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EIC Accelerator
Cos'è L'EIC Accelerator è un programma di finanziamento nell'ambito di Horizon Europe che offre supporto a startup e PMI con innovazioni game-changing in grado di creare nuovi mercati o disrupting quelli esistenti in Europa e a livello mondiale. Il programma supporta progetti con Technology Readiness Level (TRL) 6-8 che hanno l'ambizione di scalare rapidamente ma affrontano rischi di investimento troppo elevati per i soli investitori privati. A chi si rivolge Il programma è aperto a startup e PMI singole, persone fisiche e giuridiche intenzionate a lanciare una PMI, e small mid-caps (fino a 499 dipendenti). I candidati devono provenire da Stati membri dell'UE o da paesi associati a Horizon Europe. I candidati da paesi terzi possono partecipare se trasferiscono l'azienda prima della fase 2 (il Regno Unito può applicare solo per il schema "grant only"). Il programma accoglie particolarmente candidature da startup e PMI con CEO donne. Come funziona Il programma offre tre componenti di finanziamento: grants fino a € 2,5 milioni per attività di innovazione (TRL 6-8) da completare entro 24 mesi; investimenti in equity o quasi-equity da € 1 a € 10 milioni; finanziamento misto (blended finance) combinando grant e investimento. I candidati ricevono anche accesso a Business Acceleration Services (BAS) che includono coaching, mentoring, accesso a partner globali, expertise, training e networking nell'ecosistema dell'innovazione. Nel 2026, il budget totale è € 634 milioni (€ 220 milioni per Accelerator Challenges e € 414 milioni per Accelerator Open). Come presentare la domanda Il processo di candidatura comprende 4 step: (1) Proposta corta: una forma di 12 pagine, pitch deck di max 10 slide e video pitch di max 3 minuti, valutazione entro 4-6 settimane; (2) Proposta completa: forma di 20 pagine, pitch deck, implementation plan, informazioni finanziarie e video, valutazione entro 8-9 settimane da una di queste date di batching: 7/01/2026, 04/03/2026, 06/05/2026, 08/07/2026, 02/09/2026, 04/11/2026; (3) Intervista con EIC Jury dopo il secondo batch; (4) Firma accordo grant e inizio due diligence investimento (2-6 mesi per decisione). Le proposte che raggiungono il minimo di 13/15 ma non sono invitate all'intervista ricevono un "Seal of Excellence" per cercare altri finanziamenti. A chi si rivolge Startup e PMI singole, persone fisiche o entità giuridiche intenzionate a lanciare una PMI, e small mid-caps (fino a 499 dipendenti) da Stati membri dell'UE o paesi associati a Horizon Europe. I candidati da paesi terzi devono trasferire l'azienda prima della phase 2. I candidati del Regno Unito possono applicare solo per "grant only". Il programma accoglie particolarmente startup e PMI con CEO donne. Come presentare la domanda La candidatura avviene in 4 step attraverso il portale Funding and Tenders. Fase 1: proposte corte (forma 12 pagine, pitch deck max 10 slide, video max 3 minuti) valutate ogni primo martedì del mese alle 17:00 CET da 4 esperti; se approvate ricevete feedback in 4-6 settimane. Fase 2: proposta completa (forma 20 pagine, pitch deck, implementation plan, informazioni finanziarie, FTO analysis, video) da una di 6 date batching (7/01, 04/03, 06/05, 08/07, 02/09, 04/11/2026); valutazione entro 8-9 settimane con intervista online con esperto tecnologico. Fase 3: intervista con EIC Jury per le proposte top-ranked (2,5x budget disponibile); risultati entro 2-3 settimane. Fase 4: firma grant agreement e inizio due diligence investimento (2-6 mesi).
- Grants fino a € 2,5 milioni + investimenti in equity fino a € 10 milioni con finanziamento misto
- Per innovazioni game-changing con potenziale di creare o disruptare mercati (TRL 6-8)
- Accesso a coaching, mentoring, partner globali e ecosystem dell'innovazione
Fondi in gestione ai confidi
Cos'è In attuazione dell'articolo 1, comma 54, della legge 147/2013, il Ministero delle imprese e del made in Italy assegna contributi in gestione ai confidi per la costituzione di fondi rischi, destinati alla concessione di garanzie e finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese e ai professionisti. Le risorse sono state assegnate attraverso diversi decreti: il DM 3 gennaio 2017 (225 milioni di euro), il DM 7 aprile 2021 (risorse residuate), e successive modifiche con il DM 9 dicembre 2022 e il DM 8 agosto 2025. A chi si rivolge Possono richiedere la proroga della gestione i confidi che: (a) hanno ottenuto il contributo DM 3 gennaio 2017; (b) alla scadenza del termine di gestione abbiano conseguito un indicatore pari o superiore a 2 (rapporto tra garanzie concesse e contributo assegnato, con coefficiente moltiplicativo 3 per finanziamenti erogati dal 9 dicembre 2022); (c) risultino iscritti all'albo degli intermediari finanziari di cui all'art. 106 TUB o nell'elenco di cui all'art. 112 TUB; (d) siano nel pieno esercizio dei propri diritti e non in liquidazione o procedure concorsuali. Come funziona I confidi utilizzano le risorse assegnate per costituire o alimentare fondi rischi, da cui erogare garanzie agevolate e finanziamenti diretti secondo i Regolamenti "de minimis" applicabili. Le agevolazioni sotto forma di garanzia sono disciplinate dal DM 7 aprile 2021 e calcolate secondo il "Metodo nazionale di calcolo dell'elemento di aiuto nelle garanzie" (Aiuto di Stato 182/2010). Le agevolazioni sotto forma di credito diretto seguono il DM 9 dicembre 2022 e utilizzano la metodologia della Comunicazione UE sulla revisione dei tassi di riferimento (2008/C 14/02). Ogni aiuto erogato deve essere registrato nei competenti Registri Aiuti di Stato (RNA, SIAN o SIPA) prima di acquisire efficacia. Come presentare la domanda La richiesta di proroga può essere presentata a partire dal 1° gennaio 2026 ed entro 60 giorni dalla scadenza del termine di gestione del contributo, tramite la piattaforma informatica https://attuazione.dgiai.gov.it/ (sezione "Attuazione Misure"), utilizzando lo schema allegato (Allegato 1) e seguendo le modalità indicate nella guida pubblicata. Il modulo completato con gli allegati richiesti deve essere trasmesso esclusivamente via piattaforma. I confidi che non presentano istanza nei termini o vedono negata la loro richiesta devono restituire il contributo secondo le modalità dell'articolo 6-8 del decreto direttoriale 3458 del 22 dicembre 2025. A chi si rivolge Possono richiedere la proroga i confidi che abbiano ottenuto il contributo DM 3 gennaio 2017, che alla scadenza abbiano conseguito un indicatore pari o superiore a 2 (rapporto tra garanzie concesse e importo del contributo, con coefficiente moltiplicativo 3 per finanziamenti agevolati erogati dal 9 dicembre 2022), che risultino iscritti all'albo degli intermediari finanziari (art. 106 TUB) o nell'elenco di cui all'art. 112 TUB, e che siano nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione, scioglimento o procedure concorsuali. Come presentare la domanda La richiesta di proroga della gestione del contributo DM 3 gennaio 2017 deve essere presentata tramite la piattaforma informatica https://attuazione.dgiai.gov.it/ (sezione "Attuazione Misure"), a partire dal 1° gennaio 2026 e entro 60 giorni dalla scadenza del termine di gestione, utilizzando l'Allegato 1 (schema) e allegando i modelli antimafia richiesti. La guida alla presentazione è disponibile sul sito. Ciascun confidi deve inoltre accreditarsi ai Registri Aiuti (RNA, SIAN, SIPA) inviando specifica richiesta via PEC all'indirizzo info.contributi-frc@pec.mise.gov.it con il numero CAR di riferimento.
- Programma continuativo di accesso al credito agevolato per PMI e professionisti tramite confidi
- Garanzie e finanziamenti diretti sotto soglia "de minimis" per ridurre costi di accesso al credito
- Richiesta di proroga dal 1° gennaio 2026 entro 60 giorni dalla scadenza (termini perentori)
Imprenditoria femminile
Cos'è Il programma che punta a diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne e ad aumentare la loro presenza nel mondo del lavoro e dell'impresa, soprattutto negli ambiti scientifici e tecnologici. È gestito da Invitalia, per conto del MIMIT e del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Progetti Il Programma Imprenditoria Femminile si declina in diverse iniziative, eventi e opportunità tra cui COD(H)ER, il Giro d'Italia delle donne che fanno impresa, il percorso di accelerazione per startup innovative femminili LiFE, percorsi di formazione manageriale nelle Università, i premi di laurea per studentesse in Ingegneria Biomedica e il Premio Intellectual Property Award "Imprenditoria femminile". Partner L'iniziativa, al fine di raggiungere in modo più ampio e consistente gli obiettivi prefissati, è attuata con partner istituzionali tra cui Unioncamere, Società italiana di management, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Fondazione Emblema, PNI Cube, Università di Padova e Generation Italy. Comitato Impresa Donna Il Comitato Impresa Donna, istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha un ruolo propositivo sul tema della partecipazione delle donne al mondo del lavoro e delle imprese. A chi si rivolge Il programma si rivolge a donne aspiranti imprenditrici e imprenditrici, con focus particolare su settori scientifici e tecnologici. Come presentare la domanda È possibile partecipare alle diverse iniziative del programma visitando il sito dedicato https://www.imprenditoriafemminile.gov.it/ dove sono illustrate le modalità di adesione ai singoli progetti (COD(H)ER, LiFE, percorsi di formazione, premi di laurea, etc.).
- Programma nazionale per diffondere la cultura imprenditoriale femminile in Italia
- Focus su settori scientifici e tecnologici con acceleratori come LiFE per startup innovative
- Partnership con istituzioni nazionali: Unioncamere, UIBM, università e centri di ricerca
Incubatori ed acceleratori certificati – Credito d'imposta
Cos'è L'agevolazione fiscale Credito d'imposta per incubatori ed acceleratori certificati è messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l'obiettivo di incentivare l'accesso al capitale da parte delle start-up innovative e promuoverne lo sviluppo, anche nelle prime fasi di vita dell'impresa. L'agevolazione sostiene gli investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale di rischio delle start-up innovative, tramite un credito d'imposta pari all'8% dell'investimento agevolabile. L'investimento massimo agevolabile per ciascun incubatore o acceleratore certificato è pari a 500mila euro per periodo d'imposta. L'investimento agevolabile deve essere mantenuto per almeno tre anni e può essere effettuato direttamente o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che investano prevalentemente in start-up innovative o di altre società che investano prevalentemente in start-up innovative. L'agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento "de minimis" (Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione europea del 13 dicembre 2023). Pertanto, l'importo dell'agevolazione concessa rileva ai fini del calcolo del plafond "de minimis", pari a 300mila euro nell'arco di tre anni per ciascun incubatore o acceleratore certificato richiedente. A chi si rivolge Possono beneficiare dell'agevolazione gli incubatori ed acceleratori certificati, di cui all'art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese. I richiedenti non devono classificarsi tra le imprese in difficoltà, non devono essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria, e non devono rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea. Come presentare la domanda L'istanza di accesso al contributo deve essere presentata via PEC a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026, compilando l'apposito modulo di domanda, che dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell'incubatore o acceleratore richiedente. Sarà possibile presentare istanze di accesso fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il modulo di domanda si trova in allegato al Decreto direttoriale 13 marzo 2026. A chi si rivolge Possono beneficiare dell'agevolazione gli incubatori ed acceleratori certificati, di cui all'art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese, non si classificano tra le imprese in difficoltà, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria, e non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea. Come presentare la domanda L'istanza deve essere presentata via PEC a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026, compilando il modulo di domanda firmato digitalmente dal legale rappresentante dell'incubatore o acceleratore richiedente. Le istanze possono essere presentate fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il modulo si trova in allegato al Decreto direttoriale 13 marzo 2026.
- Credito d'imposta dell'8% dell'investimento agevolabile per incubatori ed acceleratori certificati
- Investimento massimo di 500mila euro per periodo d'imposta
- Supporto agli investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative
INVESTIMENTI - LINEA SVILUPPO AZIENDALE
Cos'è La misura, finanziata con fondi europei del PR FESR 2021-2027 (Azione 1.3.3.) di Regione Lombardia, si propone di agevolare l'attivazione di investimenti da parte di PMI e Midcap per favorire il rafforzamento della loro flessibilità produttiva e organizzativa, anche in ottica di crescita dimensionale, e il potenziamento della relativa resilienza agli shock endogeni ed esogeni, con particolare riferimento al ricorso alle nuove tecnologie digitali. La misura si articola in 2 aree di intervento: - Area 1 - Sviluppo aziendale Lombardia: rivolta alle PMI e Midcap con sede operativa in Lombardia - Area 2 - Sviluppo aziendale nelle aree destinatarie degli aiuti a finalità regionale: rivolta alle PMI e Midcap con sede operativa nelle zone ex art. 107.3.c del TFUE A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a PMI e Midcap che alla data di presentazione della domanda siano già regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci depositati (oppure due dichiarazioni fiscali presentate per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio), abbiano sede operativa attiva in Lombardia o costituiscano una sede operativa in Lombardia entro il momento della concessione dell'Agevolazione, e rientrino nella classificazione da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring del Fondo Centrale di Garanzia. Come funziona L'intervento finanziario si compone di una Garanzia regionale gratuita su un Finanziamento a medio-lungo termine erogato dai Soggetti finanziatori e finalizzato ad ottenere le risorse finanziarie necessarie per l'investimento, e di un Contributo. Per Area 1, le PMI possono scegliere tra il Regolamento (UE) n. 2831/2023 o l'articolo 17 del Regolamento n. 651/2014; le Midcap devono rispettare il Regolamento (UE) n. 2831/2023. Per Area 2, si applica l'articolo 14 del Regolamento n. 651/2014. L'importo minimo dell'investimento è pari a 100.000 euro; la somma tra Finanziamento assistito da Garanzia e Contributo non deve superare 3.000.000 euro. I progetti devono essere realizzati e rendicontati entro 15 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del provvedimento di concessione. Sono ammissibili spese per: acquisto e installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, hardware e arredi; acquisto di software e licenze d'uso (costi cloud e SaaS per massimo 12 mesi, ammissibili solo in regime de minimis e art. 14 del GBER); acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione; opere murarie, bonifica e impiantistica se direttamente correlate all'installazione dei beni nel limite del 20%. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata esclusivamente sulla piattaforma Bandi e Servizi a partire dalle ore 10:30 del 7 febbraio 2024. Il bando è attuato tramite procedimento valutativo a sportello e rimane aperto fino a esaurimento della dotazione finanziaria disponibile (140.132.754,44 euro). L'adesione dell'intermediario convenzionato è presupposto per la partecipazione; alla domanda di partecipazione deve essere allegata attestazione dell'avvenuta delibera di finanziamento secondo il format allegato al bando. A chi si rivolge PMI e Midcap già regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci depositati (o due dichiarazioni fiscali per chi non è tenuto al deposito del bilancio), con sede operativa attiva in Lombardia o costituita in Lombardia entro la concessione dell'Agevolazione, e classificate da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring del Fondo Centrale di Garanzia. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata esclusivamente sulla piattaforma Bandi e Servizi a partire dalle ore 10:30 del 7 febbraio 2024. Il bando opera a sportello con valutazione continua fino a esaurimento della dotazione finanziaria. Alla domanda deve essere allegata attestazione dell'intermediario convenzionato dell'avvenuta delibera di finanziamento secondo il format previsto. Per informazioni sulle modalità di presentazione contattare lineasviluppo@finlombarda.it.
- Garanzia gratuita su finanziamento + contributo a fondo perduto per investimenti in flessibilità e resilienza aziendale
- PMI e Midcap in Lombardia e aree ex art. 107.3.c del TFUE, con almeno 2 bilanci depositati
- Investimento minimo 100.000 euro, massimo complessivo 3.000.000 euro per progetto
L.R. 34/2008 Supporto finanziario alle imprese per il rilancio e lo sviluppo
Cos'è La Misura intende integrare e rafforzare i progetti di risanamento, ristrutturazione e rilancio di imprese piemontesi sub-performing e in temporaneo disequilibrio finanziario, ma con concrete possibilità di rilancio supportate da business plan validi. L'agevolazione consiste in una sovvenzione a fondo perduto destinata alle imprese piemontesi che accedono al Fondo Sviluppo e Rilancio. A chi si rivolge La misura è rivolta a PMI e imprese a media capitalizzazione con almeno una sede operativa interessata dal progetto in Piemonte. Le imprese beneficiarie devono essere sub-performing e in temporaneo disequilibrio finanziario, ma con concrete possibilità di rilancio supportate da business plan validi, e devono aver avviato un percorso formalizzato di sostegno da parte di fondi di investimento focalizzati su operazioni di turnaround. Come funziona La sovvenzione è di importo variabile e proporzionale rispetto all'importo del finanziamento richiesto del Fondo. Il contributo copre in modo forfettario i costi relativi a due diligence, oneri finanziari vari e riorganizzazione operativa e/o societaria, fino ad un massimo del 50% dei costi ammissibili e comunque non superiore al 10% dell'operazione finanziaria collegata. Per le PMI il contributo massimo totale è €500.000 (nei limiti del 10% dell'operazione finanziaria e del massimale de minimis di €300.000). Per le imprese a media capitalizzazione il contributo massimo totale è €400.000 (con gli stessi limiti). L'agevolazione può essere incrementata in caso di impegno ad aumentare la presenza occupazionale sul territorio piemontese. Le spese ammissibili sono sostenute dopo la presentazione della domanda e fino a 18 mesi dopo la concessione dell'agevolazione. Devono coprire obbligatoriamente spese per l'accesso al Fondo e la predisposizione degli strumenti finanziari di supporto (punto a), e facoltativamente investimenti fissi e servizi straordinari funzionali al rilancio (punto b), fino al 40% delle spese complessive. Come presentare la domanda La procedura si articola in due fasi. FASE 1: A partire dalle ore 10.00 del 1 luglio 2024, i soggetti proponenti possono presentare la domanda tramite procedura informatizzata all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante o da soggetto delegato interno all'impresa e caricata con gli allegati obbligatori. Le domande possono essere inviate unicamente se corredate da apposita lettera del Fondo Rilancio e Sviluppo attestante l'avvio dell'analisi. FASE 2: Entro 90 giorni dalla presentazione della domanda di FASE 1, l'impresa presenta il Dossier di candidatura a mezzo PEC all'indirizzo finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it, redatto secondo il form disponibile e corredato dalla documentazione indicata nel Bando. A chi si rivolge PMI e imprese a media capitalizzazione con almeno una sede operativa interessata dal progetto in Piemonte, sub-performing e in temporaneo disequilibrio finanziario, ma con concrete possibilità di rilancio supportate da business plan validi, che abbiano avviato un percorso formalizzato di sostegno da parte di fondi di investimento focalizzati su operazioni di turnaround. Come presentare la domanda La procedura si svolge in due fasi. Fase 1: presentare la domanda tramite procedura informatizzata (https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande) a partire dal 1 luglio 2024, ore 10.00, compilando il modulo telematico, firmando digitalmente e caricando gli allegati obbligatori; la domanda deve essere corredata da lettera del Fondo Rilancio e Sviluppo. Fase 2: entro 90 giorni dalla domanda di Fase 1, presentare il Dossier di candidatura via PEC (finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it) firmato digitalmente con documentazione indicata nel Bando.
- Sovvenzione a fondo perduto fino al 50% dei costi ammissibili, max 10% dell'operazione finanziaria
- PMI: contributo max €500.000; Imprese media capitalizzazione: max €400.000
- Rivolto a imprese piemontesi sub-performing in percorso di rilancio supportato da fondi di investimento
Legge 181
Cos'è La legge 181/89 è l'incentivo per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore. Sostiene progetti di ampliamento e riqualificazione industriale con l'obiettivo di creare nuova occupazione. Si rivolge alle imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili. Invitalia valuta i progetti, eroga le agevolazioni e monitora la realizzazione dei programmi di investimento. Cosa finanzia Sono finanziabili programmi di investimento produttivo e di tutela ambientale con un importo minimo di spese ammissibili di 1 milione di euro. Le agevolazioni coprono fino a un massimo del 75% delle spese in forma di: - contributo in conto impianti (fondo perduto) - servizi di consulenza (fondo perduto) - mutuo agevolato Dove si applica La legge 181/89 si applica alle aree di crisi industriale complesse e non complesse, come individuate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. A chi si rivolge Imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili, che presentino programmi di investimento produttivo e di tutela ambientale con spese ammissibili minime di 1 milione di euro, localizzate nelle aree di crisi industriale complesse o non complesse. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate attraverso l'area riservata di Invitalia all'indirizzo https://invitalia-areariservata-fe.npi.invitalia.it/. Per l'accesso alle agevolazioni e la presentazione delle domande si fa riferimento alla Circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese n. 2006 del 5 settembre 2025.
- Finanzia fino al 75% delle spese per ampliamento e riqualificazione industriale in aree di crisi
- Agevolazioni in forma di contributo a fondo perduto, consulenza e mutuo agevolato
- Rivolto a società di capitali, cooperative e consortili con investimenti minimi di 1 milione euro
Nuovo Fondo Futuro 2026
Cos'è Il Nuovo Fondo Futuro (NFF) è un programma di finanziamento che sostiene le Microimprese in fase di avviamento per contrastare l'economia sommersa e sostenere la nuova occupabilità, l'autoimpiego e l'inclusione di lavoratrici e lavoratori con contratti atipici. L'agevolazione consiste in un prestito a zero interessi erogato a Microimprese in fase di avviamento, anche non ancora costituite al momento della presentazione della domanda, che hanno difficoltà di accesso ai canali ordinari di credito. A chi si rivolge Beneficiari del NFF sono le Microimprese che alla data di presentazione della domanda siano costituite da non più di 36 mesi (nel caso di liberi professionisti rileva la data di apertura della partita IVA) e si trovino in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito. Devono avere una delle seguenti forme giuridiche: Liberi Professionisti (titolari di partita IVA residenti fiscalmente nel Lazio), Ditte individuali, Società in nome collettivo, Società in accomandita semplice, Società cooperative, Società a responsabilità limitata, Società a responsabilità limitata semplificata. Le imprese devono inoltre avere o impegnarsi ad aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio dove svolgere l'attività imprenditoriale destinata al Prestito. Come funziona L'agevolazione consiste in un finanziamento con importo minimo di 5.000,00 euro e massimo di 25.000,00 euro, durata di 72 mesi con preammortamento di 12 mesi, tasso di interesse zero e rimborso a rata mensile costante posticipata. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% del Progetto. Sono ammessi progetti che riguardano investimenti in attivi materiali e immateriali, spese per consulenze, finalità di copertura capitale circolante, nonché progetti rivolti alla copertura di altre esigenze finanziarie finalizzate al rafforzamento delle attività generali dell'impresa. Il Progetto dovrà essere realizzato entro 12 mesi dalla prima erogazione. Ai Beneficiari in regola con il pagamento delle rate potrà essere concesso l'abbuono delle ultime 12 rate. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente online sul portale www.farelazio.it alla pagina dedicata al "Nuovo Fondo Futuro" a partire dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 e fino a esaurimento delle risorse disponibili. È possibile accedere alla piattaforma per precompilare e firmare digitalmente la domanda a partire dalle ore 10 del 7 maggio 2026. Dopo la corretta compilazione del formulario online, il sistema genera la domanda comprensiva degli allegati. La domanda di agevolazione generata dal sistema deve essere firmata digitalmente e inviata tramite la piattaforma. La procedura è a sportello: le domande saranno avviate ad istruttoria seguendo l'ordine di protocollo. Il finanziamento è erogato in tre tranches: 20% entro 20 giorni dalla stipula del contratto, 40% a fronte di una relazione sulle spese sostenute, e il saldo del 40% a fronte di una seconda relazione. A chi si rivolge Microimprese costituite da non più di 36 mesi (data di apertura partita IVA per liberi professionisti), con sede operativa nel Lazio, in difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito. Forme giuridiche ammesse: Liberi Professionisti (residenti fiscalmente nel Lazio), Ditte individuali, Società in nome collettivo, Società in accomandita semplice, Società cooperative, Società a responsabilità limitata, Società a responsabilità limitata semplificata. Devono rispettare requisiti di ammissibilità generale (regolarità contributiva DURC) e possedere polizza assicurativa catastrofale. Come presentare la domanda Presentazione esclusivamente online sul portale www.farelazio.it a partire dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 fino a esaurimento risorse. Possibilità di precompilare e firmare digitalmente dal 7 maggio 2026 alle ore 10. Dopo compilazione del formulario online, il sistema genera la domanda che deve essere firmata digitalmente e inviata tramite piattaforma. Procedure di istruttoria amministrativa e merito gestite dal Gestore.
- Prestiti a tasso zero da 5.000 a 25.000 euro per microimprese in avviamento
- Copertura finanziaria fino al 100% del progetto, rimborso in 72 mesi con 12 mesi di preammortamento
- Rivolto a imprese con sede operativa nel Lazio, costituite da max 36 mesi
Nuovo Fondo Piccolo Credito – sezione ordinaria (2026)
Cos'è Il Nuovo Fondo Piccolo Credito (NFPC) è un programma di finanziamento diretto rivolto alle MPMI che presentano difficoltà nell'accesso al credito ordinario in quanto hanno fabbisogni di entità contenuta. Il fondo mette a disposizione prestiti a tasso zero per imprese già costituite con storia finanziaria. A chi si rivolge Beneficiari sono Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), Consorzi e Reti di Imprese con soggettività giuridica, e Liberi Professionisti con partita IVA residenti fiscalmente nel Lazio. Alla data di presentazione della domanda devono possedere gli ultimi due bilanci chiusi depositati (per i Liberi Professionisti: ultime due dichiarazioni dei redditi), avere o impegnarsi ad aprire una sede operativa nel Lazio entro la sottoscrizione del contratto, e avere un'esposizione complessiva limitata a 100.000 euro nel sistema bancario su crediti per cassa a scadenza. Natura e misura dell'agevolazione L'agevolazione consiste in un finanziamento con importo minimo 10.000 euro e massimo 50.000 euro, durata di 60 mesi con preammortamento di 12 mesi, tasso di interesse zero, e rimborso a rata mensile costante posticipata. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% del Progetto (se non superiore a 50.000 euro). L'erogazione avviene in un'unica soluzione. Progetti ammissibili Sono ammessi progetti da realizzare presso la sede operativa nel Lazio con le seguenti finalità: rafforzamento delle attività generali dell'Impresa, realizzazione di nuovi progetti, penetrazione di nuovi mercati, nuovi sviluppi da parte delle imprese. Nel progetto possono essere previste spese per investimenti materiali e immateriali, spese di consulenza e copertura del fabbisogno di circolante. Il progetto deve essere organico e funzionale, realizzato entro 12 mesi dall'erogazione, con presentazione di relazione finale e verifiche in loco. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente online sul portale www.farelazio.it a partire dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili (procedura a sportello). È possibile accedere alla piattaforma a partire dalle ore 10 del 7 maggio 2026 per precompilare e firmare digitalmente la domanda. Dopo la compilazione del formulario, il sistema genera la domanda con allegati che deve essere firmata digitalmente e inviata tramite la piattaforma. A chi si rivolge Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), Consorzi e Reti di Imprese con soggettività giuridica, e Liberi Professionisti con partita IVA residenti fiscalmente nel Lazio. Devono possedere gli ultimi due bilanci chiusi depositati (o ultime due dichiarazioni dei redditi per i Liberi Professionisti), avere o impegnarsi ad aprire una sede operativa nel Lazio entro la sottoscrizione del contratto di finanziamento, avere esposizione complessiva limitata a 100.000 euro nel sistema bancario, rispettare i requisiti di ammissibilità generale (regolarità contributiva DURC) e possedere, se tenuti, la polizza assicurativa catastrofale in corso di validità. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente online sul portale www.farelazio.it. L'accesso per la precompilazione è disponibile a partire dalle ore 10 del 7 maggio 2026, mentre l'invio delle domande avviene a partire dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 e prosegue fino ad esaurimento delle risorse disponibili (procedura a sportello). Dopo la compilazione del formulario online, il sistema genera la domanda con allegati che deve essere firmata digitalmente e inviata tramite la piattaforma.
- Prestiti a tasso zero da 10.000 a 50.000 euro per MPMI con difficoltà di accesso al credito ordinario
- Durata 60 mesi con preammortamento di 12 mesi, rimborso a rata mensile costante
- Procedura a sportello: domande online dal 11 maggio 2026 fino a esaurimento risorse