Directory live

74 opportunità in diretta

Dati raccolti automaticamente dai portali pubblici italiani e aggiornati in modo continuo. Filtra per tipo, scadenza e settore.

← Torna alla home
BandoSportello aperto

Acchiappa Talenti: incentivi alle imprese per l'inserimento lavorativo di giovani e adulti

Cos'è L'Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica ha approvato un nuovo avviso pubblico a valere sul PR FSE+ Lazio per promuovere un'azione rafforzata di attivazione e inserimento nel mercato del lavoro, rivolta a soggetti disoccupati o inoccupati. L'avviso eroga incentivi all'occupazione alle imprese attive nei settori dei servizi e dell'industria che effettuano assunzioni con contratto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato o a tempo determinato. A chi si rivolge Sono beneficiarie degli incentivi le imprese attive nei settori dei servizi e dell'industria. L'avviso è articolato in tre macro ambiti: - Incentivo A (Giovani): persone fino a 35 anni, disoccupate o inoccupate, residenti o domiciliate nel Lazio, con almeno diploma di Laurea triennale o Tecnico Superiore. - Incentivo B (Rientro nel Lazio): disoccupati/e o inoccupati/e residenti fuori dal Lazio che hanno conseguito in un Ateneo o ITS Academy del Lazio almeno una Laurea triennale o Tecnico Superiore. - Incentivo C (Alte professionalità): disoccupati/e e inoccupati/e in possesso di Laurea specialistica o titolo superiore, residenti nel Lazio o laureati presso Ateneo del Lazio. Come funziona Le imprese richiedenti devono possedere una sede operativa nel Lazio, essere regolarmente iscritte presso il registro delle imprese della CCIAA con stato attivo, essere in regola con norme contributive e previdenziali, garantire trattamenti non inferiori ai CCNL, essere in regola con la normativa sulla sicurezza del lavoro e sulla legge 68/99 sui disabili. Non devono aver effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti l'assunzione incentivata. Come presentare la domanda Le domande di incentivo devono essere presentate attraverso la procedura telematica accessibile dal sito https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione-21-27/, utilizzando il sistema pubblico SPID. Le domande sono accolte a sportello a partire dalle ore 10:30 di mercoledì 1° ottobre 2025 e fino alle ore 17:00 di mercoledì 30 settembre 2026 (scadenza prorogata). Verranno istruite in ordine cronologico in base a finestre mensili ogni 30 giorni. Ciascuna impresa può presentare un massimo di 15 nuove assunzioni (Grandi Imprese) o 10 nuove assunzioni (PMI). A chi si rivolge Imprese attive nei settori dei servizi e dell'industria, regolarmente iscritte presso la CCIAA con stato attivo, in regola con norme contributive, previdenziali e di sicurezza del lavoro, che non abbiano effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti l'assunzione incentivata. I candidati devono essere disoccupati/i o inoccupati/i, con specifici requisiti di titolo di studio e residenza a seconda della tipologia di incentivo (A, B o C). Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate attraverso la procedura telematica SiGeM accessibile da https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione-21-27/ utilizzando autenticazione SPID. Le domande sono accolte a sportello dalle ore 10:30 di mercoledì 1° ottobre 2025 fino alle ore 17:00 di mercoledì 30 settembre 2026, secondo finestre mensili valutate in ordine cronologico. Ogni impresa può presentare fino a 15 assunzioni (Grandi Imprese) o 10 assunzioni (PMI) per ciclo di valutazione.

  • Incentivi all'occupazione per assunzioni a tempo indeterminato o determinato nel Lazio
  • Tre tipologie di beneficiarie: giovani under 35, rientri dal Lazio, alte professionalità
  • Sportello sempre aperto con finestre mensili: 1 ottobre 2025 - 30 settembre 2026
employmentlabor market activation
BandoSportello aperto

Bando Innovazione strategica moda

Cos'è La Regione Toscana intende agevolare e sostenere le imprese del settore moda per migliorarne la competitività sui mercati globali, favorendo il potenziamento dei processi di trasformazione tecnologica e l'incremento della produttività. Il bando incentiva investimenti in innovazione e l'industrializzazione di processi di innovazione mediante l'acquisizione di attivi materiali e immateriali. Le finalità principali sono: incrementare produttività, favorire sostenibilità ambientale, migliorare processi logistici e di distribuzione. Il bando è attuato nell'ambito dell'Azione 1.1.3 "Servizi per l'innovazione" e dell'Azione 1.3.2.1 "Sostegno alle PMI — investimenti produttivi" del PR Toscana FESR 2021-2027. La procedura è automatica a sportello (art. 4 D.Lgs. 123/98) ed è inserita in GiovaniSì (www.giovanisi.it). A chi si rivolge Soggetti destinatari: MPMI in forma singola o aggregata (forme associative con personalità giuridica — Consorzi e Reti Soggetto) operanti nel settore Moda. I requisiti di ammissibilità devono essere in capo ai singoli soggetti. La localizzazione deve essere nel territorio della Regione Toscana. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica sul Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/. Deve essere firmata digitalmente dal titolare o legale rappresentante mediante identità digitale (SPID, CIE o CNS). La domanda è soggetta a imposta di bollo salvo esenzione. L'apertura della raccolta domande è fissata alle ore 10:00 del 15 ottobre 2025 (originariamente prevista per il 15 settembre 2025 ma posticipata). La chiusura è fissata alle ore 12:00 del 30 aprile 2026, salvo esaurimento delle risorse. Dotazione finanziaria Dotazione iniziale: € 11.651.262,64, integrabile fino a € 30.000.000,00 da risorse di flessibilità (Azione 1.1.3 del PR FESR). I massimali per progetto sono: minimo € 200.000,00, massimo € 1.500.000,00. Non sono ammesse singole spese inferiori a € 700,00. La forma di contributo è in conto capitale, erogato anche come voucher, secondo gli articoli 28 e 29 GBER (Reg. UE 651/2014) per investimenti in innovazione e Reg. UE 2023/2831 "de minimis" e art. 17 GBER per investimenti produttivi. La durata del progetto è di 12 mesi dal termine iniziale, con possibile proroga di massimo 3 mesi. A chi si rivolge MPMI in forma singola o aggregata (Consorzi e Reti Soggetto) operanti nel settore Moda secondo l'elenco ATECO Allegato 1/I del Bando (ATECO Istat 2025), localizzate nel territorio della Regione Toscana. I requisiti di ammissibilità devono essere in capo ai singoli soggetti. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica sul Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/. Deve essere firmata digitalmente dal titolare o legale rappresentante mediante identità digitale (SPID, CIE o CNS) ed è soggetta a imposta di bollo salvo esenzione. L'apertura della raccolta è fissata alle ore 10:00 del 15 ottobre 2025; la chiusura alle ore 12:00 del 30 aprile 2026, salvo esaurimento risorse.

  • Contributo fino a € 1.500.000 per investimenti in innovazione nel settore moda
  • Procedure automatica a sportello, fino a esaurimento risorse
  • Target: MPMI toscane operanti nel settore moda in forma singola o aggregata
200.000 € – 1.500.000 €fashion
BandoSportello aperto

Bando Innovazione strategica STEP

Cos'è La Regione Toscana sostiene la competitività del sistema produttivo regionale e rafforza l'autonomia strategica in ambiti tecnologici chiave, promuovendo investimenti ad alto contenuto innovativo nei settori individuati dal Regolamento (UE) 795/2024 "STEP". L'intervento, sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in c/capitale (anche voucher), favorisce lo sviluppo, la produzione o la fabbricazione di tecnologie critiche e la salvaguardia e il rafforzamento delle relative catene del valore. Attuato nell'ambito delle Azioni 1.6.1 e 1.6.4 del PR Toscana FESR 2021-2027 (Decisione Commissione C(2022) 7144, DGR 1173/2022). Procedura: a sportello valutativa negoziale. Comunicazione 8 Aprile 2026 - Esaurimento risorse: Essendosi esaurite le risorse destinate al Bando, le domande potranno essere accolte entro e non oltre le ore 17:00 dell'08/04/2026. Le domande presentate a tale data saranno ordinate cronologicamente e finanziate fino a esaurimento delle risorse stanziate. A chi si rivolge Soggetti destinatari: PMI (singole o aggregate, inclusi professionisti) e Grandi Imprese alle condizioni e nei limiti degli artt. 14 e 29 del Reg. UE 651/2014. Le Grandi Imprese per aiuto regionale (art. 14) sono ammissibili limitatamente nelle aree 107.3(c), con intensità del 10% per Pisa e 15% per altre aree. Per innovazione (art. 29), le Grandi Imprese sono ammissibili solo se collaborano con PMI che sostengono almeno il 30% dei costi ammissibili, con intensità non superiore al 15%. Settori ammissibili secondo DGR 704/2025. Localizzazione: Regione Toscana. Come presentare domanda Domanda in lingua italiana, telematica sul Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/. Azioni disponibili: Innovazione STEP — Azione 1.6.1; Investimenti produttivi STEP — Azione 1.6.4; Innovazione strategica STEP (riepilogo). È richiesta un'imposta di bollo unica (intervento agevolativo unico) salvo esenzioni. Apertura: ore 10:00 del 30/03/2026. Chiusura: ore 17:00 dell'08/04/2026, con ordine cronologico fino a esaurimento risorse. Dotazione finanziaria Dotazione: € 9.956.410,67, integrabile fino a € 27.000.000,00 (DGR 1257/2025) sul bilancio 2026-2028. Massimali progetto: minimo € 300.000,00, massimo € 3.000.000,00. Il progetto deve prevedere investimenti in innovazione e produttivi. Durata massima: il progetto deve concludersi entro 12 mesi dal termine iniziale. A chi si rivolge PMI (singole o aggregate, inclusi professionisti) e Grandi Imprese alle condizioni e nei limiti degli artt. 14 e 29 del Reg. UE 651/2014. Le Grandi Imprese per aiuto regionale sono ammissibili nelle aree 107.3(c), mentre per innovazione devono collaborare con PMI che sostengono almeno il 30% dei costi ammissibili. Localizzazione richiesta: Regione Toscana. Come presentare la domanda Domanda telematica in lingua italiana sul Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/. Apertura: ore 10:00 del 30/03/2026. Chiusura: ore 17:00 dell'08/04/2026. Le domande sono ordinate cronologicamente e finanziate fino a esaurimento delle risorse stanziate. È richiesta imposta di bollo unica salvo esenzioni.

  • Sovvenzioni a fondo perduto e contributi in c/capitale per tecnologie critiche e catene del valore STEP
  • Rivolto a PMI e Grandi Imprese in Toscana, con massimali da €300.000 a €3.000.000
  • Procedura a sportello valutativa negoziale con ordine cronologico fino a esaurimento risorse
300.000 € – 3.000.000 €deep techcritical technologies
BandoSportello aperto

Basket Bond Lazio – Contributo sui costi di emissione sostenuti dalle Pmi ammissibili

Cos'è Il contributo è un aiuto a fondo perduto finalizzato ad ampliare la platea potenziale delle PMI Emittenti, riducendo l'incidenza dei costi fissi connessi all'emissione di obbligazioni e rendendo quindi più conveniente l'emissione di Minibond anche per tagli più modesti, adatti ad imprese di minori dimensioni. Il contributo copre in parte alcuni costi di emissione di Minibond che le PMI devono affrontare per partecipare all'operazione Basket Bond Lazio garantita dal Fondo di Garanzia Minibond. A chi si rivolge Beneficiari del contributo sono le PMI che: hanno presentato la manifestazione di interesse ai sensi dell'Invito a manifestare l'interesse a partecipare all'operazione Basket Bond Lazio e hanno superato la relativa fase di ammissibilità formale; hanno una sede operativa nel Lazio risultante dal Registro delle Imprese; si trovano alternativamente in uno dei due casi: aver emesso il Minibond nel contesto dell'operazione Basket Bond Lazio, oppure avere ricevuto il diniego all'ammissione al portafoglio da parte degli Investitori, pur avendo superato l'ammissibilità formale; hanno già sostenuto i costi ammissibili oggetto del contributo, con l'eccezione disciplinata nell'Avviso per i costi di prima certificazione del bilancio. Come funziona Il contributo è a fondo perduto, calcolato nella misura massima del 50% dei costi ammessi ed effettivamente sostenuti alla data di presentazione della Domanda ed è un Aiuto di Stato concesso ai sensi dell'art. 18 del RGE o del De Minimis. I costi ammissibili includono: la commissione spettante all'Arranger dell'operazione Basket Bond Lazio, quantificata in misura pari al 2,74% dell'importo del Minibond emesso; il costo per l'ottenimento del primo Rating di credito della PMI beneficiaria rilasciato da una agenzia di rating ECAI, a condizione che il rating ottenuto sia pari o superiore a BB- (su scala S&P equivalente); il costo per la prima certificazione del bilancio della PMI beneficiaria, con contributo massimo concedibile pari a 7.500,00 euro. Come presentare la domanda Il procedimento di concessione del contributo è a sportello. L'invio della domanda potrà essere effettuato on-line tramite la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12.00 del 23 gennaio 2024. Le domande devono essere presentate entro 90 giorni dalla data di emissione del Minibond o di comunicazione del diniego da parte degli Investitori. Le domande sono avviate ad istruttoria seguendo l'ordine cronologico di presentazione. L'erogazione del contributo avviene di norma in un'unica soluzione, fatto salvo il caso in cui il costo della prima certificazione del bilancio non sia stato ancora sostenuto alla scadenza dei termini per la presentazione della Domanda, nel qual caso avverrà in due tranche. A chi si rivolge Beneficiari sono le PMI che hanno presentato la manifestazione di interesse all'operazione Basket Bond Lazio e superato l'ammissibilità formale, hanno una sede operativa nel Lazio, hanno emesso il Minibond o ricevuto diniego dagli Investitori, e hanno sostenuto i costi ammissibili, rispettando i requisiti di ammissibilità generale indicati nell'Avviso. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate on-line tramite la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12.00 del 23 gennaio 2024, entro 90 giorni dalla data di emissione del Minibond o di comunicazione del diniego da parte degli Investitori. Le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione per l'ammissibilità da parte di Lazio Innova. Il Beneficiario deve presentare apposita richiesta di erogazione mediante la piattaforma GeCoWEB Plus entro 30 giorni dalla firma dell'Atto di Impegno.

  • Contributo a fondo perduto fino al 50% dei costi ammessi e sostenuti
  • Rivolto alle PMI che emettono Minibond nel contesto di Basket Bond Lazio
  • Copertura di commissioni arranger, rating di credito e certificazione bilancio
fino a 7500 €
BandoSportello aperto

Beni strumentali - Nuova Sabatini

Cos'è La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l'agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. L'agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini Capitalizzazione") ha l'obiettivo di incentivare i processi di capitalizzazione delle PMI che intendono realizzare un programma di investimento in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. A chi si rivolge Possono beneficiare dell'agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto aiuti illegali o incompatibili dalla Commissione Europea, non si trovano in condizioni di imprese in difficoltà, e abbiano sede legale o una unità locale in Italia. L'agevolazione Beni strumentali ("Nuova Sabatini Capitalizzazione") è rivolta alle PMI costituite in forma di società di capitali, impegnate in un processo di capitalizzazione, senza amministratori o soci condannati per reati specifici. Cosa finanzia I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, nonché a software e tecnologie digitali. Non sono ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati. Gli investimenti devono possedere autonomia funzionale e essere correlati all'attività produttiva svolta dall'impresa. Tutti i settori produttivi sono ammessi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione del settore delle attività finanziarie e assicurative. Le agevolazioni Consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari di finanziamenti alle PMI, nonché di un contributo del Ministero rapportato agli interessi sui finanziamenti. L'investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario o leasing. Il finanziamento deve avere durata non superiore a 5 anni e importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro. Il contributo del Ministero è un contributo in conto impianti, calcolato su un tasso d'interesse annuo pari al 2,75% per investimenti ordinari, 3,575% per investimenti 4.0 e green, oppure 5% (micro e piccole imprese) e 3,575% (medie imprese) per la capitalizzazione. A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali liquidatorie, non destinatarie di aiuti illegali non rimborsati, non in difficoltà, con sede legale o unità locale in Italia. Come presentare la domanda Le domande vanno presentate attraverso la piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it per compilare una nuova richiesta di contributo e gestire quelle già presentate. Per maggiori informazioni è disponibile una guida dedicata.

  • Finanziamenti da 20.000 a 4 milioni di euro per acquisti di macchinari, attrezzature e tecnologie digitali
  • Contributo ministeriale calcolato su interessi al 2,75%-3,575% a seconda del tipo di investimento
  • Rivolto a micro, piccole e medie imprese di tutti i settori tranne finanza e assicurazioni
20.000 € – 4.000.000 €
BandoSportello aperto

Beni Strumentali - Nuova Sabatini

Cos'è La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l'agevolazione messa a disposizione delle PMI per favorire l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature. Dal 1° gennaio 2023 sono aperte le domande per la richiesta di agevolazione sugli investimenti green attraverso la piattaforma https://benistrumentali.dgiai.gov.it A chi si rivolge La misura è rivolta alle piccole e medie imprese (PMI) che intendono effettuare investimenti in beni strumentali in tutti i settori economici (agroalimentare, alberghiero, artigianato, commercio, edilizia, meccanica, moda, turismo, ICT e altri). Cosa prevede La spesa ammessa per singolo progetto varia da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 4.000.000 euro. L'agevolazione è erogata sotto forma di contributo a fondo perduto. La misura è disponibile in tutte le regioni italiane: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria e Veneto. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma dedicata all'indirizzo https://benistrumentali.dgiai.gov.it Per ulteriori informazioni e dettagli sulla procedura, è possibile consultare il sito del Ministero dell'Industria, del Made in Italy e dell'Artigianato. A chi si rivolge PMI di piccole e medie dimensioni operanti in tutti i settori economici (agroalimentare, alberghiero, artigianato, commercio, edilizia, meccanica, moda, tessile, turismo, ICT, chimica, farmaceutica, metallurgia e altri servizi) che intendono effettuare investimenti in beni strumentali nuovi. Come presentare la domanda Le domande di agevolazione devono essere presentate tramite la piattaforma online dedicata disponibile all'indirizzo https://benistrumentali.dgiai.gov.it Sono richiesti documenti relativi all'identificazione dell'impresa, descrizione del progetto di investimento, prospetti economici e documentazione relativa ai beni strumentali da acquisire.

  • Contributo a fondo perduto per acquisto di macchinari e attrezzature
  • Spesa ammessa da €20.000 a €4.000.000 per progetto
  • Disponibile in tutte le regioni italiane
20.000 € – 4.000.000 €manufacturingagriculture
BandoSportello aperto

Contratti di sviluppo

Cos'è I Contratti di sviluppo sono programmi d'investimento di grandi dimensioni rivolti a imprese che intendono realizzare progetti strategici per lo sviluppo economico territoriale. Lo strumento, disciplinato dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (articolo 1, commi da 85 a 87), consente l'accesso a agevolazioni per investimenti significativi in vari settori dell'economia. A chi si rivolge I Contratti di sviluppo si rivolgono a imprese di qualsiasi dimensione (piccole, medie e grandi) che realizzano investimenti di rilevante dimensione economica. Possono accedere anche comuni rientranti nelle aree interne del Paese. Come funziona Lo strumento prevede diverse modalità di agevolazione a seconda del tipo di investimento e del settore. Sono disponibili sportelli specifici dedicati a filiere strategiche quali: Net Zero, Rinnovabili e Batterie; Semiconduttori; Automotive; Agroalimentare; Turismo; e altri settori di interesse strategico. Gli investimenti possono riguardare ricerca e sviluppo, realizzazione di nuovi impianti, ampliamento della capacità produttiva, trasformazione dei processi produttivi verso la sostenibilità energetica. L'intensità dell'aiuto varia a seconda della dimensione dell'impresa e della localizzazione geografica, con maggiorazioni per piccole e medie imprese. Come presentare la domanda Le domande di agevolazione devono essere presentate accedendo alla piattaforma predisposta da Invitalia, l'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. Per specifiche modalità operative e documentazione richiesta, si rinvia alla sezione dedicata su www.invitalia.it e alle circolari direttoriali attuative. A chi si rivolge Possono accedere ai Contratti di sviluppo imprese di qualsiasi dimensione (piccole, medie e grandi) che realizzano investimenti di rilevante dimensione economica. Sono ammissibili anche comuni rientranti nelle aree interne del Paese. Per specifici sportelli settoriali possono essere previsti requisiti aggiuntivi relativi al settore di attività. Come presentare la domanda Le domande di agevolazione devono essere presentate accedendo alla piattaforma predisposta da Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.). Le disposizioni normative si applicano alle domande presentate successivamente alla pubblicazione dei decreti attuativi. Su richiesta dell'impresa, l'applicazione può essere estesa anche alle domande già presentate.

  • Programmi di grandi dimensioni per investimenti strategici in settori chiave
  • Intensità aiuto fino al 35% per zone 'a' della Carta aiuti regionali, con maggiorazioni per PMI
  • Sportelli dedicati per Net Zero, Rinnovabili, Batterie, Semiconduttori, Automotive e altre filiere
fino a 350.000.000 €cleantechrenewable energy
BandoSportello aperto

Contratti di sviluppo - Nuovo sportello semiconduttori

Cos'è Il nuovo sportello per la presentazione di domande a valere sullo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo è dedicato allo sviluppo della filiera nazionale dei semiconduttori. A chi si rivolge Lo strumento si rivolge alle imprese operanti nel settore dei semiconduttori su tutto il territorio nazionale. Forma di agevolazione Contributo a fondo perduto e/o prestito/anticipo rimborsabile. Settori ammessi Agroalimentare, Artigianato, Chimica e Farmaceutica, Cultura, Elettronica, ICT, Metallurgia, Ristorazione, Servizi di trasporto, Edilizia, Fornitura Energia Acqua e gestione Rifiuti, Meccanica, Mobili Legno e Carta, Moda e Tessile, Salute, Turismo, Agricoltura silvicoltura e pesca, Alberghiero, Altri servizi, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Commercio. A chi si rivolge Imprese operanti nel settore dei semiconduttori su tutto il territorio nazionale. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate sul sito www.mimit.gov.it/it/incentivi/semiconduttori secondo le modalità indicate dallo sportello. Lo sportello è aperto dal 30 aprile 2024 e rimarrà attivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

  • Finanziamento per lo sviluppo della filiera nazionale dei semiconduttori
  • Contributo a fondo perduto e prestito agevolato
  • Disponibile su tutto il territorio nazionale
semiconductorselectronics
BandoSportello aperto

Credito d'imposta per incubatori e acceleratori certificati

Cos'è Il contributo, sotto forma di credito d'imposta, per incubatori e acceleratori certificati sostiene gli investimenti nel capitale di startup innovative in forma diretta o indiretta, tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società che investono prevalentemente in startup innovative. La misura è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è gestita da Invitalia. La dotazione è di 1,8 milioni di euro all'anno. A chi si rivolge Il contributo è rivolto a incubatori e acceleratori certificati, regolarmente iscritti e attivi nella sezione speciale del registro delle imprese, non sottoposti a procedure concorsuali e privi di sanzioni interdittive. Come funziona Il credito d'imposta si applica nella misura dell'8% su investimenti fino a 500.000 euro per periodo d'imposta, a partire dal 2025. L'investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni. Come presentare la domanda È possibile presentare la domanda tramite PEC dalle 10:00 del 30 marzo 2026, fino a esaurimento delle risorse. A chi si rivolge Incubatori e acceleratori certificati, regolarmente iscritti e attivi nella sezione speciale del registro delle imprese, non sottoposti a procedure concorsuali e privi di sanzioni interdittive. Come presentare la domanda È possibile presentare la domanda tramite PEC dalle 10:00 del 30 marzo 2026, fino a esaurimento delle risorse.

  • Credito d'imposta dell'8% su investimenti fino a 500.000 euro per periodo d'imposta
  • Destinato a incubatori e acceleratori certificati
  • Investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni
fino a 500.000 €startup ecosystem