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Venture CapitalSportello aperto

Digital Transition

Cos'è Il Digital Transition Fund – PNRR è uno strumento finanziato con risorse dell'Unione Europea attraverso NextGeneration EU e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR Missione 4, Componente 2, Investimento 3.2). Dotato di 400 milioni di euro, il fondo mira a stimolare la crescita di un ecosistema di innovazione nei settori della transizione digitale tramite investimenti di venture capital. CDP Venture Capital attiva capitali privati con competenze in ambito Digital in tutte le fasi di sviluppo dell'impresa. A chi si rivolge Il fondo è rivolto a start-up con elevato potenziale di sviluppo, con particolare riguardo alle PMI delle filiere della transizione digitale che realizzano progetti innovativi. Sono incluse anche le start-up e PMI costituite tramite scissione societaria, cessione di azienda o ramo di azienda da parte di grande impresa, oppure costituite con investimento di grande impresa in ottica di venture building. Il fondo ammette anche imprese holding che controllino una delle imprese ammissibili e abbiano sede legale in uno Stato diverso dall'Italia, a condizione che svolgano effettivamente il proprio business o abbiano programmi di sviluppo in Italia, con la risorsa investita impiegata in Italia e la proprietà intellettuale sviluppata che deve restare in Italia. Non è requisito obbligatorio che l'impresa target si qualifichi come "start-up innovativa" o "PMI innovativa". Come funziona Gli investimenti del fondo sono concentrati su imprese/fondi target ad elevato potenziale di crescita, volti a favorire la transizione digitale e conformi agli orientamenti sull'applicazione del Principio DNSH (do not significant harm). Le operazioni riguardano investimenti negli ambiti dell'Intelligenza Artificiale, del cloud, dell'assistenza sanitaria, dell'Industria 4.0, della cybersicurezza, del fintech, della blockchain e della microelettronica, nonché altri ambiti della transizione digitale. Gli investimenti diretti sono realizzati mediante strumenti di equity e quasi-equity; le modalità tecniche (importo e tipologia di strumento) sono valutate caso per caso dal team di investimento. CDP Venture Capital può subordinare l'investimento al riconoscimento di diritti specifici quali diritti informativi o di governance. Gli investimenti indiretti avvengono mediante sottoscrizione di strumenti di "fondi target di terzi" gestiti da "gestori autorizzati". L'obiettivo è incentivare investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nell'ecosistema italiano delle start-up digitali, con sottoscrizione di convenzioni di finanziamento entro il 30 giugno 2026. Come presentare la domanda I soggetti interessati devono presentare il progetto e la documentazione a corredo inviandoli all'indirizzo digitaltransitionfund@cdpventurecapital.it. La documentazione richiesta è dettagliata nell'"Allegato 1 - Due Diligence Checklist, impresa target" (versione aggiornata a gennaio 2025), pubblicata sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e sul sito di CDP Venture Capital SGR. Per gli investimenti diretti e indiretti sono disponibili specifici Inviti a presentare proposte con le caratteristiche richieste delle imprese/fondi target e le modalità di presentazione. A chi si rivolge Il fondo è rivolto a start-up con elevato potenziale di sviluppo e PMI delle filiere della transizione digitale che realizzano progetti innovativi, incluse quelle costituite tramite scissione societaria o cessione di azienda da parte di grande impresa, nonché imprese holding che controllino una di queste imprese e abbiano programmi di sviluppo in Italia. Non è requisito obbligatorio la qualificazione come "start-up innovativa" o "PMI innovativa", purché il business corrisponda agli ambiti di interesse del fondo. Come presentare la domanda I soggetti interessati devono presentare il progetto e la documentazione a corredo, inviandoli all'indirizzo email digitaltransitionfund@cdpventurecapital.it. La documentazione richiesta è dettagliata nell'"Allegato 1 - Due Diligence Checklist, impresa target" (versione aggiornata a gennaio 2025), disponibile sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e sul sito di CDP Venture Capital SGR. Sono disponibili inviti specifici per investimenti diretti e indiretti con indicazioni dettagliate.

  • 400 milioni di euro di dotazione da risorse PNRR/NextGeneration EU
  • Investimenti in equity e quasi-equity in start-up e PMI della transizione digitale
  • Ambiti strategici: AI, cloud, sanità, Industria 4.0, cybersicurezza, fintech, blockchain
artificial intelligencecloud computing
BandoSportello aperto

EIC Accelerator

Cos'è The EIC Accelerator is a funding programme under Horizon Europe that offers support to start-ups and SMEs with innovative, game-changing products, services or business models that could create new markets or disrupt existing ones in Europe and worldwide. It targets companies with the ambition and commitment to scale up that are looking for substantial funding where the risks involved are too high for private investors alone. A chi si rivolge The programme is open to single start-ups and SMEs (including spin-outs), small mid-caps (up to 499 employees) in need of rapid scale-up of TRL 9 activities, and natural persons or legal entities willing to set up an SME or mid-cap. Applicants must be from EU Member States or countries associated with the Horizon Europe programme. Applicants from third countries may relocate their company to become eligible before submitting the full application. The EIC particularly welcomes applications from startups and SMEs with female CEOs. Come funziona The EIC Accelerator offers multiple funding instruments: a grant component (lump sum contribution below €2.5 million for innovation activities at TRL 6-8, to be completed within 24 months), an investment component (€1-€10 million in equity or quasi-equity such as convertible loans), or blended finance combining both. Additional equity amounts up to €2 million may be available for selected companies. The programme also provides extensive support through Business Acceleration Services including access to global partners, coaches, mentors, expertise, training, and innovation ecosystem networking. Come presentare la domanda The application process consists of 4 steps: (1) Write a short 12-page proposal with a pitch deck (up to 10 slides) and video pitch (up to 3 minutes), submitted at any time and batched for evaluation on the first Tuesday of each month at 5pm Brussels time; (2) If approved, prepare and submit a full 20-page proposal to periodic batching dates (7 January, 4 March, 6 May, 8 July, 2 September, 4 November 2026); (3) Top-ranked proposals corresponding to 2.5 times the available grant budget are invited to interview with an EIC Jury; (4) Sign the grant agreement and begin due diligence for the investment component. Evaluation feedback is provided within 4-6 weeks for short proposals and 8-9 weeks for full proposals. A chi si rivolge Single start-ups and SMEs (including spin-outs), small mid-caps (up to 499 employees) in need of rapid scale-up, and natural persons or legal entities willing to set up an SME or mid-cap from EU Member States and countries associated to Horizon Europe. Applicants from third countries may relocate before submitting the full application. UK applicants can only apply for the grant-only scheme. Applications may only be submitted once; additional applications can be made after receiving results of the original submission. Come presentare la domanda Applications are submitted through a 4-step process: short proposal (12-page form, pitch deck, video) submitted at any time and batched monthly; full proposal (20-page form, pitch deck, implementation plan, financial info, letters of intent, FTO analysis, video) submitted to periodic batching dates if short proposal is approved; interview with EIC Jury for top-ranked proposals; and final grant agreement signature and investment due diligence. Short proposals receive feedback in 4-6 weeks; full proposals in 8-9 weeks after batching.

  • Grant up to €2.5 million + equity investment up to €10 million for TRL 6-8 innovations
  • For start-ups and SMEs with game-changing products that can disrupt markets
  • Includes coaching, mentoring, networking and Business Acceleration Services
1.000.000 € – 10.000.000 €deep techinnovation
Venture CapitalSportello aperto

Evoluzione

Cos'è Il Fondo Evoluzione è un fondo di venture capital gestito da CDP Venture Capital che investe direttamente nelle migliori startup e PMI innovative guidate da imprenditori talentuosi e ambiziosi. Il fondo dispone di una dotazione di 150 milioni di euro e gestisce un portafoglio di 20 aziende. A chi si rivolge Il Fondo Evoluzione si rivolge a PMI innovative con forte angolo DeepTech. È dedicato all'investimento in realtà domiciliate sul territorio italiano. Alternativamente, vengono considerate anche società domiciliate estere fondate da imprenditori italiani, a condizione che abbiano (o decidano di aprire) una succursale italiana e che le risorse di CDP siano impiegate sul territorio italiano. Settori target Il Fondo è generalista ma con focus particolare sulle cosiddette DeepTech quali ad esempio AI, Cyber Security, Biotech, MedTech, Nuovi Materiali o Quantum Computing. Inoltre, il fondo ha interesse particolare per ambiti che siano d'interesse strategico nazionale. Criteri d'investimento Il Fondo investe in Round A-B la cui raccolta target è compresa tra €2 milioni e €20 milioni, con impegno minimo del Fondo per ogni operazione di €1 milione. Il Fondo effettua investimenti diretti su società che abbiano validato il loro modello di business sul mercato o che siano in una fase avanzata dello sviluppo tecnologico. A chi si rivolge Il Fondo Evoluzione si focalizza su PMI innovative con forte angolo DeepTech domiciliate sul territorio italiano, o società estere fondate da imprenditori italiani con succursale italiana. Come presentare la domanda Le candidature possono essere presentate tramite la piattaforma Pitch di CDP Venture Capital accessibile dal sito. Il fondo valuta le domande in ordine cronologico secondo una modalità a sportello.

  • Investimenti in Round A-B con raccolta target €2-20 milioni
  • Impegno minimo del fondo: €1 milione per operazione
  • Focus su DeepTech e ambiti di interesse strategico nazionale
1.000.000 € – 20.000.000 €deep techai
AcceleratoreSportello aperto

FAROS - Acceleratore Blue Economy

Cos'è FAROS è il primo acceleratore italiano dedicato a startup in ambito blue economy. Parte della Rete Nazionale Acceleratori promossa da CDP Venture Capital SGR, FAROS nasce per promuovere un'economia del mare resiliente, innovativa e sostenibile. L'acceleratore si propone di potenziare l'ecosistema imprenditoriale nel campo della Blue Economy, favorendo l'innovazione per ottimizzare le attività portuali e incentivando una navigazione più sostenibile. Sostiene la tutela e il ripristino degli ecosistemi marini e incoraggia l'uso consapevole delle loro risorse, supportando l'impiego di dati oceanici e lo sviluppo di sistemi energetici marini. Ambiti di innovazione FAROS opera attraverso otto settori strategici: - Ocean Data: sistemi intelligenti e tecnologie innovative per la raccolta, il monitoraggio e la valutazione dati provenienti dal mare e dagli oceani - Ocean Energy Systems: sviluppo di sistemi energetici sostenibili derivanti da fonti rinnovabili, comprese tecnologie onshore e offshore e soluzioni di stoccaggio di energia - Sea Health & Restoration: attività di prevenzione, protezione, ripristino e monitoraggio dell'ambiente e dell'ecosistema marino attraverso l'adozione di soluzioni nature-based - Smart Ports & Green Shipping: processi digitali ed automatizzati per ottimizzare e migliorare la sicurezza delle attività portuali e per ridurre le emissioni di carbonio dei trasporti marittimi - Shipbuilding: processi, tecnologie e prodotti innovativi e sostenibili nella filiera della cantieristica e del settore navale - Coastal Tourism & Cultural Activities: servizi innovativi per lo sviluppo di una filiera del turismo più sostenibile - Sustainable Aquaculture: pratiche di allevamento e lavorazione sostenibili di prodotti ittici - Disruptive Uses of Blue Resources: utilizzo e trasformazione delle risorse marine naturali in applicazioni industriali innovative Come funziona FAROS opera a livello nazionale e internazionale, promuovendo il suo programma di accelerazione attraverso due importanti hub territoriali: Taranto e La Spezia. La call for startup è attualmente aperta. Come presentare la domanda Le candidature possono essere presentate attraverso la piattaforma F6S al seguente link: https://www.f6s.com/faros-accelerator-2025/apply

  • Primo acceleratore italiano dedicato a startup in ambito blue economy
  • Otto settori strategici: ocean data, energia rinnovabile, salute marina, porti intelligenti, cantieristica, turismo costiero, acquacoltura sostenibile
  • Programma di accelerazione con hub territoriali a Taranto e La Spezia
blue economyocean data
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FOF Internazionale

Cos'è FOF Internazionale è un fondo di fondi che investe in fondi di venture capital gestiti da operatori internazionali, con l'obiettivo di attrarre capitali e competenze internazionali per la crescita delle startup italiane. La strategia di investimento si focalizza su fondi di gestori paneuropei consolidati con una comprovata esperienza nel settore di riferimento. A chi si rivolge Il fondo è dedicato agli investimenti in fondi di gestori internazionali che operino stabilmente in Europa e con un angolo italiano nella strategia di investimento. È rivolto a fondi di venture capital che si impegnano ad allocare risorse in imprese italiane e ad avere un presidio locale. Settori e stadi di investimento FOF Internazionale copre tutti i settori dell'innovazione tecnologica, dal digital al life science. È trasversale in termini di stadio di investimento, dal seed al growth venture capital. Dotazione Il fondo dispone di una dotazione di 305 milioni di euro e gestisce 9 fondi internazionali specializzati in diverse aree dell'innovazione tecnologica. A chi si rivolge Il fondo è dedicato agli investimenti in fondi di venture capital gestiti da operatori internazionali che operino stabilmente in Europa e con un angolo italiano nella strategia di investimento, impegnati ad allocare risorse in imprese italiane e ad avere un presidio locale. Come presentare la domanda Le candidature possono essere presentate attraverso la piattaforma di pitch disponibile su pitch.cdpventurecapital.it.

  • Fondo di fondi dedicato a gestori di venture capital internazionali
  • 305 milioni di euro di dotazione, 9 fondi gestiti
  • Copertura trasversale: dal seed al growth venture capital
deep techlife science
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FoF Multicomparto VenturItaly II

Cos'è FoF VenturItaly II Multicomparto è un fondo di fondi dedicato agli investimenti in fondi di Venture Capital con una strategia di investimento focalizzata su aziende ad alto contenuto tecnologico in tutte le fasi di sviluppo, dal seed al late stage. Con l'obiettivo di rendere sempre più solido l'ecosistema del Venture Capital italiano, il fondo supporta i migliori gestori consolidati italiani in grado di diventare campioni a livello internazionale e nuovi team con specializzazioni e track record. A chi si rivolge Il fondo è strutturato in due comparti: il Comparto VenturItaly II è riservato alla sottoscrizione da parte di Investitori Professionali, mentre il Comparto Previdentia è riservato agli Investitori Professionali che si qualifichino altresì come Enti Previdenziali. Entrambi i comparti sono classificati ex art. 8 del Regolamento europeo 2019/2088 (SFDR) e promuovono caratteristiche sociali. Criteri d'investimento Il fondo di fondi è generalista e coglie le opportunità presenti sul mercato. La strategia dei fondi target potrà essere focalizzata su aziende operanti in settori con contenuti tecnologici, innovativi e di interesse strategico nazionale, ovvero su stadi di sviluppo specifici delle imprese. Il fondo investe in fondi di Venture Capital in tutta la loro filiera, dal seed al late stage Venture Capital, con focus specifico sull'Italia. Struttura del fondo La dotazione totale del fondo è di 475 milioni di euro, con 4 fondi in portafoglio. I 2 comparti co-investono sistematicamente ed entrambi sono classificati come strumenti finanziari che promuovono caratteristiche sociali ai sensi del Regolamento SFDR. A chi si rivolge Il fondo è riservato a Investitori Professionali. Il Comparto VenturItaly II è aperto a Investitori Professionali generici, mentre il Comparto Previdentia è riservato a Investitori Professionali che si qualifichino altresì come Enti Previdenziali. Come presentare la domanda Le modalità di applicazione sono gestite attraverso la piattaforma di pitch disponibile all'indirizzo pitch.cdpventurecapital.it. Gli interessati possono candidarsi direttamente tramite tale piattaforma.

  • Dotazione di 475 milioni di euro per investimenti in fondi di Venture Capital italiani
  • Copre tutte le fasi di sviluppo dal seed al late stage
  • Rivolto a Investitori Professionali e Enti Previdenziali
deep techinnovation
BandoSportello aperto

Fondi in gestione ai confidi

Cos'è In attuazione dell'articolo 1, comma 54, della legge 147/2013, il Ministero assegna contributi in gestione ai confidi per la costituzione di fondi rischi, utilizzati per la concessione di garanzie e finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese e ai professionisti. Il programma è articolato in più tranches: una prima tranche di 225 milioni di euro assegnata con decreto del 3 gennaio 2017, risorse residuate assegnate con decreto del 7 aprile 2021, e successivamente la possibilità di erogare credito agevolato secondo le modalità del decreto del 9 dicembre 2022. A chi si rivolge I soggetti beneficiari sono i confidi (consorzi di garanzia collettiva fidi) che risultano iscritti all'albo degli intermediari finanziari di cui all'art. 106 TUB o nell'elenco di cui all'art. 112 TUB, nel pieno esercizio dei propri diritti e non sottoposti a procedure concorsuali. Le garanzie e i finanziamenti agevolati sono destinati alle piccole e medie imprese e ai professionisti. Come funziona I confidi utilizzano i contributi assegnati per costituire fondi rischi dedicati alla concessione di garanzie agevolate e, a partire dal dicembre 2022, anche finanziamenti diretti agevolati. Le agevolazioni sono concesse entro i limiti dei Regolamenti "de minimis" europei applicabili. Per le garanzie si applica il Metodo nazionale di calcolo dell'elemento di aiuto (Aiuto di Stato N 182/2010). Per i finanziamenti diretti si utilizza la metodologia della Comunicazione CE (2008/C 14/02) per il calcolo dell'equivalente sovvenzione lordo (ESL). L'efficacia delle agevolazioni è subordinata alla registrazione nel Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA) o negli equivalenti registri per settore agricolo (SIAN) e pesca (SIPA). Come presentare la domanda I confidi che desiderano ottenere la proroga della gestione del contributo del 3 gennaio 2017, decorso il termine di scadenza di sette anni, devono presentare istanza di proroga al Ministero a partire dal 1° gennaio 2026 ed entro 60 giorni dalla scadenza del termine di gestione, pena inammissibilità. La richiesta deve essere trasmessa tramite la piattaforma informatica https://attuazione.dgiai.gov.it/ (sezione "Attuazione Misure"), utilizzando lo schema allegato (Allegato 1) e la guida fornita. I confidi che non presentano istanza di proroga nei termini o che ricevono diniego devono procedere alla restituzione del contributo secondo le modalità e i termini indicati nel decreto direttoriale n. 3458 del 22 dicembre 2025. A chi si rivolge Possono richiedere la proroga i confidi che: hanno ottenuto il contributo DM 3 gennaio 2017; alla scadenza del termine di gestione abbiano conseguito un indicatore pari o superiore a 2 (rapporto tra il totale delle garanzie concesse su finanziamenti erogati a valere sul fondo rischi e l'importo del contributo); risultino iscritti all'albo degli intermediari finanziari di cui all'art. 106 TUB o nell'elenco di cui all'art. 112 TUB; siano nel pieno esercizio dei propri diritti e non si trovino in stato di scioglimento, liquidazione o sottoposti a procedure concorsuali. Come presentare la domanda La richiesta di proroga deve essere presentata al Ministero a partire dal 1° gennaio 2026 ed entro 60 giorni dalla scadenza del termine di gestione, tramite la piattaforma informatica https://attuazione.dgiai.gov.it/ - sezione "Attuazione Misure". Il modulo completo degli allegati richiesti deve essere trasmesso secondo le modalità indicate nella guida alla presentazione dell'istanza di proroga. Allegati necessari: Allegato 1 e Modelli utili alla richiesta delle informazioni antimafia (per verifiche antimafia). Il Ministero effettua verifiche previste dal Codice antimafia e accerta la regolarità contributiva attraverso il DURC.

  • Contributi in gestione ai confidi per fondi rischi a favore di PMI e professionisti
  • Prima tranche: 225 milioni di euro assegnati nel 2017, con possibile proroga fino al 2032
  • Garanzie agevolate e finanziamenti diretti entro limiti "de minimis" europei
AcceleratoreSportello aperto

FuturED

Cos'è FuturED è il primo hub di innovazione della Rete Nazionale di Acceleratori di CDP Venture Capital, specializzato nell'ecosistema dell'educazione e della tecnologia (edutech). Si tratta di un acceleratore gestito da H-FARM che supporta startup innovative nel settore dell'istruzione e della formazione. A chi si rivolge Il programma è rivolto a startup che offrono soluzioni e tecnologie nei seguenti ambiti: AI & Machine Learning, Corporate Learning & Talent Management, Assessment and Evaluation methods, Finance & Access to Education, Tutoring & after School, Experiential and Adaptive Learning, learning support tools, Personal Empowerment & Career Development, Emerging tech, e games and Simulations. Perché candidarsi I candidati beneficiano di investimento, collaborazione con partner strategici, accesso a una rete di innovazione, mentorship specializzato, vantaggi commerciali, accesso a risorse tecnologiche, test di prodotto con clienti, supporto operativo e pubblicità attraverso la rete nazionale. FuturED è parte della Rete Nazionale CDP Venture Capital, con il supporto di partner di rilievo come H-FARM, Università Ca' Foscari, Google Cloud, Huware, Mondadori e Cisco. Come presentare la domanda Le candidature sono aperte e possono essere presentate attraverso la piattaforma F6S al link https://www.f6s.com/futured-accelerator-3rd-batch/apply. Le startup sono invitate a candidarsi con la loro proposta di innovazione nel settore edutech. Come presentare la domanda Le candidature possono essere presentate sulla piattaforma F6S al link https://www.f6s.com/futured-accelerator-3rd-batch/apply. Il programma ha un sistema di candidature sempre aperto (rolling) e accetta startup che operano negli ambiti dell'educazione e della tecnologia.

  • Acceleratore specializzato in edutech con investimento da CDP Venture Capital
  • Supporto da partner strategici: H-FARM, Google Cloud, Cisco, Mondadori
  • Mentorship, networking e accesso a risorse tecnologiche
edtechai & machine learning
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Green Transition

Cos'è Il Green Transition Fund – PNRR è uno strumento finanziario istituito il 20 settembre 2022 mediante accordo tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e CDP Venture Capital SGR S.p.A. Utilizza risorse stanziate dall'Unione Europea tramite l'iniziativa NextGeneration EU, ricomprese nel PNRR Missione 2, Componente 2, Investimento 5.4 "Supporto a start-up e venture capital attivi nella transizione ecologica", per un ammontare totale di 250 milioni di euro. Il fondo mira a incentivare gli investimenti privati, migliorare l'accesso ai finanziamenti per le startup italiane attive nella transizione ecologica e sviluppare il mercato del capitale di rischio in questo settore. A chi si rivolge Il fondo è rivolto a startup con elevato potenziale di sviluppo, con particolare riguardo verso le PMI (secondo la Raccomandazione 361 dell'8 maggio 2003) delle filiere della transizione verde e che realizzano progetti innovativi. Sono ammissibili anche startup e PMI costituite tramite scissione societaria, cessione di azienda o ramo di azienda da parte di grandi imprese, oppure costituite con investimento di grandi imprese in ottica di venture building. Il fondo accetta anche imprese holding con sede legale al di fuori dell'Italia che controllino una delle imprese target sopra descritte e abbiano programmi di sviluppo effettivi in Italia. Come funziona Le operazioni di investimento del fondo, sia dirette che indirette, sono concentrate su imprese/fondi target ad elevato potenziale di crescita, volte a favorire la transizione ecologica e conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del Principio DNSH (Do Not Significant Harm). Gli investimenti target riguardano i seguenti settori: utilizzo di fonti di energia rinnovabile, economia circolare, mobilità sostenibile, efficienza energetica, gestione dei rifiuti, stoccaggio di energia e altri ambiti della transizione ecologica. Le risorse saranno impiegate dalle imprese ammissibili in Italia e la proprietà intellettuale sviluppata in Italia dovrà restare in Italia. Il fondo è classificato come ex art. 8 secondo il Regolamento europeo 2019/2088 (SFDR) e promuove caratteristiche ambientali e sociali. Come presentare la domanda I soggetti interessati possono presentare progetti per un eventuale investimento nelle imprese target inviando la presentazione del progetto e la documentazione a corredo all'indirizzo email greentransitionfund@cdpventurecapital.it. La documentazione richiesta è dettagliata negli inviti a presentare proposte e nell'Allegato 1 - Due Diligence Checklist per le imprese target (versione aggiornata a gennaio 2025), disponibili nel sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e sul sito di CDP Venture Capital SGR. Sono previste modalità separate per investimenti diretti e investimenti indiretti tramite fondi venture capital. A chi si rivolge Il fondo è rivolto a startup e PMI con elevato potenziale di sviluppo attive nei settori della transizione ecologica (energia rinnovabile, economia circolare, mobilità sostenibile, efficienza energetica, gestione rifiuti, stoccaggio energia). Sono ammissibili anche startup nate da scissioni societarie, cessioni aziendali o investimenti di grandi imprese, nonché holding estere che controllino imprese target e abbiano programmi di sviluppo effettivi in Italia. È richiesta conformità agli orientamenti tecnici del Principio DNSH e alle normative ambientali UE e nazionali. Come presentare la domanda I soggetti interessati devono presentare il progetto e la documentazione di supporto inviando la candidatura all'indirizzo email greentransitionfund@cdpventurecapital.it. La documentazione richiesta è specificata nell'Invito a presentare proposte e nell'Allegato 1 - Due Diligence Checklist per le imprese target (versione aggiornata a gennaio 2025), disponibili sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e su CDP Venture Capital SGR. Sono previste modalità distinte per investimenti diretti in imprese e investimenti indiretti tramite fondi venture capital di terzi.

  • Dotazione di 250 milioni di euro da risorse PNRR per startup e PMI attive nella transizione ecologica
  • Investimenti diretti in startup innovative e indiretti tramite fondi venture capital specializzati
  • Fondo classificato ex art. 8 SFDR che promuove caratteristiche ambientali e sociali sostenibili
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