72 opportunità in diretta
Dati raccolti automaticamente dai portali pubblici italiani e aggiornati in modo continuo. Filtra per tipo, scadenza e settore.
32 di 72 opportunità
Credito d'imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica
Cos'è Il credito d'imposta è una misura che sostiene la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica (anche nel paradigma 4.0 e dell'economia circolare), Design e ideazione estetica. È riconosciuto in percentuale sulla base di calcolo delle spese ammissibili, con aliquote e massimali annuali differenziati per tipologia di attività e periodo d'imposta. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito fiscale. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, nonché quelle destinatarie di sanzioni interdittive. La fruizione è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali. Attività ammissibili Ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: credito riconosciuto al 20% della base di calcolo fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2022 (limite massimo annuale 4 milioni di euro); dal 1° gennaio 2023 al 10% (limite massimo annuale 5 milioni di euro). Innovazione tecnologica: credito riconosciuto al 10% della base di calcolo fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 al 5% (limite massimo annuale 2 milioni di euro). Innovazione tecnologica 4.0 e green: credito riconosciuto al 15% fino al 31 dicembre 2022 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); al 10% dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 4 milioni di euro); al 5% dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 (limite massimo annuale 4 milioni di euro). Design e ideazione estetica: credito riconosciuto al 10% della base di calcolo fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 al 5% (limite massimo annuale 2 milioni di euro). Come presentare la domanda Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui sono state sostenute le spese. È utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d'imposta successivo al sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. Le richieste di compensazione sono inviate tramite la piattaforma GSE (a partire dal 18 maggio 2024 via funzionalità semplificata). È necessaria apposita certificazione rilasciata dal revisore legale dei conti attestante l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili, nonché una relazione tecnica asseverata che illustri finalità, contenuti e risultati delle attività svolte. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, e quelle destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. La fruizione è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Come presentare la domanda Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui sono state sostenute le spese. È utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d'imposta successivo al sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. A partire dal 18 maggio 2024, le richieste di compensazione sono presentate unicamente tramite la piattaforma GSE (funzionalità semplificata) previa registrazione all'Area Clienti. È obbligatoria una certificazione rilasciata dal revisore legale dei conti attestante l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili, nonché una relazione tecnica asseverata illustrante finalità, contenuti e risultati delle attività svolte in relazione ai progetti in corso.
- Credito d'imposta su spese di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica, con aliquote dal 5% al 20% in base alla tipologia e al periodo.
- Massimali annuali: fino a 5 milioni per R&S, 4 milioni per innovazione 4.0/green, 2 milioni per innovazione tecnologica e design.
- Rivolto a tutte le imprese residenti, indipendentemente da settore, dimensione e forma giuridica (escluse in liquidazione/fallimento).
Cultura Cresce
Cos'è "Cultura Cresce" è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. È promosso e finanziato dal Ministero della Cultura ed è gestito da Invitalia. A chi si rivolge - Imprese costituite da oltre 5 anni - Imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni - Imprese sociali e soggetti del Terzo Settore, costituiti da almeno 2 anni Cosa si può fare - Ideazione, creazione o introduzione di prodotti o servizi innovativi - Produzione, sviluppo o diffusione di prodotti o iniziative culturali - Promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali Agevolazioni La misura offre un mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero, insieme a servizi di tutoring per supportare le imprese beneficiarie. A chi si rivolge Imprese costituite da oltre 5 anni, imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni, e imprese sociali e soggetti del Terzo Settore costituiti da almeno 2 anni, operanti nelle filiere culturali e creative nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Come presentare la domanda Le domande possono essere inviate dal 10 dicembre 2025 attraverso l'area personale di Invitalia.
- Mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero per imprese culturali e creative
- Aperto a imprese costituite, startup fino a 5 anni e organizzazioni del Terzo Settore
- Rivolto alle 7 regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
EIC Accelerator
Cos'è L'EIC Accelerator è un programma di finanziamento nell'ambito di Horizon Europe che offre supporto a startup e PMI con innovazioni game-changing in grado di creare nuovi mercati o disrupting quelli esistenti in Europa e a livello mondiale. Il programma supporta progetti con Technology Readiness Level (TRL) 6-8 che hanno l'ambizione di scalare rapidamente ma affrontano rischi di investimento troppo elevati per i soli investitori privati. A chi si rivolge Il programma è aperto a startup e PMI singole, persone fisiche e giuridiche intenzionate a lanciare una PMI, e small mid-caps (fino a 499 dipendenti). I candidati devono provenire da Stati membri dell'UE o da paesi associati a Horizon Europe. I candidati da paesi terzi possono partecipare se trasferiscono l'azienda prima della fase 2 (il Regno Unito può applicare solo per il schema "grant only"). Il programma accoglie particolarmente candidature da startup e PMI con CEO donne. Come funziona Il programma offre tre componenti di finanziamento: grants fino a € 2,5 milioni per attività di innovazione (TRL 6-8) da completare entro 24 mesi; investimenti in equity o quasi-equity da € 1 a € 10 milioni; finanziamento misto (blended finance) combinando grant e investimento. I candidati ricevono anche accesso a Business Acceleration Services (BAS) che includono coaching, mentoring, accesso a partner globali, expertise, training e networking nell'ecosistema dell'innovazione. Nel 2026, il budget totale è € 634 milioni (€ 220 milioni per Accelerator Challenges e € 414 milioni per Accelerator Open). Come presentare la domanda Il processo di candidatura comprende 4 step: (1) Proposta corta: una forma di 12 pagine, pitch deck di max 10 slide e video pitch di max 3 minuti, valutazione entro 4-6 settimane; (2) Proposta completa: forma di 20 pagine, pitch deck, implementation plan, informazioni finanziarie e video, valutazione entro 8-9 settimane da una di queste date di batching: 7/01/2026, 04/03/2026, 06/05/2026, 08/07/2026, 02/09/2026, 04/11/2026; (3) Intervista con EIC Jury dopo il secondo batch; (4) Firma accordo grant e inizio due diligence investimento (2-6 mesi per decisione). Le proposte che raggiungono il minimo di 13/15 ma non sono invitate all'intervista ricevono un "Seal of Excellence" per cercare altri finanziamenti. A chi si rivolge Startup e PMI singole, persone fisiche o entità giuridiche intenzionate a lanciare una PMI, e small mid-caps (fino a 499 dipendenti) da Stati membri dell'UE o paesi associati a Horizon Europe. I candidati da paesi terzi devono trasferire l'azienda prima della phase 2. I candidati del Regno Unito possono applicare solo per "grant only". Il programma accoglie particolarmente startup e PMI con CEO donne. Come presentare la domanda La candidatura avviene in 4 step attraverso il portale Funding and Tenders. Fase 1: proposte corte (forma 12 pagine, pitch deck max 10 slide, video max 3 minuti) valutate ogni primo martedì del mese alle 17:00 CET da 4 esperti; se approvate ricevete feedback in 4-6 settimane. Fase 2: proposta completa (forma 20 pagine, pitch deck, implementation plan, informazioni finanziarie, FTO analysis, video) da una di 6 date batching (7/01, 04/03, 06/05, 08/07, 02/09, 04/11/2026); valutazione entro 8-9 settimane con intervista online con esperto tecnologico. Fase 3: intervista con EIC Jury per le proposte top-ranked (2,5x budget disponibile); risultati entro 2-3 settimane. Fase 4: firma grant agreement e inizio due diligence investimento (2-6 mesi).
- Grants fino a € 2,5 milioni + investimenti in equity fino a € 10 milioni con finanziamento misto
- Per innovazioni game-changing con potenziale di creare o disruptare mercati (TRL 6-8)
- Accesso a coaching, mentoring, partner globali e ecosystem dell'innovazione
Fondi in gestione ai confidi
Cos'è In attuazione dell'articolo 1, comma 54, della legge 147/2013, il Ministero delle imprese e del made in Italy assegna contributi in gestione ai confidi per la costituzione di fondi rischi, destinati alla concessione di garanzie e finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese e ai professionisti. Le risorse sono state assegnate attraverso diversi decreti: il DM 3 gennaio 2017 (225 milioni di euro), il DM 7 aprile 2021 (risorse residuate), e successive modifiche con il DM 9 dicembre 2022 e il DM 8 agosto 2025. A chi si rivolge Possono richiedere la proroga della gestione i confidi che: (a) hanno ottenuto il contributo DM 3 gennaio 2017; (b) alla scadenza del termine di gestione abbiano conseguito un indicatore pari o superiore a 2 (rapporto tra garanzie concesse e contributo assegnato, con coefficiente moltiplicativo 3 per finanziamenti erogati dal 9 dicembre 2022); (c) risultino iscritti all'albo degli intermediari finanziari di cui all'art. 106 TUB o nell'elenco di cui all'art. 112 TUB; (d) siano nel pieno esercizio dei propri diritti e non in liquidazione o procedure concorsuali. Come funziona I confidi utilizzano le risorse assegnate per costituire o alimentare fondi rischi, da cui erogare garanzie agevolate e finanziamenti diretti secondo i Regolamenti "de minimis" applicabili. Le agevolazioni sotto forma di garanzia sono disciplinate dal DM 7 aprile 2021 e calcolate secondo il "Metodo nazionale di calcolo dell'elemento di aiuto nelle garanzie" (Aiuto di Stato 182/2010). Le agevolazioni sotto forma di credito diretto seguono il DM 9 dicembre 2022 e utilizzano la metodologia della Comunicazione UE sulla revisione dei tassi di riferimento (2008/C 14/02). Ogni aiuto erogato deve essere registrato nei competenti Registri Aiuti di Stato (RNA, SIAN o SIPA) prima di acquisire efficacia. Come presentare la domanda La richiesta di proroga può essere presentata a partire dal 1° gennaio 2026 ed entro 60 giorni dalla scadenza del termine di gestione del contributo, tramite la piattaforma informatica https://attuazione.dgiai.gov.it/ (sezione "Attuazione Misure"), utilizzando lo schema allegato (Allegato 1) e seguendo le modalità indicate nella guida pubblicata. Il modulo completato con gli allegati richiesti deve essere trasmesso esclusivamente via piattaforma. I confidi che non presentano istanza nei termini o vedono negata la loro richiesta devono restituire il contributo secondo le modalità dell'articolo 6-8 del decreto direttoriale 3458 del 22 dicembre 2025. A chi si rivolge Possono richiedere la proroga i confidi che abbiano ottenuto il contributo DM 3 gennaio 2017, che alla scadenza abbiano conseguito un indicatore pari o superiore a 2 (rapporto tra garanzie concesse e importo del contributo, con coefficiente moltiplicativo 3 per finanziamenti agevolati erogati dal 9 dicembre 2022), che risultino iscritti all'albo degli intermediari finanziari (art. 106 TUB) o nell'elenco di cui all'art. 112 TUB, e che siano nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione, scioglimento o procedure concorsuali. Come presentare la domanda La richiesta di proroga della gestione del contributo DM 3 gennaio 2017 deve essere presentata tramite la piattaforma informatica https://attuazione.dgiai.gov.it/ (sezione "Attuazione Misure"), a partire dal 1° gennaio 2026 e entro 60 giorni dalla scadenza del termine di gestione, utilizzando l'Allegato 1 (schema) e allegando i modelli antimafia richiesti. La guida alla presentazione è disponibile sul sito. Ciascun confidi deve inoltre accreditarsi ai Registri Aiuti (RNA, SIAN, SIPA) inviando specifica richiesta via PEC all'indirizzo info.contributi-frc@pec.mise.gov.it con il numero CAR di riferimento.
- Programma continuativo di accesso al credito agevolato per PMI e professionisti tramite confidi
- Garanzie e finanziamenti diretti sotto soglia "de minimis" per ridurre costi di accesso al credito
- Richiesta di proroga dal 1° gennaio 2026 entro 60 giorni dalla scadenza (termini perentori)
Imprenditoria femminile
Cos'è Il programma che punta a diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne e ad aumentare la loro presenza nel mondo del lavoro e dell'impresa, soprattutto negli ambiti scientifici e tecnologici. È gestito da Invitalia, per conto del MIMIT e del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Progetti Il Programma Imprenditoria Femminile si declina in diverse iniziative, eventi e opportunità tra cui COD(H)ER, il Giro d'Italia delle donne che fanno impresa, il percorso di accelerazione per startup innovative femminili LiFE, percorsi di formazione manageriale nelle Università, i premi di laurea per studentesse in Ingegneria Biomedica e il Premio Intellectual Property Award "Imprenditoria femminile". Partner L'iniziativa, al fine di raggiungere in modo più ampio e consistente gli obiettivi prefissati, è attuata con partner istituzionali tra cui Unioncamere, Società italiana di management, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Fondazione Emblema, PNI Cube, Università di Padova e Generation Italy. Comitato Impresa Donna Il Comitato Impresa Donna, istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha un ruolo propositivo sul tema della partecipazione delle donne al mondo del lavoro e delle imprese. A chi si rivolge Il programma si rivolge a donne aspiranti imprenditrici e imprenditrici, con focus particolare su settori scientifici e tecnologici. Come presentare la domanda È possibile partecipare alle diverse iniziative del programma visitando il sito dedicato https://www.imprenditoriafemminile.gov.it/ dove sono illustrate le modalità di adesione ai singoli progetti (COD(H)ER, LiFE, percorsi di formazione, premi di laurea, etc.).
- Programma nazionale per diffondere la cultura imprenditoriale femminile in Italia
- Focus su settori scientifici e tecnologici con acceleratori come LiFE per startup innovative
- Partnership con istituzioni nazionali: Unioncamere, UIBM, università e centri di ricerca
Incubatori ed acceleratori certificati – Credito d'imposta
Cos'è L'agevolazione fiscale Credito d'imposta per incubatori ed acceleratori certificati è messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l'obiettivo di incentivare l'accesso al capitale da parte delle start-up innovative e promuoverne lo sviluppo, anche nelle prime fasi di vita dell'impresa. L'agevolazione sostiene gli investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale di rischio delle start-up innovative, tramite un credito d'imposta pari all'8% dell'investimento agevolabile. L'investimento massimo agevolabile per ciascun incubatore o acceleratore certificato è pari a 500mila euro per periodo d'imposta. L'investimento agevolabile deve essere mantenuto per almeno tre anni e può essere effettuato direttamente o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che investano prevalentemente in start-up innovative o di altre società che investano prevalentemente in start-up innovative. L'agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento "de minimis" (Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione europea del 13 dicembre 2023). Pertanto, l'importo dell'agevolazione concessa rileva ai fini del calcolo del plafond "de minimis", pari a 300mila euro nell'arco di tre anni per ciascun incubatore o acceleratore certificato richiedente. A chi si rivolge Possono beneficiare dell'agevolazione gli incubatori ed acceleratori certificati, di cui all'art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese. I richiedenti non devono classificarsi tra le imprese in difficoltà, non devono essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria, e non devono rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea. Come presentare la domanda L'istanza di accesso al contributo deve essere presentata via PEC a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026, compilando l'apposito modulo di domanda, che dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell'incubatore o acceleratore richiedente. Sarà possibile presentare istanze di accesso fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il modulo di domanda si trova in allegato al Decreto direttoriale 13 marzo 2026. A chi si rivolge Possono beneficiare dell'agevolazione gli incubatori ed acceleratori certificati, di cui all'art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese, non si classificano tra le imprese in difficoltà, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria, e non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea. Come presentare la domanda L'istanza deve essere presentata via PEC a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026, compilando il modulo di domanda firmato digitalmente dal legale rappresentante dell'incubatore o acceleratore richiedente. Le istanze possono essere presentate fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il modulo si trova in allegato al Decreto direttoriale 13 marzo 2026.
- Credito d'imposta dell'8% dell'investimento agevolabile per incubatori ed acceleratori certificati
- Investimento massimo di 500mila euro per periodo d'imposta
- Supporto agli investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative
INVESTIMENTI - LINEA SVILUPPO AZIENDALE
Cos'è La misura, finanziata con fondi europei del PR FESR 2021-2027 (Azione 1.3.3.) di Regione Lombardia, si propone di agevolare l'attivazione di investimenti da parte di PMI e Midcap per favorire il rafforzamento della loro flessibilità produttiva e organizzativa, anche in ottica di crescita dimensionale, e il potenziamento della relativa resilienza agli shock endogeni ed esogeni, con particolare riferimento al ricorso alle nuove tecnologie digitali. La misura si articola in 2 aree di intervento: - Area 1 - Sviluppo aziendale Lombardia: rivolta alle PMI e Midcap con sede operativa in Lombardia - Area 2 - Sviluppo aziendale nelle aree destinatarie degli aiuti a finalità regionale: rivolta alle PMI e Midcap con sede operativa nelle zone ex art. 107.3.c del TFUE A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a PMI e Midcap che alla data di presentazione della domanda siano già regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci depositati (oppure due dichiarazioni fiscali presentate per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio), abbiano sede operativa attiva in Lombardia o costituiscano una sede operativa in Lombardia entro il momento della concessione dell'Agevolazione, e rientrino nella classificazione da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring del Fondo Centrale di Garanzia. Come funziona L'intervento finanziario si compone di una Garanzia regionale gratuita su un Finanziamento a medio-lungo termine erogato dai Soggetti finanziatori e finalizzato ad ottenere le risorse finanziarie necessarie per l'investimento, e di un Contributo. Per Area 1, le PMI possono scegliere tra il Regolamento (UE) n. 2831/2023 o l'articolo 17 del Regolamento n. 651/2014; le Midcap devono rispettare il Regolamento (UE) n. 2831/2023. Per Area 2, si applica l'articolo 14 del Regolamento n. 651/2014. L'importo minimo dell'investimento è pari a 100.000 euro; la somma tra Finanziamento assistito da Garanzia e Contributo non deve superare 3.000.000 euro. I progetti devono essere realizzati e rendicontati entro 15 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del provvedimento di concessione. Sono ammissibili spese per: acquisto e installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, hardware e arredi; acquisto di software e licenze d'uso (costi cloud e SaaS per massimo 12 mesi, ammissibili solo in regime de minimis e art. 14 del GBER); acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione; opere murarie, bonifica e impiantistica se direttamente correlate all'installazione dei beni nel limite del 20%. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata esclusivamente sulla piattaforma Bandi e Servizi a partire dalle ore 10:30 del 7 febbraio 2024. Il bando è attuato tramite procedimento valutativo a sportello e rimane aperto fino a esaurimento della dotazione finanziaria disponibile (140.132.754,44 euro). L'adesione dell'intermediario convenzionato è presupposto per la partecipazione; alla domanda di partecipazione deve essere allegata attestazione dell'avvenuta delibera di finanziamento secondo il format allegato al bando. A chi si rivolge PMI e Midcap già regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci depositati (o due dichiarazioni fiscali per chi non è tenuto al deposito del bilancio), con sede operativa attiva in Lombardia o costituita in Lombardia entro la concessione dell'Agevolazione, e classificate da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring del Fondo Centrale di Garanzia. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata esclusivamente sulla piattaforma Bandi e Servizi a partire dalle ore 10:30 del 7 febbraio 2024. Il bando opera a sportello con valutazione continua fino a esaurimento della dotazione finanziaria. Alla domanda deve essere allegata attestazione dell'intermediario convenzionato dell'avvenuta delibera di finanziamento secondo il format previsto. Per informazioni sulle modalità di presentazione contattare lineasviluppo@finlombarda.it.
- Garanzia gratuita su finanziamento + contributo a fondo perduto per investimenti in flessibilità e resilienza aziendale
- PMI e Midcap in Lombardia e aree ex art. 107.3.c del TFUE, con almeno 2 bilanci depositati
- Investimento minimo 100.000 euro, massimo complessivo 3.000.000 euro per progetto
L.R. 34/2008 Supporto finanziario alle imprese per il rilancio e lo sviluppo
Cos'è La Misura intende integrare e rafforzare i progetti di risanamento, ristrutturazione e rilancio di imprese piemontesi sub-performing e in temporaneo disequilibrio finanziario, ma con concrete possibilità di rilancio supportate da business plan validi. L'agevolazione consiste in una sovvenzione a fondo perduto destinata alle imprese piemontesi che accedono al Fondo Sviluppo e Rilancio. A chi si rivolge La misura è rivolta a PMI e imprese a media capitalizzazione con almeno una sede operativa interessata dal progetto in Piemonte. Le imprese beneficiarie devono essere sub-performing e in temporaneo disequilibrio finanziario, ma con concrete possibilità di rilancio supportate da business plan validi, e devono aver avviato un percorso formalizzato di sostegno da parte di fondi di investimento focalizzati su operazioni di turnaround. Come funziona La sovvenzione è di importo variabile e proporzionale rispetto all'importo del finanziamento richiesto del Fondo. Il contributo copre in modo forfettario i costi relativi a due diligence, oneri finanziari vari e riorganizzazione operativa e/o societaria, fino ad un massimo del 50% dei costi ammissibili e comunque non superiore al 10% dell'operazione finanziaria collegata. Per le PMI il contributo massimo totale è €500.000 (nei limiti del 10% dell'operazione finanziaria e del massimale de minimis di €300.000). Per le imprese a media capitalizzazione il contributo massimo totale è €400.000 (con gli stessi limiti). L'agevolazione può essere incrementata in caso di impegno ad aumentare la presenza occupazionale sul territorio piemontese. Le spese ammissibili sono sostenute dopo la presentazione della domanda e fino a 18 mesi dopo la concessione dell'agevolazione. Devono coprire obbligatoriamente spese per l'accesso al Fondo e la predisposizione degli strumenti finanziari di supporto (punto a), e facoltativamente investimenti fissi e servizi straordinari funzionali al rilancio (punto b), fino al 40% delle spese complessive. Come presentare la domanda La procedura si articola in due fasi. FASE 1: A partire dalle ore 10.00 del 1 luglio 2024, i soggetti proponenti possono presentare la domanda tramite procedura informatizzata all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato interno all'impresa e caricata con gli allegati obbligatori. Le domande possono essere inviate unicamente se corredate da apposita lettera del Fondo Rilancio e Sviluppo attestante l'avvio dell'analisi. FASE 2: Entro 90 giorni dalla presentazione della domanda di FASE 1, l'impresa presenta il Dossier di candidatura a mezzo PEC all'indirizzo finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it, redatto secondo il form disponibile e corredato dalla documentazione indicata nel Bando. A chi si rivolge PMI e imprese a media capitalizzazione con almeno una sede operativa interessata dal progetto in Piemonte, sub-performing e in temporaneo disequilibrio finanziario, ma con concrete possibilità di rilancio supportate da business plan validi, che abbiano avviato un percorso formalizzato di sostegno da parte di fondi di investimento focalizzati su operazioni di turnaround. Come presentare la domanda La procedura si svolge in due fasi. Fase 1: presentare la domanda tramite procedura informatizzata (https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande) a partire dal 1 luglio 2024, ore 10.00, compilando il modulo telematico, firmando digitalmente e caricando gli allegati obbligatori; la domanda deve essere corredata da lettera del Fondo Rilancio e Sviluppo. Fase 2: entro 90 giorni dalla domanda di Fase 1, presentare il Dossier di candidatura via PEC (finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it) firmato digitalmente con documentazione indicata nel Bando.
- Sovvenzione a fondo perduto fino al 50% dei costi ammissibili, max 10% dell'operazione finanziaria
- PMI: contributo max €500.000; Imprese media capitalizzazione: max €400.000
- Rivolto a imprese piemontesi sub-performing in percorso di rilancio supportato da fondi di investimento
Legge 181
Cos'è La legge 181/89 è l'incentivo per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore. Sostiene progetti di ampliamento e riqualificazione industriale con l'obiettivo di creare nuova occupazione. Si rivolge alle imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili. Invitalia valuta i progetti, eroga le agevolazioni e monitora la realizzazione dei programmi di investimento. Cosa finanzia Sono finanziabili programmi di investimento produttivo e di tutela ambientale con un importo minimo di spese ammissibili di 1 milione di euro. Le agevolazioni coprono fino a un massimo del 75% delle spese in forma di: - contributo in conto impianti (fondo perduto) - servizi di consulenza (fondo perduto) - mutuo agevolato Dove si applica La legge 181/89 si applica alle aree di crisi industriale complesse e non complesse, come individuate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. A chi si rivolge Imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili, che presentino programmi di investimento produttivo e di tutela ambientale con spese ammissibili minime di 1 milione di euro, localizzate nelle aree di crisi industriale complesse o non complesse. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate attraverso l'area riservata di Invitalia all'indirizzo https://invitalia-areariservata-fe.npi.invitalia.it/. Per l'accesso alle agevolazioni e la presentazione delle domande si fa riferimento alla Circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese n. 2006 del 5 settembre 2025.
- Finanzia fino al 75% delle spese per ampliamento e riqualificazione industriale in aree di crisi
- Agevolazioni in forma di contributo a fondo perduto, consulenza e mutuo agevolato
- Rivolto a società di capitali, cooperative e consortili con investimenti minimi di 1 milione euro