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Lazio Cinema International 2026 – I edizione
Cos'è Lazio Cinema International 2026 è un programma di finanziamento a fondo perduto finalizzato a sostenere la produzione di Opere Audiovisive Internazionali nel Lazio. L'intervento mira a rafforzare la competitività delle imprese di produzione cinematografica e del relativo indotto, favorendo una più intensa collaborazione con produttori esteri, e a dare maggiore visibilità internazionale alle destinazioni turistiche del Lazio, in particolare ai luoghi di pregio artistico e culturale al di fuori di Roma. A chi si rivolge I beneficiari sono Produttori Indipendenti Originari che siano PMI con sede operativa nel Lazio e che possiedono i requisiti per fruire del credito di imposta per la produzione di opere cinematografiche. È finanziabile un'unica Opera per Beneficiario (considerato come Impresa Unica o gruppo), ma possono esserci più beneficiari per una singola Opera. Come funziona Il contributo è erogato a fondo perduto ed è composto di due quote: un Aiuto concesso ai sensi dell'art. 54 del Reg. (UE) 651/2014, commisurato ai costi sostenuti per la realizzazione dell'Opera, e un Aiuto accessorio De Minimis pari al 100% delle Spese per l'Asseverazione Obbligatoria dei Costi. L'importo massimo del contributo è di 2.000.000,00 euro. Sono escluse le Opere a cui risulti concedibile un contributo inferiore a 200.000,00 euro, ad eccezione dei documentari e delle Opere in cui la Quota Italiana è inferiore al 50%. Le Opere Ammissibili devono essere internazionali (realizzate in Coproduzione Internazionale, Compartecipazione Internazionale, o come Opera Televisiva/Web con Quota di Compartecipazione del Coproduttore Italiano e Quota Estera pari o superiori al 20%), realizzate in forza di Contratto di Coproduzione vincolante, avere un Costo di Produzione minimo di 2.500.000,00 euro (1.250.000,00 euro per Opere Prime/Seconde o di Giovani Autori, 1.250.000,00 euro per Opere Televisive/Web, 400.000,00 euro per Documentari), non aver iniziato le riprese prima della presentazione della Domanda, avere durata superiore a 52 minuti, e ottenere il credito di imposta previsto dall'art. 15 della Legge Cinema. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate utilizzando la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12:00 del 12 marzo 2026 fino alle ore 17:00 del 21 aprile 2026. Il Formulario è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 12 marzo 2026. La selezione avviene tramite graduatoria di merito valutata da una Commissione sulla base di criteri tecnici, curricula dei professionisti, realizzabilità finanziaria, e priorità specifiche. Saranno considerate idonee le Opere che raggiungono almeno i punteggi soglia previsti e almeno 50 punti complessivi. A chi si rivolge Produttori Indipendenti Originari che siano PMI con sede operativa nel Lazio e che possiedono i requisiti per fruire del credito di imposta per la produzione di opere cinematografiche ai sensi dell'articolo 15 della Legge Cinema. È finanziabile un'unica Opera per Beneficiario (considerato come Impresa Unica o gruppo), ma possono esserci più beneficiari per una singola Opera. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate utilizzando la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12:00 del 12 marzo 2026 fino alle ore 17:00 del 21 aprile 2026. Il Formulario è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 12 marzo 2026. La procedura di selezione è a graduatoria: i progetti che superano l'istruttoria di ammissibilità formale sono valutati da una Commissione di Valutazione sulla base di criteri tecnici e di priorità. Il contributo è erogato in due tranche: anticipo del 40% entro 4 mesi dalla concessione (garantito da Fideiussione) e saldo entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta definitiva di credito di imposta e comunque entro 12 mesi dalla concessione.
- Finanziamento a fondo perduto fino a 2 milioni di euro per Opera Audiovisiva Internazionale
- Beneficiari: Produttori Indipendenti Originari PMI con sede operativa nel Lazio
- Costo minimo: 2.500.000€ (1.250.000€ per Prime/Seconde, 400.000€ per Documentari)
Contratto di sviluppo - Net Zero
Cos'è Net Zero è l'incentivo che sostiene la transizione ecologica del sistema produttivo nazionale e le tecnologie a zero emissioni nette. È promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è gestito da Invitalia attraverso il contratto di sviluppo. A chi si rivolge Si rivolge, in tutta Italia, alle imprese che investono nella produzione di batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori e dispositivi di cattura e stoccaggio del carbonio. Cosa finanzia Sono finanziabili progetti di sviluppo industriale, tutela ambientale e progetti di ricerca, sviluppo e innovazione con costi ammissibili di almeno 20 milioni di euro. Le agevolazioni Le agevolazioni previste sono: - Contributo in conto impianti - Finanziamento agevolato - Contributo diretto alla spesa Come presentare la domanda Le domande si presentano attraverso la piattaforma Invitalia in area riservata. Il regime agevolativo CISAF è disponibile dal 19 gennaio 2026. Lo sportello Net Zero resterà aperto fino al 21 aprile 2026. A chi si rivolge Imprese di qualsiasi dimensione che operano in tutta Italia e investono nella produzione di batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori e dispositivi di cattura e stoccaggio del carbonio. Come presentare la domanda Le domande si presentano attraverso la piattaforma Invitalia in area riservata (invitalia-areariservata-fe.npi.invitalia.it). È possibile richiedere il regime agevolativo CISAF dal 19 gennaio 2026. Per le istruzioni e i documenti completi consultare la sezione dedicata di Invitalia.
- Sostiene la transizione ecologica e le tecnologie a zero emissioni nette
- Disponibile in tutta Italia per imprese che investono in batterie, pannelli solari, turbine eoliche e tecnologie green
- Costi ammissibili minimi di 20 milioni di euro
Staff House – Riqualificazione degli immobili
Cos'è Staff House - Titolo II è l'incentivo dedicato alle imprese del settore turistico-ricettivo, incluse quelle operanti nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, che intendono riqualificare, ammodernare o completare, anche dal punto di vista dell'efficientamento energetico e della sostenibilità ambientale, alloggi da destinare ai propri lavoratori a condizioni agevolate. A chi si rivolge Si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione che, alla data di presentazione della domanda, hanno attivato in ciascuna delle unità oggetto della richiesta di agevolazione almeno uno dei codici ATECO di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto ministeriale 18 settembre 2025. Le agevolazioni Contributi in conto capitale per le spese sostenute dall'impresa per la riqualificazione, l'ammodernamento o il completamento di immobili già esistenti alla data di presentazione della domanda, destinati a ospitare i lavoratori del comparto turistico-ricettivo e negli esercizi di somministrazione. Come presentare la domanda La sezione Anagrafica e deleghe della domanda potrà essere precompilata dalle ore 12:00 del 24 marzo 2026. La presentazione della domanda sarà possibile dalle ore 12:00 del 2 aprile 2026 alle ore 17:00 del 5 maggio 2026. A chi si rivolge Imprese di qualsiasi dimensione del settore turistico-ricettivo, incluse quelle operanti nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, che hanno attivato almeno uno dei codici ATECO previsti alla data di presentazione della domanda. Come presentare la domanda La sezione Anagrafica e deleghe della domanda potrà essere precompilata dalle ore 12:00 del 24 marzo 2026. La presentazione della domanda sarà possibile dalle ore 12:00 del 2 aprile 2026 alle ore 17:00 del 5 maggio 2026 tramite l'area personale di Invitalia.
- Contributi in conto capitale per riqualificazione di alloggi per lavoratori turistici
- Imprese di qualsiasi dimensione del settore turistico-ricettivo
- Interventi di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale inclusi
IPCEI sulle Infrastrutture di calcolo (IPCEI CIC)
Cos'è L'IPCEI Compute Infrastructure Continuum è un'iniziativa strategica a livello europeo volta a rafforzare la competitività europea nell'economia digitale globale attraverso lo sviluppo di una filiera digitale europea completa, dalla realizzazione di data center alla fornitura di servizi cloud e AI, nonché alla capacità di elaborare e utilizzare i dati in prossimità del loro luogo di generazione. L'IPCEI CIC completa l'impegno italiano ed europeo in ambito digitale affiancandosi alle recenti iniziative sull'intelligenza artificiale (IPCEI AI) e sulle tecnologie avanzate dei semiconduttori (IPCEI AST). IPCEI indica gli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo. Obiettivo IPCEI CIC promuove la creazione di un ecosistema interconnesso su scala europea, basato su infrastrutture interoperabili e accessibili secondo principi aperti e non discriminatori, in grado di operare come un continuum computazionale tra edge e cloud. Tale approccio consente l'elaborazione, l'analisi e la gestione sicura ed efficiente di grandi volumi di dati, supportando applicazioni avanzate e critiche, e favorendo lo sviluppo di servizi innovativi e competitivi a livello transfrontaliero. Come presentare la domanda Il Ministero invita i soggetti interessati a presentare proposte progettuali coerenti con gli obiettivi dell'IPCEI CIC. La documentazione per la presentazione delle candidature, unitamente ai moduli e agli allegati tecnici, è riportata nell'Avviso del 1° aprile 2026. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 7 maggio 2026. Come presentare la domanda I soggetti interessati devono presentare proposte progettuali mediante la documentazione e i moduli forniti nel relativo Avviso. La scadenza per la presentazione è il 7 maggio 2026.
- Infrastruttura di calcolo europea distribuita, federata e multi-fornitore per indipendenza tecnologica
- Scadenza fissa: 7 maggio 2026 per la presentazione delle domande
- Iniziativa strategica IPCEI a livello europeo per rafforzare competitività digitale
Fondo Nazionale Connettività
Cos'è Il Fondo Nazionale per la Connettività è lo strumento che punta a incentivare gli investimenti privati e a migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore delle infrastrutture per la rete a banda ultralarga in Italia. L'obiettivo è colmare il divario digitale nel Paese, in particolare nelle aree meno servite, e contribuire al completamento del "Piano Italia 1 Giga". Il Fondo è stato istituito con decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 27 novembre 2025, che ha approvato l'ultima revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ed è inserito nell'ambito della Missione 1 (Componente 2, Investimento 7). Cosa finanzia Il Fondo finanzia progetti di investimento per la realizzazione di reti fisse ad alte prestazioni con capacità Gigabit. Gli interventi dovranno garantire servizi di connettività con velocità attesa, nelle ore di picco del traffico, pari ad almeno 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload. È previsto il collegamento di oltre 402.000 civici obbligatori, articolati in 7 lotti geografici su scala nazionale, nell'ambito di una platea complessiva di circa 1,8 milioni di civici individuati dalle mappature disponibili. Come funziona È prevista l'erogazione di sovvenzioni pubbliche direttamente agli operatori privati per agevolare investimenti che altrimenti sarebbero economicamente difficili da realizzare. Per accedere al Fondo è richiesto almeno il 30% di cofinanziamento privato sul costo complessivo del progetto. Il contributo pubblico può coprire fino al 70% delle spese ammissibili. Le risorse destinate ai contributi ammontano a circa 712,5 milioni di euro. La concessione dei contributi pubblici avviene mediante apposito bando. A chi si rivolge Possono partecipare operatori economici del settore, singolarmente o in forma associata, che presentano un progetto di investimento coerente con i requisiti tecnici ed economico-finanziari previsti dal bando. Come presentare la domanda Le domande di partecipazione possono essere presentate dal 9 aprile 2026 fino alle ore 15:00 dell'11 maggio 2026 esclusivamente online, tramite la Piattaforma Invitalia Gare Telematiche-InGaTe. A chi si rivolge Possono partecipare operatori economici del settore, singolarmente o in forma associata, che presentano un progetto di investimento coerente con i requisiti tecnici ed economico-finanziari previsti dal bando. Come presentare la domanda Le domande di partecipazione possono essere presentate dal 9 aprile 2026 fino alle ore 15:00 dell'11 maggio 2026 esclusivamente online, tramite la Piattaforma Invitalia Gare Telematiche-InGaTe.
- Fino al 70% di cofinanziamento pubblico per reti a banda ultralarga (Gigabit)
- Platea di 402.000 civici obbligatori su 7 lotti geografici nazionali
- Richiesto almeno 30% di cofinanziamento privato sul costo totale
Premio "Le donne di ora"
Cos'è Invitalia lancia il Premio "Le donne di ora", un riconoscimento nazionale dedicato alla valorizzazione del contributo femminile alla vita imprenditoriale del Paese. Il Premio, alla sua prima edizione, nasce con l'obiettivo di dare visibilità a figure femminili che, attraverso competenza, visione, creatività e responsabilità, rappresentano modelli positivi di leadership contemporanea. Saranno premiate le imprenditrici che hanno sviluppato progetti economicamente e socialmente rilevanti, caratterizzati da innovazione, impatto sul territorio, sostenibilità gestionale e potenziale di crescita. Il Premio rappresenta un nuovo tassello della rassegna "Le donne di ora", avviata da Invitalia a marzo 2025 nell'ambito del programma Imprenditoria Femminile, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso le risorse del PNRR – Next Generation EU. A chi si rivolge Possono candidarsi imprenditrici attive in Italia o in altri Paesi dell'Unione Europea, titolari o amministratrici di società regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e impegnate in iniziative innovative, sostenibili e ad alto impatto sul territorio. Come funziona Il premio offre alle imprenditrici la possibilità di usufruire di servizi di accompagnamento professionale ad alto impatto, pensati per sostenere la crescita delle loro imprese e rafforzarne la capacità competitiva. Le imprenditrici selezionate saranno premiate con: targa ufficiale come riconoscimento del percorso imprenditoriale svolto; percorso di mentoring personalizzato con esperti individuati da Invitalia, finalizzato allo sviluppo manageriale; visibilità istituzionale attraverso canali media, digital ed eventi promossi da Invitalia. La valutazione è affidata a una giuria composta da esperte/i del mondo economico, sociale e dell'innovazione e si basa su innovatività, impatto sociale o territoriale, sostenibilità economico-gestionale, motivazione personale e coerenza del percorso. Come presentare la domanda Le candidature possono essere inviate dall'8 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 31 maggio 2026 all'indirizzo ledonnediora@invitalia.it. È necessario allegare: modulo di partecipazione, descrizione dell'attività (max 5.000 battute), documento di identità valido, eventuale ulteriore documentazione utile alla valutazione. A chi si rivolge Imprenditrici attive in Italia o in altri Paesi dell'Unione Europea, titolari o amministratrici di società regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e impegnate in iniziative innovative, sostenibili e ad alto impatto sul territorio. Come presentare la domanda Le candidature possono essere inviate dall'8 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 31 maggio 2026 all'indirizzo ledonnediora@invitalia.it. È necessario allegare il modulo di partecipazione, una descrizione dell'attività (max 5.000 battute), un documento di identità valido e eventuale ulteriore documentazione utile alla valutazione.
- Riconoscimento nazionale per imprenditrici con progetti innovativi e sostenibili in Italia e UE
- Premi: targa ufficiale, mentoring personalizzato, visibilità istituzionale
- Scadenza fissa: 31 maggio 2026 ore 12:00 via email
PRIN 2026
Cos'è Il Bando PRIN 2026 si colloca nell'ambito delle politiche pubbliche volte a sostenere e rafforzare il sistema italiano della ricerca, favorendo lo sviluppo di progettualità scientifiche di elevata qualità e promuovendo forme strutturate di collaborazione tra università, enti pubblici di ricerca e istituzioni dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM). Il Programma 2026 contribuisce non solo alla crescita del capitale scientifico del Paese, ma anche a una più equilibrata distribuzione delle risorse e delle competenze sul territorio nazionale. Il PRIN 2026 è finalizzato al finanziamento di progetti di ricerca caratterizzati da un elevato grado di innovazione e rigore metodologico, selezionati sulla base di criteri che valorizzano la qualità scientifica delle proposte, la fattibilità tecnico-organizzativa degli interventi, la coerenza e solidità dei gruppi di ricerca coinvolti, e la capacità di generare impatti significativi sul piano scientifico, tecnologico, economico e sociale. Caratteristiche dei progetti I progetti finanziati presentano le seguenti caratteristiche: - Durata triennale, coerente con la complessità delle attività di ricerca previste - Finanziamento compreso tra 1.000.000 e 1.200.000 euro - Realizzazione da partenariati composti da un minimo di quattro e un massimo di sei unità di ricerca, appartenenti a istituzioni diverse - Risposta a esigenze scientifiche che eccedono le capacità operative e finanziarie delle singole istituzioni, rendendo necessaria una collaborazione strutturata e multidisciplinare Aree di ricerca Il Programma è aperto a tutte le aree della ricerca e si articola secondo i tre macrosettori individuati dallo European Research Council (ERC): LS – Life Sciences, PE – Physical Sciences and Engineering, SH – Social Sciences and Humanities. Risorse disponibili La dotazione complessiva destinata alle attività progettuali è pari a circa 259.889.354,00 euro, ripartita tra i tre macrosettori scientifici secondo criteri di equilibrio e proporzionalità (35% LS, 35% PE, 30% SH). Una quota pari al 15% delle risorse disponibili è specificamente destinata a progetti presentati da Principal Investigator di età inferiore a 40 anni. Come presentare la domanda Le proposte progettuali sono presentate da un Principal Investigator (PI), responsabile scientifico del progetto. Le proposte possono essere presentate dal 17 aprile 2026 (ore 15:00) al 1° giugno 2026 (ore 15:00), esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma dedicata https://prin.mur.gov.it/. La selezione dei progetti avviene attraverso un processo di valutazione rigoroso articolato in tre fasi: valutazione tecnico-scientifica preliminare, valutazione di merito progettuale, e valutazione di congruità finanziaria. A chi si rivolge Progetti di ricerca presentati da un Principal Investigator responsabile scientifico del progetto, coordina da partenariati composti da un minimo di quattro e un massimo di sei unità di ricerca appartenenti a istituzioni diverse (università, enti pubblici di ricerca, istituzioni dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica). Una quota del 15% delle risorse è destinata a progetti presentati da Principal Investigator di età inferiore a 40 anni. Come presentare la domanda Le proposte progettuali sono presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma dedicata https://prin.mur.gov.it/. Le proposte possono essere presentate dal 17 aprile 2026 (ore 15:00) al 1° giugno 2026 (ore 15:00). La selezione avviene attraverso un processo di valutazione articolato in tre fasi: valutazione tecnico-scientifica preliminare, valutazione di merito progettuale, e valutazione di congruità finanziaria, esaminate da Comitati di Valutazione competenti per settore ERC.
- Finanziamento tra 1 e 1,2 milioni di euro per progetti di ricerca triennali
- Aperto a tutte le aree scientifiche: Life Sciences, Physical Sciences and Engineering, Social Sciences and Humanities
- Partenariati obbligatori: 4-6 unità di ricerca da istituzioni diverse
Donne e Impresa 2026
Cos'è La Regione Lazio sostiene lo sviluppo delle PMI Femminili operanti nel territorio regionale attraverso l'Avviso "Donne e Impresa 2026". L'Avviso prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento per lo sviluppo di nuove PMI femminili e l'ampliamento, la ristrutturazione o l'ammodernamento di quelle esistenti, anche mediante l'adozione di soluzioni digitali. A chi si rivolge L'intervento è destinato alle imprese che rientrano nei parametri dimensionali di PMI e sono imprese femminili. Per imprese femminili si intendono: la lavoratrice autonoma donna; l'impresa individuale la cui titolare è una donna; la società cooperativa, la società di persone o lo studio associato in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale; la società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da imprese femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne. A ciascuna PMI femminile può essere finanziato un unico progetto. Le PMI femminili devono avere una sede operativa nel Lazio in cui si svolge l'attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato. Alle PMI femminili la cui sede operativa è ubicata nell'area del Quarticciolo è riservata una parte della dotazione finanziaria, pari a 300.000 euro. Come funziona L'agevolazione è un contributo a fondo perduto, riconosciuto a titolo di "de minimis" nella misura massima di 100.000 euro per singola PMI femminile. I costi ammissibili includono: spese da rendicontare (almeno 25.000 euro) per l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e software; costi del personale e spese generali calcolati a forfait, pari al 20% delle spese da rendicontare. Il contributo riconoscibile sul totale dei costi ammissibili è compreso fra il 50% e il 70%. È inoltre riconoscibile un contributo pari a 4.954,80 euro per l'adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement. I progetti devono essere conclusi e rendicontati entro 9 mesi dalla data di Concessione. Come presentare la domanda Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online mediante la piattaforma GeCoWEB Plus. Il Formulario è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026. La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 ed entro le ore 17:00 del 10 giugno 2026. L'avvio ad istruttoria dei progetti segue l'ordine decrescente dei punteggi, calcolati sulla base di criteri oggettivi: imprese di più recente costituzione, fatturato 2025, maggiore cofinanziamento rispetto al minimo richiesto, impresa giovanile, impresa impegnata nella sostenibilità ambientale. L'erogazione avviene in un'unica soluzione a fronte della rendicontazione delle spese sostenute. A chi si rivolge Imprese femminili che rientrano nei parametri dimensionali di PMI, con sede operativa nel Lazio in cui si svolge l'attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato. Per impresa femminile si intende la lavoratrice autonoma donna, l'impresa individuale con titolare donna, società cooperative/di persone/studi associati con almeno 60% di donne socie, o società di capitale con quote possedute da donne in misura non inferiore ai due terzi e organi di amministrazione costituiti per almeno i due terzi da donne. Come presentare la domanda Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online mediante la piattaforma GeCoWEB Plus. Il Formulario è disponibile a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026. La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 ed entro le ore 17:00 del 10 giugno 2026. Sono richiesti moduli specifici e documentazione tecnica disponibili nel kit modulistica.
- Contributo a fondo perduto fino a 100.000 euro per PMI femminili
- Cofinanziamento tra il 50% e il 70% dei costi ammissibili
- Domande online su GeCoWEB Plus entro il 10 giugno 2026
PR FESR 21-27 PRE.SI. Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale
Cos'è Il bando agisce "a monte" della produzione dei rifiuti, incentivando la transizione verde dei processi produttivi e dei modelli di consumo, garantendo lo sviluppo di tecnologie pulite. Promuove un insieme di interventi finalizzati a ridurre la quantità di rifiuti prodotti e mitigare gli impatti negativi sull'ambiente e sulla salute umana. A chi si rivolge Piccole e medie imprese (PMI) e soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come funziona Gli interventi ammissibili includono: - Sviluppo di reti del riutilizzo e realizzazione di centri del riuso - Riduzione degli scarti nei processi produttivi in ottica di simbiosi industriale - Promozione di interventi di manutenzione, riparazione o rigenerazione dei beni - Allungamento ciclo di vita, reingegnerizzazione del prodotto e del packaging - Reingegnerizzazione impiantistica del processo per sostituzione di materie prime con rifiuti, End of Waste o sottoprodotti - Riduzione della pericolosità di rifiuti (es. demolizione selettiva) - Interventi sulla riduzione della produzione di rifiuti alimentari e di imballaggio - Attuazione di processi produttivi per prevenire/ridurre produzione da plastica monouso - Realizzazione, ampliamento e/o modifiche di centri del riuso "standard" e "creativi" L'intensità massima dell'aiuto è 85% della spesa ammissibile nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate dalle ore 12.00 del 13/04/2026 fino alle ore 12.00 del 15/06/2026 tramite la piattaforma FINDOM all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Il documento generato dal sistema deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato e caricato insieme agli allegati obbligatori. Lo sportello potrà essere sospeso anticipatamente se la dotazione risulti esaurita. Per assistenza tecnica contattare CSI al numero 011 0824407 o tramite apposito form. A chi si rivolge Piccole e medie imprese (PMI); soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore, iscritti al REA e classificabili come PMI. Come presentare la domanda Presentazione telematica tramite piattaforma FINDOM (https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande) dalle ore 12.00 del 13/04/2026 fino alle ore 12.00 del 15/06/2026. Il modulo compilato deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato e caricato con allegati obbligatori. Assistenza tecnica disponibile presso CSI (tel. 011 0824407) o tramite form dedicato.
- Finanziamento fino all'85% della spesa ammissibile a fondo perduto
- Rivolto a PMI e enti del Terzo settore per progetti di prevenzione rifiuti e simbiosi industriale
- Scadenza: 15 giugno 2026 (ore 12.00)