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34 di 74 opportunità
Legge 181
Cos'è La legge 181/89 è l'incentivo per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore. Sostiene progetti di ampliamento e riqualificazione industriale con l'obiettivo di creare nuova occupazione. Si rivolge alle imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili. Invitalia valuta i progetti, eroga le agevolazioni e monitora la realizzazione dei programmi di investimento. Cosa finanzia Sono finanziabili programmi di investimento produttivo e di tutela ambientale con un importo minimo di spese ammissibili di 1 milione di euro. Le agevolazioni coprono fino a un massimo del 75% delle spese in forma di contributo in conto impianti (fondo perduto), servizi di consulenza (fondo perduto), e mutuo agevolato. Dove si applica La legge 181/89 si applica alle aree di crisi industriale complesse e non complesse, come individuate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. A chi si rivolge Imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili, che operano in aree di crisi industriale complesse o non complesse. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate tramite l'area personale di Invitalia (invitalia-areariservata-fe.npi.invitalia.it). Le modalità dettagliate di presentazione sono indicate nella Circolare direttoriale n. 2006 del 5 settembre 2025.
- Agevolazioni fino al 75% delle spese ammissibili
- Importo minimo investimento: 1 milione di euro
- Rivolto a società di capitali, cooperative e consortili
Nuovo Fondo Futuro 2026
Cos'è Il Nuovo Fondo Futuro (NFF) è un programma di finanziamento agevolato destinato a sostenere le microimprese in fase di avviamento, contrastando l'economia sommersa e promuovendo nuova occupabilità, autoimpiego e inclusione di lavoratori con contratti atipici. Il NFF eroga prestiti a tasso zero a microimprese in fase di avviamento, anche non ancora costituite al momento della domanda, che hanno difficoltà di accesso ai canali ordinari di credito. A chi si rivolge Beneficiari sono le microimprese costituite da non più di 36 mesi (o dalla data di apertura della partita IVA per i liberi professionisti) che si trovano in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito. Le forme giuridiche ammesse includono: liberi professionisti, ditte individuali, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società cooperative, società a responsabilità limitata e società a responsabilità limitata semplificata. I beneficiari devono essere residenti fiscalmente nel Lazio e avere o impegnarsi ad aprire una sede operativa nel Lazio entro la sottoscrizione del contratto di finanziamento. Come funziona L'agevolazione consiste in un finanziamento con importo minimo di 5.000 euro e massimo di 25.000 euro, durata di 72 mesi con preammortamento di 12 mesi, tasso di interesse zero e rimborso a rata mensile costante posticipata. Il finanziamento può coprire fino al 100% del progetto. Sono ammessi progetti riguardanti investimenti in attivi materiali e immateriali, spese per consulenze, copertura capitale circolante e altre esigenze finanziarie per il rafforzamento dell'impresa. Il progetto deve essere realizzato entro 12 mesi dalla prima erogazione. Il finanziamento è erogato in tre tranches: 20% entro 20 giorni dalla stipula del contratto, 40% a fronte di relazione sulle spese sostenute, e saldo del 40% a fronte della relazione finale. Ai beneficiari in regola con i pagamenti può essere concesso l'abbuono delle ultime 12 rate. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente online sul portale www.farelazio.it a partire dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 e fino a esaurimento delle risorse disponibili. È possibile accedere alla piattaforma per precompilare e firmare la domanda a partire dalle ore 10 del 7 maggio 2026, ma senza poter procedere all'invio. Dopo la compilazione online, il sistema genera la domanda con gli allegati e le informazioni inserite, che deve essere firmata digitalmente e inviata tramite la piattaforma. La procedura è a sportello: le domande sono avviate ad istruttoria in ordine di protocollo. L'istruttoria amministrativa verifica il possesso dei requisiti, mentre l'istruttoria di merito accerta la coerenza del progetto con le finalità dell'avviso. A chi si rivolge Microimprese costituite da non più di 36 mesi (o dalla data di apertura della partita IVA per i liberi professionisti) con difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito. Forme giuridiche ammesse: liberi professionisti titolari di partita IVA residente fiscalmente nel Lazio, ditte individuali, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società cooperative, società a responsabilità limitata e società a responsabilità limitata semplificata. Devono avere o impegnarsi ad aprire una sede operativa nel Lazio entro la sottoscrizione del contratto di finanziamento. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate online sul portale www.farelazio.it a partire dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 fino a esaurimento delle risorse disponibili. È possibile accedere alla piattaforma dal 7 maggio 2026 (ore 10) per precompilare e firmare la domanda, ma la protocollazione è consentita solo dal 11 maggio. La domanda generata dal sistema deve essere firmata digitalmente e inviata tramite la piattaforma. L'istruttoria è effettuata dal Gestore (FareLazio) in ordine di protocollo ed esamina sia l'ammissibilità amministrativa che la coerenza del progetto con gli obiettivi dell'avviso.
- Finanziamenti da 5.000 a 25.000 euro per microimprese in avviamento
- Tasso di interesse zero con 72 mesi di durata e 12 mesi di preammortamento
- Copertura fino al 100% del progetto con possibile abbuono delle ultime 12 rate
Nuovo Fondo Piccolo Credito – sezione ordinaria (2026)
Cos'è Il Nuovo Fondo Piccolo Credito (NFPC) interviene con l'obiettivo di sostenere le MPMI che presentano difficoltà nell'accesso al credito ordinario in quanto hanno fabbisogni di entità contenuta. Il NFPC è finalizzato alla concessione diretta di prestiti a imprese già costituite e con storia finanziaria. A chi si rivolge Beneficiari del NFPC sono Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), Consorzi e Reti di Imprese aventi soggettività giuridica, e Liberi Professionisti (titolari di partita IVA residenti fiscalmente nel Lazio). Alla data di presentazione della domanda devono possedere i seguenti requisiti: rientrare nei parametri dimensionali di MPMI, avere gli ultimi due bilanci chiusi depositati (per i Liberi Professionisti le ultime due dichiarazioni dei redditi), avere o impegnarsi ad aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto, una sede operativa nel Lazio, e avere un'esposizione complessiva limitata a 100.000 euro nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza. Devono inoltre rispettare i requisiti di ammissibilità generale indicati nell'Avviso e possedere, laddove tenuti, la polizza assicurativa prescritta dall'art. 1, commi 101-111 della legge 213/2023. Come funziona L'agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche: importo minimo 10.000,00 euro, massimo 50.000,00 euro; durata 60 mesi con preammortamento di 12 mesi; tasso di interesse zero; rimborso a rata mensile costante posticipata. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% del Progetto. Il costo totale del Progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro. Sono ammessi Progetti da realizzare presso la sede operativa localizzata nel Lazio che abbiano una delle seguenti finalità: rafforzamento delle attività generali dell'Impresa, realizzazione di nuovi progetti, penetrazione di nuovi mercati, nuovi sviluppi da parte delle imprese. Nel Progetto possono essere previste spese per investimenti materiali e immateriali, spese di consulenza e copertura del fabbisogno di circolante. Il Progetto deve essere realizzato entro 12 mesi dall'erogazione. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente online sul portale www.farelazio.it a partire dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La procedura è a sportello: le domande saranno avviate ad istruttoria seguendo l'ordine di protocollo. Sarà possibile accedere alla piattaforma a partire dalle ore 10 del 7 maggio 2026 per precompilare e firmare digitalmente la domanda. Dopo la corretta compilazione del formulario online, il sistema genera la domanda comprensiva degli allegati. La domanda deve essere firmata digitalmente e inviata tramite la piattaforma. A chi si rivolge Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), Consorzi e Reti di Imprese con soggettività giuridica, Liberi Professionisti residenti fiscalmente nel Lazio con partita IVA. Devono avere ultimi due bilanci chiusi depositati, una sede operativa nel Lazio, esposizione complessiva verso il sistema bancario limitata a 100.000 euro, e possedere la polizza assicurativa prescritta dalla legge 213/2023. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma www.farelazio.it a partire dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 fino a esaurimento risorse. È possibile accedere a partire dalle ore 10 del 7 maggio 2026 per precompilare la domanda. Dopo la compilazione, il sistema genera la domanda che deve essere firmata digitalmente e inviata tramite la piattaforma. La procedura è a sportello con valutazione in ordine cronologico di protocollo.
- Finanziamento fino a 50.000 euro a tasso zero per MPMI, liberi professionisti e reti d'impresa nel Lazio
- Durata 60 mesi con preammortamento di 12 mesi e rimborso a rata mensile costante
- Sportello sempre aperto: domande accettate dal 11 maggio 2026 fino a esaurimento risorse (51,7 milioni di euro)
ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero
Cos'è "ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero" è l'incentivo per la creazione e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. Le agevolazioni sono attive in tutta Italia e consistono in un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto. A chi si rivolge Imprese costituite da non più di 60 mesi o persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa. La compagine deve essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da persone di età compresa tra 18 e 35 anni oppure da donne di qualsiasi età. Cosa si può fare Sono agevolabili progetti volti a realizzare nuove iniziative imprenditoriali o ad ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti nei settori di Produzione, Servizi, Commercio, Turismo. L'incentivo sostiene progetti fino a 3 milioni di euro. Agevolazioni Le agevolazioni possono coprire fino al 90% delle spese e consistono in un mix di contributo a fondo perduto e di finanziamento a tasso zero da rimborsare in 10 anni. A chi si rivolge Imprese costituite da non più di 60 mesi o persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa, con compagine composta per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione da persone di età compresa tra 18 e 35 anni oppure da donne di qualsiasi età. Come presentare la domanda Le domande si presentano attraverso la piattaforma digitale di Invitalia (Area personale). Per le società costituite è necessario registrare preventivamente l'impresa sul modulo Anagrafica e deleghe; per le società non costituite e estere è richiesto l'accesso con le credenziali del compilatore o legale rappresentante.
- Mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto
- Copertura fino al 90% delle spese ammissibili
- Finanziamento a tasso zero rimborsabile in 10 anni
Pagina non trovata – LazioEuropa
Cos'è La pagina richiesta non è stata trovata sul sito LazioEuropa. Il contenuto cercato potrebbe essere stato rimosso, spostato o non è mai esistito all'indirizzo indicato. Come funziona Si consiglia di utilizzare i link disponibili nella pagina o la funzione di ricerca del sito per trovare le informazioni desiderate.
- Pagina non trovata: il contenuto richiesto non è disponibile su LazioEuropa.
- Nessuna informazione su bandi, scadenze o finanziamenti presente nella pagina.
- Si consiglia di effettuare una nuova ricerca tramite il sito.
Partenariati europei per la ricerca e l'innovazione
Cos'è I Partenariati Europei per la Ricerca e l'Innovazione (European Partnerships for Research and Innovation) sono istituiti nell'ambito del programma Orizzonte Europa (Horizon Europe) per promuovere la cooperazione tra imprese e istituti di ricerca, con lo scopo di portare sul mercato soluzioni tecnologiche innovative in grado di rispondere a sfide industriali specifiche. Come funziona L'avvio di ogni partnership dipende dal cronoprogramma europeo che definisce l'apertura dei bandi europei (o call europee). La durata di ogni bando europeo dipende dal tipo di procedura di trasmissione delle domande (ad es., fase unica "full proposal" circa 4 mesi, oppure 2 fasi "pre-proposal & full-proposal" circa 10 mesi). I soggetti che intendono aderire ai partenariati devono partecipare sia al bando europeo sia al bando nazionale, il quale definisce i termini e le modalità di presentazione delle istanze ai fini dell'accesso alle agevolazioni finanziarie nazionali relative al bando europeo stesso. Gli interventi sono selezionati tramite bandi europei nell'ambito del programma quadro Orizzonte Europa, anche nell'ambito di imprese comuni (Joint Undertakings – JU). Il finanziamento pubblico può prevedere la combinazione tra risorse a gestione diretta fornite dalle istituzioni europee e co-finanziamento nazionale mediante aiuti di Stato. Riguarda principalmente la fase di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, facilitando il trasferimento tecnologico tra il mondo della ricerca e quello dell'industria. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese e gli organismi di ricerca che hanno presentato la domanda di partecipazione al bando transnazionale congiunto del partenariato europeo oggetto di cofinanziamento e che, a seguito dell'esito positivo dell'istruttoria, sono stati ammessi al finanziamento europeo. Pertanto, ai fini dell'ammissibilità alle agevolazioni, i progetti di ricerca e sviluppo devono essere stati previamente presentati alla partnership e selezionati nel bando transnazionale congiunto dalla partnership stessa. Come presentare la domanda Ai fini dell'accesso alle agevolazioni finanziarie nazionali, i proponenti italiani che abbiano presentato proposta progettuale a livello europeo nell'ambito di una call europea oggetto di cofinanziamento, devono presentare, secondo le tempistiche stabilite dall'avviso nazionale, in via esclusivamente telematica tramite posta elettronica certificata la domanda di agevolazione finanziaria unitamente alla documentazione, i cui schemi sono resi disponibili nella pagina dedicata allo specifico partenariato di riferimento. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese e gli organismi di ricerca che hanno presentato la domanda di partecipazione al bando transnazionale congiunto del partenariato europeo oggetto di cofinanziamento e che, a seguito dell'esito positivo dell'istruttoria, sono stati ammessi al finanziamento europeo. Come presentare la domanda I proponenti italiani devono presentare, secondo le tempistiche stabilite dall'avviso nazionale, in via esclusivamente telematica tramite posta elettronica certificata la domanda di agevolazione finanziaria unitamente alla documentazione, i cui schemi sono resi disponibili nella pagina dedicata allo specifico partenariato di riferimento.
- Finanziamento europeo combinato con cofinanziamento nazionale per ricerca industriale e sviluppo sperimentale
- Cooperazione tra imprese e istituti di ricerca per soluzioni tecnologiche innovative
- Bandi europei con procedure variabili da 4 a 10 mesi a seconda della tipologia
Piano Transizione 5.0
Cos'è Il Piano Transizione 5.0 si inserisce nell'ambito della strategia finalizzata a sostenere il processo di trasformazione digitale ed energetica delle imprese e mette a disposizione delle stesse, nel biennio 2024-2025, 12,7 miliardi di euro. Con una dotazione finanziaria complessiva pari a 6,3 miliardi di euro, il piano si pone l'obiettivo di favorire la trasformazione dei processi produttivi delle imprese, rispondendo alle sfide poste dalle transizioni gemelle, digitale ed energetica. A chi si rivolge Il credito d'imposta è destinato alle imprese ubicate nel territorio dello Stato che effettuano nuovi investimenti a decorrere dal 1° gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2025, nell'ambito di progetti di innovazione che comportano una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3 per cento, o, in alternativa, una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall'investimento non inferiore al 5 per cento. Come funziona Il credito d'imposta prevede diverse aliquote a seconda dell'importo dell'investimento. La Legge di Bilancio 2025 ha modificato gli scaglioni, unificando le prime due fasce (fino a 2,5 milioni e da 2,5 a 10 milioni di euro) in un unico scaglione che comprende gli investimenti fino a 10 milioni di euro, al quale si applicano le aliquote del 35%, 40% e 45%. Per gli impianti fotovoltaici, sono state introdotte maggiorazioni del 30% per pannelli con moduli di tipo a), e del 40% e 50% per moduli di tipo b) e c). Come presentare la domanda Le comunicazioni devono essere presentate esclusivamente tramite il sistema telematico disponibile nell'apposita sezione "Transizione 5.0" del sito internet del Gestore dei Servizi energetici (GSE), accessibile tramite SPID, utilizzando i modelli e le istruzioni di compilazione ivi resi disponibili. La procedura prevede la presentazione di comunicazioni preventive per la prenotazione del credito d'imposta e successivamente comunicazioni di completamento dei progetti di innovazione. A chi si rivolge Imprese ubicate nel territorio dello Stato che effettuano nuovi investimenti nel periodo 1° gennaio 2024 - 31 dicembre 2025, in progetti di innovazione comportanti riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3% oppure dei processi interessati non inferiore al 5%. Come presentare la domanda La presentazione delle domande avviene esclusivamente tramite la piattaforma telematica "Transizione 5.0" del GSE (Gestore dei Servizi energetici), accessibile tramite SPID. Sono richieste comunicazioni preventive di prenotazione del credito d'imposta e successivamente comunicazioni di completamento dei progetti di innovazione mediante moduli e istruzioni disponibili nel sito del GSE.
- Credito d'imposta fino al 45% per investimenti in transizione digitale ed energetica
- Dotazione finanziaria: 6,3 miliardi di euro nel biennio 2024-2025
- Procedure semplificate per sostituzione macchinari ammortizzati da oltre 24 mesi
PR FESR 21-27 Digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese
Cos'è Misura del Programma Regionale FESR 2021-2027 finalizzata a sostenere programmi organici di investimento attuati da PMI, piccole imprese a media capitalizzazione e imprese a media capitalizzazione, per innovare il processo produttivo e renderlo più sostenibile ed efficiente. A chi si rivolge PMI e piccole imprese a media capitalizzazione e imprese a media capitalizzazione. L'agevolazione è articolata in due linee: Linea A) Digitalizzazione delle imprese (infrastrutture digitali, cybersecurity, commercio elettronico, processi aziendali in rete); Linea B) Efficientamento produttivo delle imprese (competitività, sostenibilità, innovazione, economia verde e circolare). Come funziona L'agevolazione copre fino al 100% dei costi ammissibili ed è costituita da: finanziamento agevolato (70% a tasso zero da aderoga tramite Finpiemonte, 30% a tasso bancario), e per le sole PMI, un contributo a fondo perduto erogato a fronte della conclusione del progetto e dell'esito positivo dei controlli sulla rendicontazione. Importi minimi: € 50.000 per piccole imprese, € 100.000 per medie imprese, € 250.000 per piccole e medie imprese a media capitalizzazione. Importo massimo: € 3.000.000 per tutte le categorie. Come presentare la domanda Le domande si presentano su piattaforma telematica https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Linea A) Digitalizzazione: fino alle ore 12.00 del 31 luglio 2025. Linea B) Efficientamento produttivo: chiusa anticipatamente alle 12.00 del 17 settembre 2024. Allegati obbligatori: preventivi attestati (70% dell'investimento), lettera di delibera bancaria, documentazione di premialità se applicabile, Allegato 7 (Schema relazione tecnico-economica). A chi si rivolge PMI, piccole imprese a media capitalizzazione, e imprese a media capitalizzazione. Investimenti ammissibili per entrambe le linee con importo minimo € 50.000 (piccole imprese), € 100.000 (medie imprese), € 250.000 (imprese a media capitalizzazione), e massimo € 3.000.000. Come presentare la domanda Le domande si presentano su piattaforma telematica https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande. Allegati obbligatori: preventivi attestati il 70% del valore dell'investimento, lettera di delibera bancaria da banca convenzionata con Finpiemonte, copia della delega se firmata da delegato, documentazione di premialità se prevista, Allegato 7 (Schema relazione tecnico-economica). Supporto tecnico disponibile tramite CSI Piemonte (tel. 011.0824407 o Form di contatto).
- Finanziamento fino al 100% dei costi ammissibili (70% a tasso zero + 30% a tasso bancario)
- Contributo a fondo perduto aggiuntivo per le PMI a conclusione progetto
- Importi da € 50.000 a € 3.000.000 a seconda della categoria aziendale
PR FSE PLUS 2021-2027 Interventi di sostegno alla nascita delle startup (2023-2024)
Cos'è La misura prevede interventi di sostegno alla nascita delle startup, volti a valorizzare le competenze formate dagli incubatori certificati, attraverso misure che includono tanto servizi quanto contributi, per concorrere al raggiungimento di un'Europa più innovativa. Particolare attenzione è rivolta alle proposte imprenditoriali riguardanti applicazioni destinate alla tutela della salute umana, alla prevenzione, alla gestione delle emergenze, dei dati e delle informazioni, alla ripresa economica e all'irrobustimento del sistema a seguito di crisi sanitarie, nonché alle proposte che operano in ambito "green". A chi si rivolge Soggetti attuatori: Incubatori certificati previsti dall'"Elenco aggiornato di soggetti specializzati nella realizzazione di Servizi di sostegno alla creazione delle start up innovative sul territorio piemontese", in forma singola o in Associazione temporanea d'Impresa o di scopo (ATI/ATS). Soggetti target (Misure 5, 6, 7): - Ricercatori (dottorandi, assegnisti, ricercatori, docenti, contrattisti, studenti) con significativa attività di ricerca su un tema specifico - Soggetti di età inferiore o uguale a 40 anni con diploma di scuola superiore e curriculum coerente con il progetto (team composto da almeno 2 persone con competenze complementari) - Soggetti di età compresa tra 18 e 65 anni che propongono un progetto innovativo, disoccupati, inattivi o occupati Destinatari finali (Misura 8): Startup innovative nate con il supporto dei servizi forniti dalle Misure 5, 6 e 7, oppure nate con i servizi finanziati con la programmazione FSE 2014-2020. Come funziona La misura si articola in più interventi: - Misura 5: Attività preliminari e di sportello start up - Misura 6: Servizi di assistenza ex ante start up - Misura 7: Consulenza start up – Tutoraggio ed accompagnamento ex ante - Misura 8: Consulenza, tutoraggio ed accompagnamento ex post per startup innovative - Misura 9: Sostegno finanziario a start up (con scadenza sportello alle ore 12.00 del 31 dicembre 2025) Come presentare la domanda Per l'Avviso 2025 (Incubatori certificati): Le domande possono essere presentate dagli Incubatori certificati singolarmente o in ATI/ATS a decorrere dal 16 maggio 2025 ed entro il 29 maggio 2025 alle ore 12.00, previa iscrizione all'Anagrafe regionale e conferimento dei dati del titolare effettivo. La domanda deve essere predisposta utilizzando l'apposito modulo e inviata tramite posta certificata a finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it con firma digitale CAdES del legale rappresentante, allegando la proposta progettuale e, ove ricorra il caso, la documentazione relativa a eventuali raggruppamenti temporanei. Per le Misure 5, 6, 7: Sono previste modalità di presentazione tramite i soggetti attuatori (incubatori certificati) utilizzando i moduli reso disponibili sul sito di Finpiemonte. A chi si rivolge Incubatori certificati iscritti all'Elenco regionale aggiornato di soggetti specializzati nella realizzazione di Servizi di sostegno alla creazione delle startup innovative sul territorio piemontese, in forma singola o in Associazione temporanea d'Impresa o di scopo (ATI/ATS). Per le Misure 5, 6, 7 sono ammessi ricercatori con attività di ricerca significativa, soggetti di età ≤40 anni con diploma di scuola superiore e curriculum coerente con il progetto, e soggetti di età 18-65 anni che propongono progetti innovativi indipendentemente dallo stato occupazionale. Come presentare la domanda Per l'Avviso 2025 gli Incubatori certificati devono presentare domanda tramite posta certificata a finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it con firma digitale CAdES, allegando il modulo di domanda, la proposta progettuale e relativa documentazione associativa se in raggruppamento. Presentazione consentita dal 16 maggio 2025 al 29 maggio 2025 ore 12:00, previa iscrizione all'Anagrafe regionale. Per le Misure 5-8 sono disponibili moduli e tutorial specifici sul sito di Finpiemonte e procedura tramite il portale dei Bandi della Regione Piemonte.
- Supporto completo alla nascita di startup innovative attraverso servizi e contributi
- Focalizzazione su progetti health, emergency management, green economy e ripresa post-crisi
- Sportello aperto fino al 31 dicembre 2025 (rolling fino a esaurimento risorse)