Directory live

74 opportunità in diretta

Dati raccolti automaticamente dai portali pubblici italiani e aggiornati in modo continuo. Filtra per tipo, scadenza e settore.

← Torna alla home
BandoSportello aperto

Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali

Cos'è Il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali è una misura di sostegno alle imprese che investono nella trasformazione tecnologica e digitale dei loro processi produttivi. È riconosciuto a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. A chi si rivolge La misura è aperta a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio italiano, senza limitazioni di forma giuridica o dimensione. Come funziona Il programma opera con un sistema di prenotazione delle risorse basato sull'ordine cronologico di presentazione delle comunicazioni. Le imprese devono seguire un processo in tre fasi: (1) comunicazione preventiva entro il 31 gennaio 2026 indicando gli investimenti previsti e il credito d'imposta richiesto; (2) conferma dell'acconto entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva attestando il pagamento di almeno il 20% del costo dell'investimento; (3) comunicazione di completamento entro il 31 gennaio 2026 per investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, o entro il 31 luglio 2026 per investimenti completati entro il 30 giugno 2026. Le risorse disponibili sono pari a 2,2 miliardi di euro per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, o fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 sia versato un acconto di almeno il 20%. Come presentare la domanda Le comunicazioni devono essere presentate esclusivamente tramite il sistema telematico GSE (Piattaforma GSE) accessibile all'indirizzo areaclienti.gse.it, previa registrazione all'Area Clienti, utilizzando SPID. I moduli devono essere sottoscritti con firma elettronica qualificata dal Rappresentante Legale. Le comunicazioni sono acquisibili a decorrere dalle ore 14:00 del 17 giugno 2025. Nel caso di esaurimento delle risorse, le comunicazioni rimangono acquisite e le imprese potranno accedere al beneficio in caso di nuova disponibilità di fondi, rispettando sempre l'ordine cronologico di presentazione. A chi si rivolge La misura è rivolta a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato italiano. Non sono specificate limitazioni di forma giuridica, dimensione aziendale o settore di attività. Come presentare la domanda Le imprese devono presentare le comunicazioni esclusivamente tramite la Piattaforma GSE (areaclienti.gse.it), accessibile previa registrazione all'Area Clienti e autenticazione SPID. I moduli compilati devono essere sottoscritti con firma elettronica qualificata rilasciata da un prestatore di servizi fiduciari accreditato AgID. Le comunicazioni preventive devono essere trasmesse entro il 31 gennaio 2026, seguite dalla comunicazione di conferma dell'acconto (almeno 20% del costo) entro 30 giorni, e dalla comunicazione di completamento nei termini stabiliti per la tipologia di investimento.

  • Credito d'imposta fino al 50% per investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati fino a 2,5 milioni di euro
  • Risorse disponibili per 2,2 miliardi di euro per investimenti 2025-2026
  • Accesso a sportello: le risorse si prenotano per ordine cronologico di presentazione della comunicazione preventiva
BandoSportello aperto

Credito d'imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica

Cos'è Il credito d'imposta è una misura che sostiene la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica (anche nell'ambito del paradigma 4.0 e dell'economia circolare), Design e ideazione estetica. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, e le imprese destinatarie di sanzioni interdittive. La fruizione del beneficio è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Attività ammissibili e aliquote Ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: credito d'imposta pari al 20% fino al 31 dicembre 2022 (limite massimo annuale 4 milioni di euro); dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2031 pari al 10% (limite massimo annuale 5 milioni di euro). Innovazione tecnologica: credito d'imposta pari al 10% fino al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 pari al 5% (limite massimo annuale 2 milioni di euro). Innovazione tecnologica 4.0 e green: credito d'imposta pari al 15% fino al 31 dicembre 2022 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 pari al 10% (limite massimo annuale 4 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 pari al 5% (limite massimo annuale 4 milioni di euro). Design e ideazione estetica: credito d'imposta pari al 10% fino al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 pari al 5% (limite massimo annuale 2 milioni di euro). Come presentare la domanda A partire dal 18 maggio 2024, le richieste di compensazione vanno presentate esclusivamente tramite la piattaforma GSE con una funzionalità semplificata. L'utente, previa registrazione all'Area Clienti, accede all'applicazione "Transizione 4.0 – Accedi ai questionari" e compila il modulo selezionando la tipologia di investimento. I moduli devono essere sottoscritti con firma elettronica qualificata dal Rappresentante Legale, con certificato digitale in corso di validità rilasciato da un prestatore di servizi fiduciari accreditato AgID. È disponibile una guida per la compilazione dei moduli sulla piattaforma GSE. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Escluse: imprese in liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, e imprese destinatarie di sanzioni interdittive. Come presentare la domanda Presentare la richiesta di compensazione tramite la piattaforma GSE mediante la funzionalità semplificata (attiva dal 18 maggio 2024). Accedere come utente registrato all'Area Clienti GSE, selezionare la tipologia di investimento nell'applicazione "Transizione 4.0 – Accedi ai questionari" e compilare il modulo. Il modulo deve essere sottoscritto con firma elettronica qualificata dal Rappresentante Legale con certificato digitale in corso di validità rilasciato da prestatore accreditato AgID. Supporto disponibile tramite il portale Assistenza Clienti del GSE.

  • Credito d'imposta fino al 20% per R&S e innovazione (fino al 31 dic 2022); dal 10% al 5% nei periodi successivi
  • Limite massimo annuale: da 2 a 5 milioni di euro a seconda della tipologia di attività
  • Rivolto a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dal settore e dalla dimensione
fino a 5.000.000 €research and developmentinnovation
BandoSportello aperto

Cultura Cresce

Cos'è "Cultura Cresce" è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. È promosso e finanziato dal Ministero della Cultura ed è gestito da Invitalia. A chi si rivolge L'incentivo è rivolto a: - Imprese costituite da oltre 5 anni - Imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni - Imprese sociali e soggetti del Terzo Settore, costituiti da almeno 2 anni Cosa si può fare Le attività ammesse includono: - Ideazione, creazione o introduzione di prodotti o servizi innovativi - Produzione, sviluppo o diffusione di prodotti o iniziative culturali - Promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali Le agevolazioni L'incentivo prevede un mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero, oltre a servizi di tutoring a supporto delle imprese beneficiarie. A chi si rivolge Imprese costituite da oltre 5 anni, imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni, imprese sociali e soggetti del Terzo Settore costituiti da almeno 2 anni, operanti nelle filiere culturali e creative nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Come presentare la domanda Le domande possono essere inviate dal 10 dicembre 2025 attraverso l'area personale di Invitalia.

  • Mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero per imprese culturali e creative
  • Aperto a startup, PMI costituite e imprese sociali del Terzo Settore
  • Geograficamente limitato al Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
culturecreative industries
BandoSportello aperto

EIC Accelerator

Cos'è The EIC Accelerator is a funding programme under Horizon Europe that offers support to start-ups and SMEs with innovative, game-changing products, services or business models that could create new markets or disrupt existing ones in Europe and worldwide. It targets companies with the ambition and commitment to scale up that are looking for substantial funding where the risks involved are too high for private investors alone. A chi si rivolge The programme is open to single start-ups and SMEs (including spin-outs), small mid-caps (up to 499 employees) in need of rapid scale-up of TRL 9 activities, and natural persons or legal entities willing to set up an SME or mid-cap. Applicants must be from EU Member States or countries associated with the Horizon Europe programme. Applicants from third countries may relocate their company to become eligible before submitting the full application. The EIC particularly welcomes applications from startups and SMEs with female CEOs. Come funziona The EIC Accelerator offers multiple funding instruments: a grant component (lump sum contribution below €2.5 million for innovation activities at TRL 6-8, to be completed within 24 months), an investment component (€1-€10 million in equity or quasi-equity such as convertible loans), or blended finance combining both. Additional equity amounts up to €2 million may be available for selected companies. The programme also provides extensive support through Business Acceleration Services including access to global partners, coaches, mentors, expertise, training, and innovation ecosystem networking. Come presentare la domanda The application process consists of 4 steps: (1) Write a short 12-page proposal with a pitch deck (up to 10 slides) and video pitch (up to 3 minutes), submitted at any time and batched for evaluation on the first Tuesday of each month at 5pm Brussels time; (2) If approved, prepare and submit a full 20-page proposal to periodic batching dates (7 January, 4 March, 6 May, 8 July, 2 September, 4 November 2026); (3) Top-ranked proposals corresponding to 2.5 times the available grant budget are invited to interview with an EIC Jury; (4) Sign the grant agreement and begin due diligence for the investment component. Evaluation feedback is provided within 4-6 weeks for short proposals and 8-9 weeks for full proposals. A chi si rivolge Single start-ups and SMEs (including spin-outs), small mid-caps (up to 499 employees) in need of rapid scale-up, and natural persons or legal entities willing to set up an SME or mid-cap from EU Member States and countries associated to Horizon Europe. Applicants from third countries may relocate before submitting the full application. UK applicants can only apply for the grant-only scheme. Applications may only be submitted once; additional applications can be made after receiving results of the original submission. Come presentare la domanda Applications are submitted through a 4-step process: short proposal (12-page form, pitch deck, video) submitted at any time and batched monthly; full proposal (20-page form, pitch deck, implementation plan, financial info, letters of intent, FTO analysis, video) submitted to periodic batching dates if short proposal is approved; interview with EIC Jury for top-ranked proposals; and final grant agreement signature and investment due diligence. Short proposals receive feedback in 4-6 weeks; full proposals in 8-9 weeks after batching.

  • Grant up to €2.5 million + equity investment up to €10 million for TRL 6-8 innovations
  • For start-ups and SMEs with game-changing products that can disrupt markets
  • Includes coaching, mentoring, networking and Business Acceleration Services
1.000.000 € – 10.000.000 €deep techinnovation
BandoSportello aperto

Fondi in gestione ai confidi

Cos'è In attuazione dell'articolo 1, comma 54, della legge 147/2013, il Ministero assegna contributi in gestione ai confidi per la costituzione di fondi rischi, utilizzati per la concessione di garanzie e finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese e ai professionisti. Il programma è articolato in più tranches: una prima tranche di 225 milioni di euro assegnata con decreto del 3 gennaio 2017, risorse residuate assegnate con decreto del 7 aprile 2021, e successivamente la possibilità di erogare credito agevolato secondo le modalità del decreto del 9 dicembre 2022. A chi si rivolge I soggetti beneficiari sono i confidi (consorzi di garanzia collettiva fidi) che risultano iscritti all'albo degli intermediari finanziari di cui all'art. 106 TUB o nell'elenco di cui all'art. 112 TUB, nel pieno esercizio dei propri diritti e non sottoposti a procedure concorsuali. Le garanzie e i finanziamenti agevolati sono destinati alle piccole e medie imprese e ai professionisti. Come funziona I confidi utilizzano i contributi assegnati per costituire fondi rischi dedicati alla concessione di garanzie agevolate e, a partire dal dicembre 2022, anche finanziamenti diretti agevolati. Le agevolazioni sono concesse entro i limiti dei Regolamenti "de minimis" europei applicabili. Per le garanzie si applica il Metodo nazionale di calcolo dell'elemento di aiuto (Aiuto di Stato N 182/2010). Per i finanziamenti diretti si utilizza la metodologia della Comunicazione CE (2008/C 14/02) per il calcolo dell'equivalente sovvenzione lordo (ESL). L'efficacia delle agevolazioni è subordinata alla registrazione nel Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA) o negli equivalenti registri per settore agricolo (SIAN) e pesca (SIPA). Come presentare la domanda I confidi che desiderano ottenere la proroga della gestione del contributo del 3 gennaio 2017, decorso il termine di scadenza di sette anni, devono presentare istanza di proroga al Ministero a partire dal 1° gennaio 2026 ed entro 60 giorni dalla scadenza del termine di gestione, pena inammissibilità. La richiesta deve essere trasmessa tramite la piattaforma informatica https://attuazione.dgiai.gov.it/ (sezione "Attuazione Misure"), utilizzando lo schema allegato (Allegato 1) e la guida fornita. I confidi che non presentano istanza di proroga nei termini o che ricevono diniego devono procedere alla restituzione del contributo secondo le modalità e i termini indicati nel decreto direttoriale n. 3458 del 22 dicembre 2025. A chi si rivolge Possono richiedere la proroga i confidi che: hanno ottenuto il contributo DM 3 gennaio 2017; alla scadenza del termine di gestione abbiano conseguito un indicatore pari o superiore a 2 (rapporto tra il totale delle garanzie concesse su finanziamenti erogati a valere sul fondo rischi e l'importo del contributo); risultino iscritti all'albo degli intermediari finanziari di cui all'art. 106 TUB o nell'elenco di cui all'art. 112 TUB; siano nel pieno esercizio dei propri diritti e non si trovino in stato di scioglimento, liquidazione o sottoposti a procedure concorsuali. Come presentare la domanda La richiesta di proroga deve essere presentata al Ministero a partire dal 1° gennaio 2026 ed entro 60 giorni dalla scadenza del termine di gestione, tramite la piattaforma informatica https://attuazione.dgiai.gov.it/ - sezione "Attuazione Misure". Il modulo completo degli allegati richiesti deve essere trasmesso secondo le modalità indicate nella guida alla presentazione dell'istanza di proroga. Allegati necessari: Allegato 1 e Modelli utili alla richiesta delle informazioni antimafia (per verifiche antimafia). Il Ministero effettua verifiche previste dal Codice antimafia e accerta la regolarità contributiva attraverso il DURC.

  • Contributi in gestione ai confidi per fondi rischi a favore di PMI e professionisti
  • Prima tranche: 225 milioni di euro assegnati nel 2017, con possibile proroga fino al 2032
  • Garanzie agevolate e finanziamenti diretti entro limiti "de minimis" europei
BandoSportello aperto

Imprenditoria femminile

Cos'è Il programma che punta a diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne e ad aumentare la loro presenza nel mondo del lavoro e dell'impresa, soprattutto negli ambiti scientifici e tecnologici. È gestito da Invitalia, per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Progetti Il Programma Imprenditoria Femminile si declina in diverse iniziative, eventi e opportunità tra cui: - COD(H)ER: programma di formazione tecnologica - Giro d'Italia delle donne che fanno impresa: iniziativa di sensibilizzazione nazionale - LiFE: percorso di accelerazione per startup innovative femminili - Formazione manageriale nelle Università: percorsi formativi universitari - Premi di laurea per studentesse in Ingegneria Biomedica: riconoscimenti economici - Premio Intellectual Property Award "Imprenditoria femminile": premio per innovazione Partner L'iniziativa è attuata con partner istituzionali tra cui Unioncamere, Società italiana di management, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Fondazione Emblema, PNI Cube, Università di Padova e Generation Italy, al fine di raggiungere in modo più ampio e consistente gli obiettivi prefissati. Comitato Impresa Donna Il Comitato Impresa Donna, istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha un ruolo propositivo sul tema della partecipazione delle donne al mondo del lavoro e delle imprese. A chi si rivolge Donne che desiderano avviare o sviluppare un'attività imprenditoriale, in particolare negli ambiti scientifici e tecnologici. Il programma si rivolge a studentesse, laureande e donne già occupate che desiderano intraprendere un percorso imprenditoriale. Come presentare la domanda Le modalità di candidatura variano a seconda dei singoli progetti e iniziative del programma. È possibile consultare il sito dedicato www.imprenditoriafemminile.gov.it per le informazioni specifiche su ogni progetto, i criteri di selezione, le scadenze e la procedura di presentazione delle domande.

  • Programma nazionale dedicato alla diffusione della cultura imprenditoriale femminile
  • Focus su ambiti scientifici e tecnologici con iniziative di accelerazione e formazione
  • Sportello sempre aperto: il programma è continuativo senza scadenze fisse
female entrepreneurshipdeep tech
BandoSportello aperto

Incubatori ed acceleratori certificati – Credito d'imposta

Cos'è L'agevolazione fiscale Credito d'imposta per incubatori ed acceleratori certificati è messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l'obiettivo di incentivare l'accesso al capitale da parte delle start-up innovative e promuoverne lo sviluppo, anche nelle prime fasi di vita dell'impresa. L'agevolazione sostiene gli investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale di rischio delle start-up innovative, tramite un credito d'imposta pari all'8% dell'investimento agevolabile. L'investimento massimo agevolabile per ciascun incubatore o acceleratore certificato è pari a 500mila euro per periodo d'imposta. L'investimento agevolabile deve essere mantenuto per almeno tre anni e può essere effettuato direttamente o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che investano prevalentemente in start-up innovative o di altre società che investano prevalentemente in start-up innovative. L'agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento "de minimis" (Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione europea del 13 dicembre 2023). L'importo dell'agevolazione concessa rileva ai fini del calcolo del plafond "de minimis", pari a 300mila euro nell'arco di tre anni per ciascun incubatore o acceleratore certificato richiedente. A chi si rivolge Possono beneficiare dell'agevolazione gli incubatori ed acceleratori certificati, di cui all'art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese; non si classificano tra le imprese in difficoltà, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria; non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato gli aiuti considerati illegali dalla Commissione europea; e non sono destinatari di sanzioni interdittive. Come presentare la domanda L'istanza di accesso al contributo deve essere presentata via PEC a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026, compilando l'apposito modulo di domanda, che dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell'incubatore o acceleratore richiedente. Sarà possibile presentare istanze di accesso fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il modulo di domanda si trova in allegato al Decreto direttoriale 13 marzo 2026. A chi si rivolge Possono beneficiare dell'agevolazione gli incubatori ed acceleratori certificati, di cui all'art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese, non si classificano tra le imprese in difficoltà, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria, non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto aiuti illegali, e non sono destinatari di sanzioni interdittive. Come presentare la domanda L'istanza deve essere presentata via PEC a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026, compilando il modulo di domanda allegato al Decreto direttoriale 13 marzo 2026, firmato digitalmente dal legale rappresentante. Le istanze possono essere presentate fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

  • Credito d'imposta pari all'8% dell'investimento agevolabile per incubatori e acceleratori certificati
  • Investimento massimo agevolabile: 500.000 euro per periodo d'imposta
  • Rivolto a incubatori e acceleratori certificati che investono in start-up innovative
fino a 500.000 €
BandoSportello aperto

INVESTIMENTI - LINEA SVILUPPO AZIENDALE

Cos'è La misura, finanziata con fondi europei del PR FESR 2021-2027 (Azione 1.3.3.) di Regione Lombardia, si propone di agevolare l'attivazione di investimenti da parte di PMI e Midcap per favorire il rafforzamento della loro flessibilità produttiva e organizzativa, anche in ottica di crescita dimensionale, e il potenziamento della relativa resilienza agli shock endogeni ed esogeni, con particolare riferimento al ricorso alle nuove tecnologie digitali. La misura si articola in 2 aree di intervento: - Area 1 - Sviluppo aziendale Lombardia: rivolta alle PMI e Midcap con sede operativa in Lombardia - Area 2 - Sviluppo aziendale nelle aree destinatarie degli aiuti a finalità regionale: rivolta alle PMI e Midcap con sede operativa nelle zone ex art. 107.3.c del TFUE A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a PMI e Midcap che alla data di presentazione della domanda siano già regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci depositati (oppure due dichiarazioni fiscali presentate per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio), abbiano sede operativa attiva in Lombardia o costituiscano una sede operativa in Lombardia entro il momento della concessione dell'Agevolazione, e rientrino nella classificazione da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring del Fondo Centrale di Garanzia. Come funziona L'intervento finanziario si compone di una Garanzia regionale gratuita su un Finanziamento a medio-lungo termine erogato dai Soggetti finanziatori e finalizzato ad ottenere le risorse finanziarie necessarie per l'investimento, e di un Contributo. Per Area 1, le PMI possono scegliere tra il Regolamento (UE) n. 2831/2023 o l'articolo 17 del Regolamento n. 651/2014; le Midcap devono rispettare il Regolamento (UE) n. 2831/2023. Per Area 2, si applica l'articolo 14 del Regolamento n. 651/2014. L'importo minimo dell'investimento è pari a 100.000 euro; la somma tra Finanziamento assistito da Garanzia e Contributo non deve superare 3.000.000 euro. I progetti devono essere realizzati e rendicontati entro 15 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del provvedimento di concessione. Sono ammissibili spese per: acquisto e installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, hardware e arredi; acquisto di software e licenze d'uso (costi cloud e SaaS per massimo 12 mesi, ammissibili solo in regime de minimis e art. 14 del GBER); acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione; opere murarie, bonifica e impiantistica se direttamente correlate all'installazione dei beni nel limite del 20%. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata esclusivamente sulla piattaforma Bandi e Servizi a partire dalle ore 10:30 del 7 febbraio 2024. Il bando è attuato tramite procedimento valutativo a sportello e rimane aperto fino a esaurimento della dotazione finanziaria disponibile (140.132.754,44 euro). L'adesione dell'intermediario convenzionato è presupposto per la partecipazione; alla domanda di partecipazione deve essere allegata attestazione dell'avvenuta delibera di finanziamento secondo il format allegato al bando. A chi si rivolge PMI e Midcap già regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci depositati (o due dichiarazioni fiscali per chi non è tenuto al deposito del bilancio), con sede operativa attiva in Lombardia o costituita in Lombardia entro la concessione dell'Agevolazione, e classificate da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring del Fondo Centrale di Garanzia. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata esclusivamente sulla piattaforma Bandi e Servizi a partire dalle ore 10:30 del 7 febbraio 2024. Il bando opera a sportello con valutazione continua fino a esaurimento della dotazione finanziaria. Alla domanda deve essere allegata attestazione dell'intermediario convenzionato dell'avvenuta delibera di finanziamento secondo il format previsto. Per informazioni sulle modalità di presentazione contattare lineasviluppo@finlombarda.it.

  • Garanzia gratuita su finanziamento + contributo a fondo perduto per investimenti in flessibilità e resilienza aziendale
  • PMI e Midcap in Lombardia e aree ex art. 107.3.c del TFUE, con almeno 2 bilanci depositati
  • Investimento minimo 100.000 euro, massimo complessivo 3.000.000 euro per progetto
100.000 € – 3.000.000 €
BandoSportello aperto

L.R. 34/2008 Supporto finanziario alle imprese per il rilancio e lo sviluppo

Cos'è La Misura intende integrare e rafforzare i progetti di risanamento, ristrutturazione e rilancio di imprese piemontesi sub-performing e in temporaneo disequilibrio finanziario, ma con concrete possibilità di rilancio supportate da business plan validi. L'agevolazione consiste in una sovvenzione a fondo perduto destinata alle imprese piemontesi che accedono al Fondo Sviluppo e Rilancio, coprendo in modo forfettario i costi a carico del beneficiario relativi a due diligence, oneri finanziari vari e riorganizzazione operativa e/o societaria. A chi si rivolge Beneficiari sono PMI e imprese a media capitalizzazione con almeno una sede operativa interessata dal progetto in Piemonte, sub-performing e in temporaneo disequilibrio finanziario, ma con concrete possibilità di rilancio supportate da business plan validi, che abbiano avviato un percorso formalizzato di sostegno da parte di fondi di investimento focalizzati su operazioni di turnaround. Come funziona Il contributo può coprire: a) Spese per l'accesso al Fondo e la predisposizione degli strumenti finanziari di supporto; b) Spese per investimenti fissi e servizi di carattere straordinario funzionali al rilancio dell'impresa. Le domande di agevolazione devono prevedere obbligatoriamente spese relative al punto a). Le spese di cui al punto b) sono facoltative e possono essere riconosciute fino a un massimo del 40% delle spese complessive. L'agevolazione sarà riconosciuta fino a un massimo del 50% dei costi ammissibili e comunque in misura non superiore al 10% dell'operazione finanziaria collegata. Potrà essere incrementata in caso di impegno, adeguatamente motivato e dimostrato con un piano occupazionale e finanziario, ad aumentare la presenza occupazionale sul territorio piemontese. Come presentare la domanda La procedura si articola in due fasi. In Fase 1 (a partire dalle ore 10.00 del 1 luglio 2024), il soggetto proponente presenta una domanda compilando il modulo telematico reperibile all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande. Il documento generato dal sistema deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da un soggetto delegato e caricato insieme agli allegati obbligatori. Le domande possono essere inviate solo se corredate da apposita lettera del Fondo Rilancio e Sviluppo attestante l'avvio dell'analisi. In Fase 2 (entro 90 giorni dalla presentazione della domanda di Fase 1), l'impresa presenta a mezzo PEC all'indirizzo finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it un apposito Dossier di candidatura corredato dalla documentazione indicata nel Bando e firmato digitalmente. A chi si rivolge PMI e imprese a media capitalizzazione con almeno una sede operativa interessata dal progetto in Piemonte, sub-performing e in temporaneo disequilibrio finanziario, ma con concrete possibilità di rilancio supportate da business plan validi, che abbiano avviato un percorso formalizzato di sostegno da parte di fondi di investimento focalizzati su operazioni di turnaround. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata tramite accesso alla procedura informatizzata all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande, compilando il modulo telematico e firmando digitalmente il documento generato dal sistema. Successivamente, entro 90 giorni, l'impresa presenta un Dossier di candidatura a mezzo PEC all'indirizzo finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it, corredato della documentazione obbligatoria e firmato digitalmente.

  • Sovvenzione a fondo perduto fino al 50% dei costi ammissibili e max 10% dell'operazione finanziaria
  • PMI: contributo massimo € 500.000; Imprese media capitalizzazione: € 400.000
  • Sostegno a imprese sub-performing in Piemonte con progetto di rilancio da parte di fondi specializzati
fino a 500.000 €