74 opportunità in diretta
Dati raccolti automaticamente dai portali pubblici italiani e aggiornati in modo continuo. Filtra per tipo, scadenza e settore.
48 di 74 opportunità
Fondi in gestione ai confidi
Cos'è In attuazione dell'articolo 1, comma 54, della legge 147/2013, il Ministero assegna contributi in gestione ai confidi per la costituzione di fondi rischi, utilizzati per la concessione di garanzie e finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese e ai professionisti. Il programma è articolato in più tranches: una prima tranche di 225 milioni di euro assegnata con decreto del 3 gennaio 2017, risorse residuate assegnate con decreto del 7 aprile 2021, e successivamente la possibilità di erogare credito agevolato secondo le modalità del decreto del 9 dicembre 2022. A chi si rivolge I soggetti beneficiari sono i confidi (consorzi di garanzia collettiva fidi) che risultano iscritti all'albo degli intermediari finanziari di cui all'art. 106 TUB o nell'elenco di cui all'art. 112 TUB, nel pieno esercizio dei propri diritti e non sottoposti a procedure concorsuali. Le garanzie e i finanziamenti agevolati sono destinati alle piccole e medie imprese e ai professionisti. Come funziona I confidi utilizzano i contributi assegnati per costituire fondi rischi dedicati alla concessione di garanzie agevolate e, a partire dal dicembre 2022, anche finanziamenti diretti agevolati. Le agevolazioni sono concesse entro i limiti dei Regolamenti "de minimis" europei applicabili. Per le garanzie si applica il Metodo nazionale di calcolo dell'elemento di aiuto (Aiuto di Stato N 182/2010). Per i finanziamenti diretti si utilizza la metodologia della Comunicazione CE (2008/C 14/02) per il calcolo dell'equivalente sovvenzione lordo (ESL). L'efficacia delle agevolazioni è subordinata alla registrazione nel Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA) o negli equivalenti registri per settore agricolo (SIAN) e pesca (SIPA). Come presentare la domanda I confidi che desiderano ottenere la proroga della gestione del contributo del 3 gennaio 2017, decorso il termine di scadenza di sette anni, devono presentare istanza di proroga al Ministero a partire dal 1° gennaio 2026 ed entro 60 giorni dalla scadenza del termine di gestione, pena inammissibilità. La richiesta deve essere trasmessa tramite la piattaforma informatica https://attuazione.dgiai.gov.it/ (sezione "Attuazione Misure"), utilizzando lo schema allegato (Allegato 1) e la guida fornita. I confidi che non presentano istanza di proroga nei termini o che ricevono diniego devono procedere alla restituzione del contributo secondo le modalità e i termini indicati nel decreto direttoriale n. 3458 del 22 dicembre 2025. A chi si rivolge Possono richiedere la proroga i confidi che: hanno ottenuto il contributo DM 3 gennaio 2017; alla scadenza del termine di gestione abbiano conseguito un indicatore pari o superiore a 2 (rapporto tra il totale delle garanzie concesse su finanziamenti erogati a valere sul fondo rischi e l'importo del contributo); risultino iscritti all'albo degli intermediari finanziari di cui all'art. 106 TUB o nell'elenco di cui all'art. 112 TUB; siano nel pieno esercizio dei propri diritti e non si trovino in stato di scioglimento, liquidazione o sottoposti a procedure concorsuali. Come presentare la domanda La richiesta di proroga deve essere presentata al Ministero a partire dal 1° gennaio 2026 ed entro 60 giorni dalla scadenza del termine di gestione, tramite la piattaforma informatica https://attuazione.dgiai.gov.it/ - sezione "Attuazione Misure". Il modulo completo degli allegati richiesti deve essere trasmesso secondo le modalità indicate nella guida alla presentazione dell'istanza di proroga. Allegati necessari: Allegato 1 e Modelli utili alla richiesta delle informazioni antimafia (per verifiche antimafia). Il Ministero effettua verifiche previste dal Codice antimafia e accerta la regolarità contributiva attraverso il DURC.
- Contributi in gestione ai confidi per fondi rischi a favore di PMI e professionisti
- Prima tranche: 225 milioni di euro assegnati nel 2017, con possibile proroga fino al 2032
- Garanzie agevolate e finanziamenti diretti entro limiti "de minimis" europei
Imprenditoria femminile
Cos'è Il programma che punta a diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne e ad aumentare la loro presenza nel mondo del lavoro e dell'impresa, soprattutto negli ambiti scientifici e tecnologici. È gestito da Invitalia, per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Progetti Il Programma Imprenditoria Femminile si declina in diverse iniziative, eventi e opportunità tra cui: - COD(H)ER: programma di formazione tecnologica - Giro d'Italia delle donne che fanno impresa: iniziativa di sensibilizzazione nazionale - LiFE: percorso di accelerazione per startup innovative femminili - Formazione manageriale nelle Università: percorsi formativi universitari - Premi di laurea per studentesse in Ingegneria Biomedica: riconoscimenti economici - Premio Intellectual Property Award "Imprenditoria femminile": premio per innovazione Partner L'iniziativa è attuata con partner istituzionali tra cui Unioncamere, Società italiana di management, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Fondazione Emblema, PNI Cube, Università di Padova e Generation Italy, al fine di raggiungere in modo più ampio e consistente gli obiettivi prefissati. Comitato Impresa Donna Il Comitato Impresa Donna, istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha un ruolo propositivo sul tema della partecipazione delle donne al mondo del lavoro e delle imprese. A chi si rivolge Donne che desiderano avviare o sviluppare un'attività imprenditoriale, in particolare negli ambiti scientifici e tecnologici. Il programma si rivolge a studentesse, laureande e donne già occupate che desiderano intraprendere un percorso imprenditoriale. Come presentare la domanda Le modalità di candidatura variano a seconda dei singoli progetti e iniziative del programma. È possibile consultare il sito dedicato www.imprenditoriafemminile.gov.it per le informazioni specifiche su ogni progetto, i criteri di selezione, le scadenze e la procedura di presentazione delle domande.
- Programma nazionale dedicato alla diffusione della cultura imprenditoriale femminile
- Focus su ambiti scientifici e tecnologici con iniziative di accelerazione e formazione
- Sportello sempre aperto: il programma è continuativo senza scadenze fisse
Incubatori ed acceleratori certificati – Credito d'imposta
Cos'è L'agevolazione fiscale Credito d'imposta per incubatori ed acceleratori certificati è messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l'obiettivo di incentivare l'accesso al capitale da parte delle start-up innovative e promuoverne lo sviluppo, anche nelle prime fasi di vita dell'impresa. L'agevolazione sostiene gli investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale di rischio delle start-up innovative, tramite un credito d'imposta pari all'8% dell'investimento agevolabile. L'investimento massimo agevolabile per ciascun incubatore o acceleratore certificato è pari a 500mila euro per periodo d'imposta. L'investimento agevolabile deve essere mantenuto per almeno tre anni e può essere effettuato direttamente o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che investano prevalentemente in start-up innovative o di altre società che investano prevalentemente in start-up innovative. L'agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento "de minimis" (Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione europea del 13 dicembre 2023). L'importo dell'agevolazione concessa rileva ai fini del calcolo del plafond "de minimis", pari a 300mila euro nell'arco di tre anni per ciascun incubatore o acceleratore certificato richiedente. A chi si rivolge Possono beneficiare dell'agevolazione gli incubatori ed acceleratori certificati, di cui all'art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese; non si classificano tra le imprese in difficoltà, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria; non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato gli aiuti considerati illegali dalla Commissione europea; e non sono destinatari di sanzioni interdittive. Come presentare la domanda L'istanza di accesso al contributo deve essere presentata via PEC a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026, compilando l'apposito modulo di domanda, che dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell'incubatore o acceleratore richiedente. Sarà possibile presentare istanze di accesso fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il modulo di domanda si trova in allegato al Decreto direttoriale 13 marzo 2026. A chi si rivolge Possono beneficiare dell'agevolazione gli incubatori ed acceleratori certificati, di cui all'art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese, non si classificano tra le imprese in difficoltà, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria, non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto aiuti illegali, e non sono destinatari di sanzioni interdittive. Come presentare la domanda L'istanza deve essere presentata via PEC a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026, compilando il modulo di domanda allegato al Decreto direttoriale 13 marzo 2026, firmato digitalmente dal legale rappresentante. Le istanze possono essere presentate fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
- Credito d'imposta pari all'8% dell'investimento agevolabile per incubatori e acceleratori certificati
- Investimento massimo agevolabile: 500.000 euro per periodo d'imposta
- Rivolto a incubatori e acceleratori certificati che investono in start-up innovative
INVESTIMENTI - LINEA SVILUPPO AZIENDALE
Cos'è La misura, finanziata con fondi europei del PR FESR 2021-2027 (Azione 1.3.3.) di Regione Lombardia, si propone di agevolare l'attivazione di investimenti da parte di PMI e Midcap per favorire il rafforzamento della loro flessibilità produttiva e organizzativa, anche in ottica di crescita dimensionale, e il potenziamento della relativa resilienza agli shock endogeni ed esogeni, con particolare riferimento al ricorso alle nuove tecnologie digitali. La misura si articola in 2 aree di intervento: - Area 1 - Sviluppo aziendale Lombardia: rivolta alle PMI e Midcap con sede operativa in Lombardia - Area 2 - Sviluppo aziendale nelle aree destinatarie degli aiuti a finalità regionale: rivolta alle PMI e Midcap con sede operativa nelle zone ex art. 107.3.c del TFUE A chi si rivolge L'iniziativa è rivolta a PMI e Midcap che alla data di presentazione della domanda siano già regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci depositati (oppure due dichiarazioni fiscali presentate per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio), abbiano sede operativa attiva in Lombardia o costituiscano una sede operativa in Lombardia entro il momento della concessione dell'Agevolazione, e rientrino nella classificazione da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring del Fondo Centrale di Garanzia. Come funziona L'intervento finanziario si compone di una Garanzia regionale gratuita su un Finanziamento a medio-lungo termine erogato dai Soggetti finanziatori e finalizzato ad ottenere le risorse finanziarie necessarie per l'investimento, e di un Contributo. Per Area 1, le PMI possono scegliere tra il Regolamento (UE) n. 2831/2023 o l'articolo 17 del Regolamento n. 651/2014; le Midcap devono rispettare il Regolamento (UE) n. 2831/2023. Per Area 2, si applica l'articolo 14 del Regolamento n. 651/2014. L'importo minimo dell'investimento è pari a 100.000 euro; la somma tra Finanziamento assistito da Garanzia e Contributo non deve superare 3.000.000 euro. I progetti devono essere realizzati e rendicontati entro 15 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del provvedimento di concessione. Sono ammissibili spese per: acquisto e installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, hardware e arredi; acquisto di software e licenze d'uso (costi cloud e SaaS per massimo 12 mesi, ammissibili solo in regime de minimis e art. 14 del GBER); acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione; opere murarie, bonifica e impiantistica se direttamente correlate all'installazione dei beni nel limite del 20%. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata esclusivamente sulla piattaforma Bandi e Servizi a partire dalle ore 10:30 del 7 febbraio 2024. Il bando è attuato tramite procedimento valutativo a sportello e rimane aperto fino a esaurimento della dotazione finanziaria disponibile (140.132.754,44 euro). L'adesione dell'intermediario convenzionato è presupposto per la partecipazione; alla domanda di partecipazione deve essere allegata attestazione dell'avvenuta delibera di finanziamento secondo il format allegato al bando. A chi si rivolge PMI e Midcap già regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci depositati (o due dichiarazioni fiscali per chi non è tenuto al deposito del bilancio), con sede operativa attiva in Lombardia o costituita in Lombardia entro la concessione dell'Agevolazione, e classificate da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring del Fondo Centrale di Garanzia. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata esclusivamente sulla piattaforma Bandi e Servizi a partire dalle ore 10:30 del 7 febbraio 2024. Il bando opera a sportello con valutazione continua fino a esaurimento della dotazione finanziaria. Alla domanda deve essere allegata attestazione dell'intermediario convenzionato dell'avvenuta delibera di finanziamento secondo il format previsto. Per informazioni sulle modalità di presentazione contattare lineasviluppo@finlombarda.it.
- Garanzia gratuita su finanziamento + contributo a fondo perduto per investimenti in flessibilità e resilienza aziendale
- PMI e Midcap in Lombardia e aree ex art. 107.3.c del TFUE, con almeno 2 bilanci depositati
- Investimento minimo 100.000 euro, massimo complessivo 3.000.000 euro per progetto
L.R. 34/2008 Supporto finanziario alle imprese per il rilancio e lo sviluppo
Cos'è La Misura intende integrare e rafforzare i progetti di risanamento, ristrutturazione e rilancio di imprese piemontesi sub-performing e in temporaneo disequilibrio finanziario, ma con concrete possibilità di rilancio supportate da business plan validi. L'agevolazione consiste in una sovvenzione a fondo perduto destinata alle imprese piemontesi che accedono al Fondo Sviluppo e Rilancio, coprendo in modo forfettario i costi a carico del beneficiario relativi a due diligence, oneri finanziari vari e riorganizzazione operativa e/o societaria. A chi si rivolge Beneficiari sono PMI e imprese a media capitalizzazione con almeno una sede operativa interessata dal progetto in Piemonte, sub-performing e in temporaneo disequilibrio finanziario, ma con concrete possibilità di rilancio supportate da business plan validi, che abbiano avviato un percorso formalizzato di sostegno da parte di fondi di investimento focalizzati su operazioni di turnaround. Come funziona Il contributo può coprire: a) Spese per l'accesso al Fondo e la predisposizione degli strumenti finanziari di supporto; b) Spese per investimenti fissi e servizi di carattere straordinario funzionali al rilancio dell'impresa. Le domande di agevolazione devono prevedere obbligatoriamente spese relative al punto a). Le spese di cui al punto b) sono facoltative e possono essere riconosciute fino a un massimo del 40% delle spese complessive. L'agevolazione sarà riconosciuta fino a un massimo del 50% dei costi ammissibili e comunque in misura non superiore al 10% dell'operazione finanziaria collegata. Potrà essere incrementata in caso di impegno, adeguatamente motivato e dimostrato con un piano occupazionale e finanziario, ad aumentare la presenza occupazionale sul territorio piemontese. Come presentare la domanda La procedura si articola in due fasi. In Fase 1 (a partire dalle ore 10.00 del 1 luglio 2024), il soggetto proponente presenta una domanda compilando il modulo telematico reperibile all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande. Il documento generato dal sistema deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da un soggetto delegato e caricato insieme agli allegati obbligatori. Le domande possono essere inviate solo se corredate da apposita lettera del Fondo Rilancio e Sviluppo attestante l'avvio dell'analisi. In Fase 2 (entro 90 giorni dalla presentazione della domanda di Fase 1), l'impresa presenta a mezzo PEC all'indirizzo finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it un apposito Dossier di candidatura corredato dalla documentazione indicata nel Bando e firmato digitalmente. A chi si rivolge PMI e imprese a media capitalizzazione con almeno una sede operativa interessata dal progetto in Piemonte, sub-performing e in temporaneo disequilibrio finanziario, ma con concrete possibilità di rilancio supportate da business plan validi, che abbiano avviato un percorso formalizzato di sostegno da parte di fondi di investimento focalizzati su operazioni di turnaround. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata tramite accesso alla procedura informatizzata all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande, compilando il modulo telematico e firmando digitalmente il documento generato dal sistema. Successivamente, entro 90 giorni, l'impresa presenta un Dossier di candidatura a mezzo PEC all'indirizzo finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it, corredato della documentazione obbligatoria e firmato digitalmente.
- Sovvenzione a fondo perduto fino al 50% dei costi ammissibili e max 10% dell'operazione finanziaria
- PMI: contributo massimo € 500.000; Imprese media capitalizzazione: € 400.000
- Sostegno a imprese sub-performing in Piemonte con progetto di rilancio da parte di fondi specializzati
Legge 181
Cos'è La legge 181/89 è l'incentivo per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore. Sostiene progetti di ampliamento e riqualificazione industriale con l'obiettivo di creare nuova occupazione. Si rivolge alle imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili. Invitalia valuta i progetti, eroga le agevolazioni e monitora la realizzazione dei programmi di investimento. Cosa finanzia Sono finanziabili programmi di investimento produttivo e di tutela ambientale con un importo minimo di spese ammissibili di 1 milione di euro. Le agevolazioni coprono fino a un massimo del 75% delle spese in forma di contributo in conto impianti (fondo perduto), servizi di consulenza (fondo perduto), e mutuo agevolato. Dove si applica La legge 181/89 si applica alle aree di crisi industriale complesse e non complesse, come individuate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. A chi si rivolge Imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili, che operano in aree di crisi industriale complesse o non complesse. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate tramite l'area personale di Invitalia (invitalia-areariservata-fe.npi.invitalia.it). Le modalità dettagliate di presentazione sono indicate nella Circolare direttoriale n. 2006 del 5 settembre 2025.
- Agevolazioni fino al 75% delle spese ammissibili
- Importo minimo investimento: 1 milione di euro
- Rivolto a società di capitali, cooperative e consortili
Nuovo Fondo Futuro 2026
Cos'è Il Nuovo Fondo Futuro (NFF) è un programma di finanziamento agevolato destinato a sostenere le microimprese in fase di avviamento, contrastando l'economia sommersa e promuovendo nuova occupabilità, autoimpiego e inclusione di lavoratori con contratti atipici. Il NFF eroga prestiti a tasso zero a microimprese in fase di avviamento, anche non ancora costituite al momento della domanda, che hanno difficoltà di accesso ai canali ordinari di credito. A chi si rivolge Beneficiari sono le microimprese costituite da non più di 36 mesi (o dalla data di apertura della partita IVA per i liberi professionisti) che si trovano in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito. Le forme giuridiche ammesse includono: liberi professionisti, ditte individuali, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società cooperative, società a responsabilità limitata e società a responsabilità limitata semplificata. I beneficiari devono essere residenti fiscalmente nel Lazio e avere o impegnarsi ad aprire una sede operativa nel Lazio entro la sottoscrizione del contratto di finanziamento. Come funziona L'agevolazione consiste in un finanziamento con importo minimo di 5.000 euro e massimo di 25.000 euro, durata di 72 mesi con preammortamento di 12 mesi, tasso di interesse zero e rimborso a rata mensile costante posticipata. Il finanziamento può coprire fino al 100% del progetto. Sono ammessi progetti riguardanti investimenti in attivi materiali e immateriali, spese per consulenze, copertura capitale circolante e altre esigenze finanziarie per il rafforzamento dell'impresa. Il progetto deve essere realizzato entro 12 mesi dalla prima erogazione. Il finanziamento è erogato in tre tranches: 20% entro 20 giorni dalla stipula del contratto, 40% a fronte di relazione sulle spese sostenute, e saldo del 40% a fronte della relazione finale. Ai beneficiari in regola con i pagamenti può essere concesso l'abbuono delle ultime 12 rate. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente online sul portale www.farelazio.it a partire dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 e fino a esaurimento delle risorse disponibili. È possibile accedere alla piattaforma per precompilare e firmare la domanda a partire dalle ore 10 del 7 maggio 2026, ma senza poter procedere all'invio. Dopo la compilazione online, il sistema genera la domanda con gli allegati e le informazioni inserite, che deve essere firmata digitalmente e inviata tramite la piattaforma. La procedura è a sportello: le domande sono avviate ad istruttoria in ordine di protocollo. L'istruttoria amministrativa verifica il possesso dei requisiti, mentre l'istruttoria di merito accerta la coerenza del progetto con le finalità dell'avviso. A chi si rivolge Microimprese costituite da non più di 36 mesi (o dalla data di apertura della partita IVA per i liberi professionisti) con difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito. Forme giuridiche ammesse: liberi professionisti titolari di partita IVA residente fiscalmente nel Lazio, ditte individuali, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società cooperative, società a responsabilità limitata e società a responsabilità limitata semplificata. Devono avere o impegnarsi ad aprire una sede operativa nel Lazio entro la sottoscrizione del contratto di finanziamento. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate online sul portale www.farelazio.it a partire dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 fino a esaurimento delle risorse disponibili. È possibile accedere alla piattaforma dal 7 maggio 2026 (ore 10) per precompilare e firmare la domanda, ma la protocollazione è consentita solo dal 11 maggio. La domanda generata dal sistema deve essere firmata digitalmente e inviata tramite la piattaforma. L'istruttoria è effettuata dal Gestore (FareLazio) in ordine di protocollo ed esamina sia l'ammissibilità amministrativa che la coerenza del progetto con gli obiettivi dell'avviso.
- Finanziamenti da 5.000 a 25.000 euro per microimprese in avviamento
- Tasso di interesse zero con 72 mesi di durata e 12 mesi di preammortamento
- Copertura fino al 100% del progetto con possibile abbuono delle ultime 12 rate
Nuovo Fondo Piccolo Credito – sezione ordinaria (2026)
Cos'è Il Nuovo Fondo Piccolo Credito (NFPC) interviene con l'obiettivo di sostenere le MPMI che presentano difficoltà nell'accesso al credito ordinario in quanto hanno fabbisogni di entità contenuta. Il NFPC è finalizzato alla concessione diretta di prestiti a imprese già costituite e con storia finanziaria. A chi si rivolge Beneficiari del NFPC sono Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), Consorzi e Reti di Imprese aventi soggettività giuridica, e Liberi Professionisti (titolari di partita IVA residenti fiscalmente nel Lazio). Alla data di presentazione della domanda devono possedere i seguenti requisiti: rientrare nei parametri dimensionali di MPMI, avere gli ultimi due bilanci chiusi depositati (per i Liberi Professionisti le ultime due dichiarazioni dei redditi), avere o impegnarsi ad aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto, una sede operativa nel Lazio, e avere un'esposizione complessiva limitata a 100.000 euro nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza. Devono inoltre rispettare i requisiti di ammissibilità generale indicati nell'Avviso e possedere, laddove tenuti, la polizza assicurativa prescritta dall'art. 1, commi 101-111 della legge 213/2023. Come funziona L'agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche: importo minimo 10.000,00 euro, massimo 50.000,00 euro; durata 60 mesi con preammortamento di 12 mesi; tasso di interesse zero; rimborso a rata mensile costante posticipata. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% del Progetto. Il costo totale del Progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro. Sono ammessi Progetti da realizzare presso la sede operativa localizzata nel Lazio che abbiano una delle seguenti finalità: rafforzamento delle attività generali dell'Impresa, realizzazione di nuovi progetti, penetrazione di nuovi mercati, nuovi sviluppi da parte delle imprese. Nel Progetto possono essere previste spese per investimenti materiali e immateriali, spese di consulenza e copertura del fabbisogno di circolante. Il Progetto deve essere realizzato entro 12 mesi dall'erogazione. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente online sul portale www.farelazio.it a partire dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La procedura è a sportello: le domande saranno avviate ad istruttoria seguendo l'ordine di protocollo. Sarà possibile accedere alla piattaforma a partire dalle ore 10 del 7 maggio 2026 per precompilare e firmare digitalmente la domanda. Dopo la corretta compilazione del formulario online, il sistema genera la domanda comprensiva degli allegati. La domanda deve essere firmata digitalmente e inviata tramite la piattaforma. A chi si rivolge Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), Consorzi e Reti di Imprese con soggettività giuridica, Liberi Professionisti residenti fiscalmente nel Lazio con partita IVA. Devono avere ultimi due bilanci chiusi depositati, una sede operativa nel Lazio, esposizione complessiva verso il sistema bancario limitata a 100.000 euro, e possedere la polizza assicurativa prescritta dalla legge 213/2023. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma www.farelazio.it a partire dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 fino a esaurimento risorse. È possibile accedere a partire dalle ore 10 del 7 maggio 2026 per precompilare la domanda. Dopo la compilazione, il sistema genera la domanda che deve essere firmata digitalmente e inviata tramite la piattaforma. La procedura è a sportello con valutazione in ordine cronologico di protocollo.
- Finanziamento fino a 50.000 euro a tasso zero per MPMI, liberi professionisti e reti d'impresa nel Lazio
- Durata 60 mesi con preammortamento di 12 mesi e rimborso a rata mensile costante
- Sportello sempre aperto: domande accettate dal 11 maggio 2026 fino a esaurimento risorse (51,7 milioni di euro)
ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero
Cos'è "ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero" è l'incentivo per la creazione e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. Le agevolazioni sono attive in tutta Italia e consistono in un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto. A chi si rivolge Imprese costituite da non più di 60 mesi o persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa. La compagine deve essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da persone di età compresa tra 18 e 35 anni oppure da donne di qualsiasi età. Cosa si può fare Sono agevolabili progetti volti a realizzare nuove iniziative imprenditoriali o ad ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti nei settori di Produzione, Servizi, Commercio, Turismo. L'incentivo sostiene progetti fino a 3 milioni di euro. Agevolazioni Le agevolazioni possono coprire fino al 90% delle spese e consistono in un mix di contributo a fondo perduto e di finanziamento a tasso zero da rimborsare in 10 anni. A chi si rivolge Imprese costituite da non più di 60 mesi o persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa, con compagine composta per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione da persone di età compresa tra 18 e 35 anni oppure da donne di qualsiasi età. Come presentare la domanda Le domande si presentano attraverso la piattaforma digitale di Invitalia (Area personale). Per le società costituite è necessario registrare preventivamente l'impresa sul modulo Anagrafica e deleghe; per le società non costituite e estere è richiesto l'accesso con le credenziali del compilatore o legale rappresentante.
- Mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto
- Copertura fino al 90% delle spese ammissibili
- Finanziamento a tasso zero rimborsabile in 10 anni