nel bando. Per assistenza tecnica: CSI 011 0824407 o Form Assistenza FINDOM.
- Finanziamento fino al 100% dei costi ammissibili con 70% a tasso zero
- Contributo a fondo perduto fino a €200.000 per PMI (Bando B)
- Incremento occupazionale minimo obbligatorio: da 1 a 5 ULA secondo dimensione
PR FESR 21-27 RI.TECH. Applicazione e diffusione di tecnologie di riciclaggio
Cos'è La misura intende agevolare iniziative volte a incrementare il riciclaggio dei rifiuti, valorizzando in particolare le materie prime critiche. Tali interventi sono previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate (PRUBAI). Si tratta di un contributo in conto capitale a fondo perduto con un'intensità massima del 90% della spesa ammissibile. A chi si rivolge La misura è rivolta a piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come funziona Sono ammissibili a finanziamento interventi di ampliamento o adeguamento delle seguenti tipologie di impianti: trattamento della frazione organica (digestori anaerobici, impianti di compostaggio, impianti integrati digestione anaerobico/compostaggio, anche con focus sul trattamento delle bioplastiche), dei rifiuti ingombranti, dei tessili, delle plastiche; riciclaggio di rifiuti speciali (plastiche miste, pile e batterie, car fluff, fanghi di depurazione, pneumatici, tessili); preparazione per il riutilizzo di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori; trattamento preliminare dei RAEE finalizzato al riciclaggio delle materie prime critiche; riciclaggio di RAEE e materie prime critiche presenti in rifiuti decadenti dal trattamento di RAEE. Come presentare la domanda Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del giorno 02/02/2026 e fino alle ore 12.00 del giorno 15/09/2026, tramite accesso alla procedura informatizzata sulla piattaforma FINDOM. Il documento della domanda, generato dal sistema informatico a conclusione della compilazione, dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o dal soggetto delegato e caricato telematicamente insieme ai relativi allegati obbligatori sul sistema informatico di presentazione delle domande. A chi si rivolge Piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate tramite piattaforma FINDOM dalle ore 9.00 del 02/02/2026 alle ore 12.00 del 15/09/2026. Il documento della domanda, generato dal sistema informatico, deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o soggetto delegato e caricato telematicamente insieme agli allegati obbligatori. Per assistenza tecnica contattare CSI al 011 0824407 o utilizzare l'apposito Form Assistenza.
- Contributo a fondo perduto fino al 90% della spesa ammissibile per tecnologie di riciclaggio e recupero materie prime critiche
- Importo minimo €45.000 e massimo €297.000 per beneficiario (spesa ammissibile da €50.000 a €330.000)
- Rivolto a PMI e enti del Terzo settore classificabili come PMI operanti nel settore rifiuti e riciclaggio
Bando Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni 2026
Cos'è Il bando regionale Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni 2026 sostiene l'avvio di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli Comuni lombardi (con popolazione pari o inferiore a 3 mila abitanti) e nelle frazioni di tutti i Comuni della Lombardia. L'obiettivo è evitare lo spopolamento e l'abbandono dei residenti in queste aree. A chi si rivolge Possono partecipare le nuove imprese attive dal 1 giugno 2025 oppure le imprese che hanno aperto una nuova unità locale di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni della Lombardia, che ne erano sprovvisti da almeno sei mesi. Come funziona La misura prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino all'80 percento della spesa ammissibile per un importo massimo di 40 mila euro. Il budget di spesa è composto da spese in conto capitale e di parte corrente, queste ultime non oltre il 20 percento del costo totale del progetto (investimento minimo di 3 mila euro). Possono essere presentate anche domande di contributo che prevedano solo spese in conto capitale. Sono ammissibili esclusivamente le spese per l'avvio della nuova attività (impresa o unità locale) sostenute dopo il 1 giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026. Come presentare la domanda Le domande di partecipazione devono essere presentate sulla piattaforma Bandi e Servizi entro il 12 novembre 2026 alle ore 16:00. A chi si rivolge Nuove imprese attive dal 1 giugno 2025 o imprese che hanno aperto una nuova unità locale di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in piccoli Comuni lombardi (popolazione ≤ 3.000 abitanti) e frazioni di Comuni della Lombardia, sprovvisti di tale attività da almeno sei mesi. Come presentare la domanda Le domande di partecipazione devono essere presentate sulla piattaforma Bandi e Servizi entro il 12 novembre 2026 alle ore 16:00.
- Contributo a fondo perduto fino all'80% della spesa ammissibile, massimo 40 mila euro
- Per nuove attività di commercio al dettaglio alimentari in piccoli Comuni (≤3.000 abitanti) e frazioni lombarde
- Investimento minimo 3 mila euro; spese correnti max 20% del totale
Acchiappa Talenti: incentivi alle imprese per l'inserimento lavorativo di giovani e adulti
Cos'è L'Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica ha approvato un nuovo avviso pubblico a valere sul PR FSE+ Lazio per promuovere un'azione rafforzata di attivazione e inserimento nel mercato del lavoro, rivolta a soggetti disoccupati o inoccupati. L'avviso eroga incentivi all'occupazione alle imprese attive nei settori dei servizi e dell'industria che effettuano assunzioni con contratto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato o a tempo determinato. A chi si rivolge Sono beneficiarie degli incentivi le imprese attive nei settori dei servizi e dell'industria. L'avviso è articolato in tre macro ambiti: - Incentivo A (Giovani): persone fino a 35 anni, disoccupate o inoccupate, residenti o domiciliate nel Lazio, con almeno diploma di Laurea triennale o Tecnico Superiore. - Incentivo B (Rientro nel Lazio): disoccupati/e o inoccupati/e residenti fuori dal Lazio che hanno conseguito in un Ateneo o ITS Academy del Lazio almeno una Laurea triennale o Tecnico Superiore. - Incentivo C (Alte professionalità): disoccupati/e e inoccupati/e in possesso di Laurea specialistica o titolo superiore, residenti nel Lazio o laureati presso Ateneo del Lazio. Come funziona Le imprese richiedenti devono possedere una sede operativa nel Lazio, essere regolarmente iscritte presso il registro delle imprese della CCIAA con stato attivo, essere in regola con norme contributive e previdenziali, garantire trattamenti non inferiori ai CCNL, essere in regola con la normativa sulla sicurezza del lavoro e sulla legge 68/99 sui disabili. Non devono aver effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti l'assunzione incentivata. Come presentare la domanda Le domande di incentivo devono essere presentate attraverso la procedura telematica accessibile dal sito https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione-21-27/, utilizzando il sistema pubblico SPID. Le domande sono accolte a sportello a partire dalle ore 10:30 di mercoledì 1° ottobre 2025 e fino alle ore 17:00 di mercoledì 30 settembre 2026 (scadenza prorogata). Verranno istruite in ordine cronologico in base a finestre mensili ogni 30 giorni. Ciascuna impresa può presentare un massimo di 15 nuove assunzioni (Grandi Imprese) o 10 nuove assunzioni (PMI). A chi si rivolge Imprese attive nei settori dei servizi e dell'industria, regolarmente iscritte presso la CCIAA con stato attivo, in regola con norme contributive, previdenziali e di sicurezza del lavoro, che non abbiano effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti l'assunzione incentivata. I candidati devono essere disoccupati/i o inoccupati/i, con specifici requisiti di titolo di studio e residenza a seconda della tipologia di incentivo (A, B o C). Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate attraverso la procedura telematica SiGeM accessibile da https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione-21-27/ utilizzando autenticazione SPID. Le domande sono accolte a sportello dalle ore 10:30 di mercoledì 1° ottobre 2025 fino alle ore 17:00 di mercoledì 30 settembre 2026, secondo finestre mensili valutate in ordine cronologico. Ogni impresa può presentare fino a 15 assunzioni (Grandi Imprese) o 10 assunzioni (PMI) per ciclo di valutazione.
- Incentivi all'occupazione per assunzioni a tempo indeterminato o determinato nel Lazio
- Tre tipologie di beneficiarie: giovani under 35, rientri dal Lazio, alte professionalità
- Sportello sempre aperto con finestre mensili: 1 ottobre 2025 - 30 settembre 2026
Bando Innovazione strategica moda
Cos'è La Regione Toscana intende agevolare e sostenere le imprese del settore moda per migliorarne la competitività sui mercati globali, favorendo il potenziamento dei processi di trasformazione tecnologica e l'incremento della produttività. Il bando incentiva investimenti in innovazione e l'industrializzazione di processi di innovazione mediante l'acquisizione di attivi materiali e immateriali. Le finalità principali sono: incrementare produttività, favorire sostenibilità ambientale, migliorare processi logistici e di distribuzione. Il bando è attuato nell'ambito dell'Azione 1.1.3 "Servizi per l'innovazione" e dell'Azione 1.3.2.1 "Sostegno alle PMI — investimenti produttivi" del PR Toscana FESR 2021-2027. La procedura è automatica a sportello (art. 4 D.Lgs. 123/98) ed è inserita in GiovaniSì (www.giovanisi.it). A chi si rivolge Soggetti destinatari: MPMI in forma singola o aggregata (forme associative con personalità giuridica — Consorzi e Reti Soggetto) operanti nel settore Moda. I requisiti di ammissibilità devono essere in capo ai singoli soggetti. La localizzazione deve essere nel territorio della Regione Toscana. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica sul Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/. Deve essere firmata digitalmente dal titolare o legale rappresentante mediante identità digitale (SPID, CIE o CNS). La domanda è soggetta a imposta di bollo salvo esenzione. L'apertura della raccolta domande è fissata alle ore 10:00 del 15 ottobre 2025 (originariamente prevista per il 15 settembre 2025 ma posticipata). La chiusura è fissata alle ore 12:00 del 30 aprile 2026, salvo esaurimento delle risorse. Dotazione finanziaria Dotazione iniziale: € 11.651.262,64, integrabile fino a € 30.000.000,00 da risorse di flessibilità (Azione 1.1.3 del PR FESR). I massimali per progetto sono: minimo € 200.000,00, massimo € 1.500.000,00. Non sono ammesse singole spese inferiori a € 700,00. La forma di contributo è in conto capitale, erogato anche come voucher, secondo gli articoli 28 e 29 GBER (Reg. UE 651/2014) per investimenti in innovazione e Reg. UE 2023/2831 "de minimis" e art. 17 GBER per investimenti produttivi. La durata del progetto è di 12 mesi dal termine iniziale, con possibile proroga di massimo 3 mesi. A chi si rivolge MPMI in forma singola o aggregata (Consorzi e Reti Soggetto) operanti nel settore Moda secondo l'elenco ATECO Allegato 1/I del Bando (ATECO Istat 2025), localizzate nel territorio della Regione Toscana. I requisiti di ammissibilità devono essere in capo ai singoli soggetti. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica sul Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/. Deve essere firmata digitalmente dal titolare o legale rappresentante mediante identità digitale (SPID, CIE o CNS) ed è soggetta a imposta di bollo salvo esenzione. L'apertura della raccolta è fissata alle ore 10:00 del 15 ottobre 2025; la chiusura alle ore 12:00 del 30 aprile 2026, salvo esaurimento risorse.
- Contributo fino a € 1.500.000 per investimenti in innovazione nel settore moda
- Procedure automatica a sportello, fino a esaurimento risorse
- Target: MPMI toscane operanti nel settore moda in forma singola o aggregata
Bando Innovazione strategica STEP
Cos'è La Regione Toscana sostiene la competitività del sistema produttivo regionale e rafforza l'autonomia strategica in ambiti tecnologici chiave, promuovendo investimenti ad alto contenuto innovativo nei settori individuati dal Regolamento (UE) 795/2024 "STEP". L'intervento, sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in c/capitale (anche voucher), favorisce lo sviluppo, la produzione o la fabbricazione di tecnologie critiche e la salvaguardia e il rafforzamento delle relative catene del valore. Attuato nell'ambito delle Azioni 1.6.1 e 1.6.4 del PR Toscana FESR 2021-2027 (Decisione Commissione C(2022) 7144, DGR 1173/2022). Procedura: a sportello valutativa negoziale. Comunicazione 8 Aprile 2026 - Esaurimento risorse: Essendosi esaurite le risorse destinate al Bando, le domande potranno essere accolte entro e non oltre le ore 17:00 dell'08/04/2026. Le domande presentate a tale data saranno ordinate cronologicamente e finanziate fino a esaurimento delle risorse stanziate. A chi si rivolge Soggetti destinatari: PMI (singole o aggregate, inclusi professionisti) e Grandi Imprese alle condizioni e nei limiti degli artt. 14 e 29 del Reg. UE 651/2014. Le Grandi Imprese per aiuto regionale (art. 14) sono ammissibili limitatamente nelle aree 107.3(c), con intensità del 10% per Pisa e 15% per altre aree. Per innovazione (art. 29), le Grandi Imprese sono ammissibili solo se collaborano con PMI che sostengono almeno il 30% dei costi ammissibili, con intensità non superiore al 15%. Settori ammissibili secondo DGR 704/2025. Localizzazione: Regione Toscana. Come presentare domanda Domanda in lingua italiana, telematica sul Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/. Azioni disponibili: Innovazione STEP — Azione 1.6.1; Investimenti produttivi STEP — Azione 1.6.4; Innovazione strategica STEP (riepilogo). È richiesta un'imposta di bollo unica (intervento agevolativo unico) salvo esenzioni. Apertura: ore 10:00 del 30/03/2026. Chiusura: ore 17:00 dell'08/04/2026, con ordine cronologico fino a esaurimento risorse. Dotazione finanziaria Dotazione: € 9.956.410,67, integrabile fino a € 27.000.000,00 (DGR 1257/2025) sul bilancio 2026-2028. Massimali progetto: minimo € 300.000,00, massimo € 3.000.000,00. Il progetto deve prevedere investimenti in innovazione e produttivi. Durata massima: il progetto deve concludersi entro 12 mesi dal termine iniziale. A chi si rivolge PMI (singole o aggregate, inclusi professionisti) e Grandi Imprese alle condizioni e nei limiti degli artt. 14 e 29 del Reg. UE 651/2014. Le Grandi Imprese per aiuto regionale sono ammissibili nelle aree 107.3(c), mentre per innovazione devono collaborare con PMI che sostengono almeno il 30% dei costi ammissibili. Localizzazione richiesta: Regione Toscana. Come presentare la domanda Domanda telematica in lingua italiana sul Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/. Apertura: ore 10:00 del 30/03/2026. Chiusura: ore 17:00 dell'08/04/2026. Le domande sono ordinate cronologicamente e finanziate fino a esaurimento delle risorse stanziate. È richiesta imposta di bollo unica salvo esenzioni.
- Sovvenzioni a fondo perduto e contributi in c/capitale per tecnologie critiche e catene del valore STEP
- Rivolto a PMI e Grandi Imprese in Toscana, con massimali da €300.000 a €3.000.000
- Procedura a sportello valutativa negoziale con ordine cronologico fino a esaurimento risorse
Basket Bond Lazio – Contributo sui costi di emissione sostenuti dalle Pmi ammissibili
Cos'è Il contributo è un aiuto a fondo perduto finalizzato ad ampliare la platea potenziale delle PMI Emittenti, riducendo l'incidenza dei costi fissi connessi all'emissione di obbligazioni e rendendo quindi più conveniente l'emissione di Minibond anche per tagli più modesti, adatti ad imprese di minori dimensioni. Il contributo copre in parte alcuni costi di emissione di Minibond che le PMI devono affrontare per partecipare all'operazione Basket Bond Lazio garantita dal Fondo di Garanzia Minibond. A chi si rivolge Beneficiari del contributo sono le PMI che: hanno presentato la manifestazione di interesse ai sensi dell'Invito a manifestare l'interesse a partecipare all'operazione Basket Bond Lazio e hanno superato la relativa fase di ammissibilità formale; hanno una sede operativa nel Lazio risultante dal Registro delle Imprese; si trovano alternativamente in uno dei due casi: aver emesso il Minibond nel contesto dell'operazione Basket Bond Lazio, oppure avere ricevuto il diniego all'ammissione al portafoglio da parte degli Investitori, pur avendo superato l'ammissibilità formale; hanno già sostenuto i costi ammissibili oggetto del contributo, con l'eccezione disciplinata nell'Avviso per i costi di prima certificazione del bilancio. Come funziona Il contributo è a fondo perduto, calcolato nella misura massima del 50% dei costi ammessi ed effettivamente sostenuti alla data di presentazione della Domanda ed è un Aiuto di Stato concesso ai sensi dell'art. 18 del RGE o del De Minimis. I costi ammissibili includono: la commissione spettante all'Arranger dell'operazione Basket Bond Lazio, quantificata in misura pari al 2,74% dell'importo del Minibond emesso; il costo per l'ottenimento del primo Rating di credito della PMI beneficiaria rilasciato da una agenzia di rating ECAI, a condizione che il rating ottenuto sia pari o superiore a BB- (su scala S&P equivalente); il costo per la prima certificazione del bilancio della PMI beneficiaria, con contributo massimo concedibile pari a 7.500,00 euro. Come presentare la domanda Il procedimento di concessione del contributo è a sportello. L'invio della domanda potrà essere effettuato on-line tramite la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12.00 del 23 gennaio 2024. Le domande devono essere presentate entro 90 giorni dalla data di emissione del Minibond o di comunicazione del diniego da parte degli Investitori. Le domande sono avviate ad istruttoria seguendo l'ordine cronologico di presentazione. L'erogazione del contributo avviene di norma in un'unica soluzione, fatto salvo il caso in cui il costo della prima certificazione del bilancio non sia stato ancora sostenuto alla scadenza dei termini per la presentazione della Domanda, nel qual caso avverrà in due tranche. A chi si rivolge Beneficiari sono le PMI che hanno presentato la manifestazione di interesse all'operazione Basket Bond Lazio e superato l'ammissibilità formale, hanno una sede operativa nel Lazio, hanno emesso il Minibond o ricevuto diniego dagli Investitori, e hanno sostenuto i costi ammissibili, rispettando i requisiti di ammissibilità generale indicati nell'Avviso. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate on-line tramite la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12.00 del 23 gennaio 2024, entro 90 giorni dalla data di emissione del Minibond o di comunicazione del diniego da parte degli Investitori. Le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione per l'ammissibilità da parte di Lazio Innova. Il Beneficiario deve presentare apposita richiesta di erogazione mediante la piattaforma GeCoWEB Plus entro 30 giorni dalla firma dell'Atto di Impegno.
- Contributo a fondo perduto fino al 50% dei costi ammessi e sostenuti
- Rivolto alle PMI che emettono Minibond nel contesto di Basket Bond Lazio
- Copertura di commissioni arranger, rating di credito e certificazione bilancio