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Beni strumentali - Nuova Sabatini

Cos'è La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l'agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. L'agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini Capitalizzazione") ha l'obiettivo di incentivare i processi di capitalizzazione delle PMI che intendono realizzare un programma di investimento in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. A chi si rivolge Possono beneficiare dell'agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto aiuti illegali o incompatibili dalla Commissione Europea, non si trovano in condizioni di imprese in difficoltà, e abbiano sede legale o una unità locale in Italia. L'agevolazione Beni strumentali ("Nuova Sabatini Capitalizzazione") è rivolta alle PMI costituite in forma di società di capitali, impegnate in un processo di capitalizzazione, senza amministratori o soci condannati per reati specifici. Cosa finanzia I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, nonché a software e tecnologie digitali. Non sono ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati. Gli investimenti devono possedere autonomia funzionale e essere correlati all'attività produttiva svolta dall'impresa. Tutti i settori produttivi sono ammessi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione del settore delle attività finanziarie e assicurative. Le agevolazioni Consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari di finanziamenti alle PMI, nonché di un contributo del Ministero rapportato agli interessi sui finanziamenti. L'investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario o leasing. Il finanziamento deve avere durata non superiore a 5 anni e importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro. Il contributo del Ministero è un contributo in conto impianti, calcolato su un tasso d'interesse annuo pari al 2,75% per investimenti ordinari, 3,575% per investimenti 4.0 e green, oppure 5% (micro e piccole imprese) e 3,575% (medie imprese) per la capitalizzazione. A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali liquidatorie, non destinatarie di aiuti illegali non rimborsati, non in difficoltà, con sede legale o unità locale in Italia. Come presentare la domanda Le domande vanno presentate attraverso la piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it per compilare una nuova richiesta di contributo e gestire quelle già presentate. Per maggiori informazioni è disponibile una guida dedicata.

  • Finanziamenti da 20.000 a 4 milioni di euro per acquisti di macchinari, attrezzature e tecnologie digitali
  • Contributo ministeriale calcolato su interessi al 2,75%-3,575% a seconda del tipo di investimento
  • Rivolto a micro, piccole e medie imprese di tutti i settori tranne finanza e assicurazioni
20.000 € – 4.000.000 €
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Beni Strumentali - Nuova Sabatini

Cos'è La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l'agevolazione messa a disposizione delle PMI per favorire l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature. Dal 1° gennaio 2023 sono aperte le domande per la richiesta di agevolazione sugli investimenti green attraverso la piattaforma https://benistrumentali.dgiai.gov.it A chi si rivolge La misura è rivolta alle piccole e medie imprese (PMI) che intendono effettuare investimenti in beni strumentali in tutti i settori economici (agroalimentare, alberghiero, artigianato, commercio, edilizia, meccanica, moda, turismo, ICT e altri). Cosa prevede La spesa ammessa per singolo progetto varia da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 4.000.000 euro. L'agevolazione è erogata sotto forma di contributo a fondo perduto. La misura è disponibile in tutte le regioni italiane: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria e Veneto. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma dedicata all'indirizzo https://benistrumentali.dgiai.gov.it Per ulteriori informazioni e dettagli sulla procedura, è possibile consultare il sito del Ministero dell'Industria, del Made in Italy e dell'Artigianato. A chi si rivolge PMI di piccole e medie dimensioni operanti in tutti i settori economici (agroalimentare, alberghiero, artigianato, commercio, edilizia, meccanica, moda, tessile, turismo, ICT, chimica, farmaceutica, metallurgia e altri servizi) che intendono effettuare investimenti in beni strumentali nuovi. Come presentare la domanda Le domande di agevolazione devono essere presentate tramite la piattaforma online dedicata disponibile all'indirizzo https://benistrumentali.dgiai.gov.it Sono richiesti documenti relativi all'identificazione dell'impresa, descrizione del progetto di investimento, prospetti economici e documentazione relativa ai beni strumentali da acquisire.

  • Contributo a fondo perduto per acquisto di macchinari e attrezzature
  • Spesa ammessa da €20.000 a €4.000.000 per progetto
  • Disponibile in tutte le regioni italiane
20.000 € – 4.000.000 €manufacturingagriculture
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Contratti di sviluppo

Cos'è I Contratti di sviluppo sono programmi d'investimento di grandi dimensioni rivolti a imprese che intendono realizzare progetti strategici per lo sviluppo economico territoriale. Lo strumento, disciplinato dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (articolo 1, commi da 85 a 87), consente l'accesso a agevolazioni per investimenti significativi in vari settori dell'economia. A chi si rivolge I Contratti di sviluppo si rivolgono a imprese di qualsiasi dimensione (piccole, medie e grandi) che realizzano investimenti di rilevante dimensione economica. Possono accedere anche comuni rientranti nelle aree interne del Paese. Come funziona Lo strumento prevede diverse modalità di agevolazione a seconda del tipo di investimento e del settore. Sono disponibili sportelli specifici dedicati a filiere strategiche quali: Net Zero, Rinnovabili e Batterie; Semiconduttori; Automotive; Agroalimentare; Turismo; e altri settori di interesse strategico. Gli investimenti possono riguardare ricerca e sviluppo, realizzazione di nuovi impianti, ampliamento della capacità produttiva, trasformazione dei processi produttivi verso la sostenibilità energetica. L'intensità dell'aiuto varia a seconda della dimensione dell'impresa e della localizzazione geografica, con maggiorazioni per piccole e medie imprese. Come presentare la domanda Le domande di agevolazione devono essere presentate accedendo alla piattaforma predisposta da Invitalia, l'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. Per specifiche modalità operative e documentazione richiesta, si rinvia alla sezione dedicata su www.invitalia.it e alle circolari direttoriali attuative. A chi si rivolge Possono accedere ai Contratti di sviluppo imprese di qualsiasi dimensione (piccole, medie e grandi) che realizzano investimenti di rilevante dimensione economica. Sono ammissibili anche comuni rientranti nelle aree interne del Paese. Per specifici sportelli settoriali possono essere previsti requisiti aggiuntivi relativi al settore di attività. Come presentare la domanda Le domande di agevolazione devono essere presentate accedendo alla piattaforma predisposta da Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.). Le disposizioni normative si applicano alle domande presentate successivamente alla pubblicazione dei decreti attuativi. Su richiesta dell'impresa, l'applicazione può essere estesa anche alle domande già presentate.

  • Programmi di grandi dimensioni per investimenti strategici in settori chiave
  • Intensità aiuto fino al 35% per zone 'a' della Carta aiuti regionali, con maggiorazioni per PMI
  • Sportelli dedicati per Net Zero, Rinnovabili, Batterie, Semiconduttori, Automotive e altre filiere
fino a 350.000.000 €cleantechrenewable energy
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Contratti di sviluppo - Nuovo sportello semiconduttori

Cos'è Il nuovo sportello per la presentazione di domande a valere sullo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo è dedicato allo sviluppo della filiera nazionale dei semiconduttori. A chi si rivolge Lo strumento si rivolge alle imprese operanti nel settore dei semiconduttori su tutto il territorio nazionale. Forma di agevolazione Contributo a fondo perduto e/o prestito/anticipo rimborsabile. Settori ammessi Agroalimentare, Artigianato, Chimica e Farmaceutica, Cultura, Elettronica, ICT, Metallurgia, Ristorazione, Servizi di trasporto, Edilizia, Fornitura Energia Acqua e gestione Rifiuti, Meccanica, Mobili Legno e Carta, Moda e Tessile, Salute, Turismo, Agricoltura silvicoltura e pesca, Alberghiero, Altri servizi, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Commercio. A chi si rivolge Imprese operanti nel settore dei semiconduttori su tutto il territorio nazionale. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate sul sito www.mimit.gov.it/it/incentivi/semiconduttori secondo le modalità indicate dallo sportello. Lo sportello è aperto dal 30 aprile 2024 e rimarrà attivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

  • Finanziamento per lo sviluppo della filiera nazionale dei semiconduttori
  • Contributo a fondo perduto e prestito agevolato
  • Disponibile su tutto il territorio nazionale
semiconductorselectronics
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Credito d'imposta per incubatori e acceleratori certificati

Cos'è Il contributo, sotto forma di credito d'imposta, per incubatori e acceleratori certificati sostiene gli investimenti nel capitale di startup innovative in forma diretta o indiretta, tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società che investono prevalentemente in startup innovative. La misura è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è gestita da Invitalia. La dotazione è di 1,8 milioni di euro all'anno. A chi si rivolge Il contributo è rivolto a incubatori e acceleratori certificati, regolarmente iscritti e attivi nella sezione speciale del registro delle imprese, non sottoposti a procedure concorsuali e privi di sanzioni interdittive. Come funziona Il credito d'imposta si applica nella misura dell'8% su investimenti fino a 500.000 euro per periodo d'imposta, a partire dal 2025. L'investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni. Come presentare la domanda È possibile presentare la domanda tramite PEC dalle 10:00 del 30 marzo 2026, fino a esaurimento delle risorse. A chi si rivolge Incubatori e acceleratori certificati, regolarmente iscritti e attivi nella sezione speciale del registro delle imprese, non sottoposti a procedure concorsuali e privi di sanzioni interdittive. Come presentare la domanda È possibile presentare la domanda tramite PEC dalle 10:00 del 30 marzo 2026, fino a esaurimento delle risorse.

  • Credito d'imposta dell'8% su investimenti fino a 500.000 euro per periodo d'imposta
  • Destinato a incubatori e acceleratori certificati
  • Investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni
fino a 500.000 €startup ecosystem
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Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali

Cos'è Il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali è una misura di sostegno alle imprese che investono nella trasformazione tecnologica e digitale dei loro processi produttivi. È riconosciuto a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. A chi si rivolge La misura è aperta a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio italiano, senza limitazioni di forma giuridica o dimensione. Come funziona Il programma opera con un sistema di prenotazione delle risorse basato sull'ordine cronologico di presentazione delle comunicazioni. Le imprese devono seguire un processo in tre fasi: (1) comunicazione preventiva entro il 31 gennaio 2026 indicando gli investimenti previsti e il credito d'imposta richiesto; (2) conferma dell'acconto entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva attestando il pagamento di almeno il 20% del costo dell'investimento; (3) comunicazione di completamento entro il 31 gennaio 2026 per investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, o entro il 31 luglio 2026 per investimenti completati entro il 30 giugno 2026. Le risorse disponibili sono pari a 2,2 miliardi di euro per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, o fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 sia versato un acconto di almeno il 20%. Come presentare la domanda Le comunicazioni devono essere presentate esclusivamente tramite il sistema telematico GSE (Piattaforma GSE) accessibile all'indirizzo areaclienti.gse.it, previa registrazione all'Area Clienti, utilizzando SPID. I moduli devono essere sottoscritti con firma elettronica qualificata dal Rappresentante Legale. Le comunicazioni sono acquisibili a decorrere dalle ore 14:00 del 17 giugno 2025. Nel caso di esaurimento delle risorse, le comunicazioni rimangono acquisite e le imprese potranno accedere al beneficio in caso di nuova disponibilità di fondi, rispettando sempre l'ordine cronologico di presentazione. A chi si rivolge La misura è rivolta a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato italiano. Non sono specificate limitazioni di forma giuridica, dimensione aziendale o settore di attività. Come presentare la domanda Le imprese devono presentare le comunicazioni esclusivamente tramite la Piattaforma GSE (areaclienti.gse.it), accessibile previa registrazione all'Area Clienti e autenticazione SPID. I moduli compilati devono essere sottoscritti con firma elettronica qualificata rilasciata da un prestatore di servizi fiduciari accreditato AgID. Le comunicazioni preventive devono essere trasmesse entro il 31 gennaio 2026, seguite dalla comunicazione di conferma dell'acconto (almeno 20% del costo) entro 30 giorni, e dalla comunicazione di completamento nei termini stabiliti per la tipologia di investimento.

  • Credito d'imposta fino al 50% per investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati fino a 2,5 milioni di euro
  • Risorse disponibili per 2,2 miliardi di euro per investimenti 2025-2026
  • Accesso a sportello: le risorse si prenotano per ordine cronologico di presentazione della comunicazione preventiva
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Credito d'imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica

Cos'è Il credito d'imposta è una misura che sostiene la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica (anche nell'ambito del paradigma 4.0 e dell'economia circolare), Design e ideazione estetica. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, e le imprese destinatarie di sanzioni interdittive. La fruizione del beneficio è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Attività ammissibili e aliquote Ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: credito d'imposta pari al 20% fino al 31 dicembre 2022 (limite massimo annuale 4 milioni di euro); dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2031 pari al 10% (limite massimo annuale 5 milioni di euro). Innovazione tecnologica: credito d'imposta pari al 10% fino al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 pari al 5% (limite massimo annuale 2 milioni di euro). Innovazione tecnologica 4.0 e green: credito d'imposta pari al 15% fino al 31 dicembre 2022 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 pari al 10% (limite massimo annuale 4 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 pari al 5% (limite massimo annuale 4 milioni di euro). Design e ideazione estetica: credito d'imposta pari al 10% fino al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 pari al 5% (limite massimo annuale 2 milioni di euro). Come presentare la domanda A partire dal 18 maggio 2024, le richieste di compensazione vanno presentate esclusivamente tramite la piattaforma GSE con una funzionalità semplificata. L'utente, previa registrazione all'Area Clienti, accede all'applicazione "Transizione 4.0 – Accedi ai questionari" e compila il modulo selezionando la tipologia di investimento. I moduli devono essere sottoscritti con firma elettronica qualificata dal Rappresentante Legale, con certificato digitale in corso di validità rilasciato da un prestatore di servizi fiduciari accreditato AgID. È disponibile una guida per la compilazione dei moduli sulla piattaforma GSE. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Escluse: imprese in liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, e imprese destinatarie di sanzioni interdittive. Come presentare la domanda Presentare la richiesta di compensazione tramite la piattaforma GSE mediante la funzionalità semplificata (attiva dal 18 maggio 2024). Accedere come utente registrato all'Area Clienti GSE, selezionare la tipologia di investimento nell'applicazione "Transizione 4.0 – Accedi ai questionari" e compilare il modulo. Il modulo deve essere sottoscritto con firma elettronica qualificata dal Rappresentante Legale con certificato digitale in corso di validità rilasciato da prestatore accreditato AgID. Supporto disponibile tramite il portale Assistenza Clienti del GSE.

  • Credito d'imposta fino al 20% per R&S e innovazione (fino al 31 dic 2022); dal 10% al 5% nei periodi successivi
  • Limite massimo annuale: da 2 a 5 milioni di euro a seconda della tipologia di attività
  • Rivolto a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dal settore e dalla dimensione
fino a 5.000.000 €research and developmentinnovation
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Cultura Cresce

Cos'è "Cultura Cresce" è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. È promosso e finanziato dal Ministero della Cultura ed è gestito da Invitalia. A chi si rivolge L'incentivo è rivolto a: - Imprese costituite da oltre 5 anni - Imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni - Imprese sociali e soggetti del Terzo Settore, costituiti da almeno 2 anni Cosa si può fare Le attività ammesse includono: - Ideazione, creazione o introduzione di prodotti o servizi innovativi - Produzione, sviluppo o diffusione di prodotti o iniziative culturali - Promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali Le agevolazioni L'incentivo prevede un mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero, oltre a servizi di tutoring a supporto delle imprese beneficiarie. A chi si rivolge Imprese costituite da oltre 5 anni, imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni, imprese sociali e soggetti del Terzo Settore costituiti da almeno 2 anni, operanti nelle filiere culturali e creative nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Come presentare la domanda Le domande possono essere inviate dal 10 dicembre 2025 attraverso l'area personale di Invitalia.

  • Mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero per imprese culturali e creative
  • Aperto a startup, PMI costituite e imprese sociali del Terzo Settore
  • Geograficamente limitato al Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
culturecreative industries
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EIC Accelerator

Cos'è The EIC Accelerator is a funding programme under Horizon Europe that offers support to start-ups and SMEs with innovative, game-changing products, services or business models that could create new markets or disrupt existing ones in Europe and worldwide. It targets companies with the ambition and commitment to scale up that are looking for substantial funding where the risks involved are too high for private investors alone. A chi si rivolge The programme is open to single start-ups and SMEs (including spin-outs), small mid-caps (up to 499 employees) in need of rapid scale-up of TRL 9 activities, and natural persons or legal entities willing to set up an SME or mid-cap. Applicants must be from EU Member States or countries associated with the Horizon Europe programme. Applicants from third countries may relocate their company to become eligible before submitting the full application. The EIC particularly welcomes applications from startups and SMEs with female CEOs. Come funziona The EIC Accelerator offers multiple funding instruments: a grant component (lump sum contribution below €2.5 million for innovation activities at TRL 6-8, to be completed within 24 months), an investment component (€1-€10 million in equity or quasi-equity such as convertible loans), or blended finance combining both. Additional equity amounts up to €2 million may be available for selected companies. The programme also provides extensive support through Business Acceleration Services including access to global partners, coaches, mentors, expertise, training, and innovation ecosystem networking. Come presentare la domanda The application process consists of 4 steps: (1) Write a short 12-page proposal with a pitch deck (up to 10 slides) and video pitch (up to 3 minutes), submitted at any time and batched for evaluation on the first Tuesday of each month at 5pm Brussels time; (2) If approved, prepare and submit a full 20-page proposal to periodic batching dates (7 January, 4 March, 6 May, 8 July, 2 September, 4 November 2026); (3) Top-ranked proposals corresponding to 2.5 times the available grant budget are invited to interview with an EIC Jury; (4) Sign the grant agreement and begin due diligence for the investment component. Evaluation feedback is provided within 4-6 weeks for short proposals and 8-9 weeks for full proposals. A chi si rivolge Single start-ups and SMEs (including spin-outs), small mid-caps (up to 499 employees) in need of rapid scale-up, and natural persons or legal entities willing to set up an SME or mid-cap from EU Member States and countries associated to Horizon Europe. Applicants from third countries may relocate before submitting the full application. UK applicants can only apply for the grant-only scheme. Applications may only be submitted once; additional applications can be made after receiving results of the original submission. Come presentare la domanda Applications are submitted through a 4-step process: short proposal (12-page form, pitch deck, video) submitted at any time and batched monthly; full proposal (20-page form, pitch deck, implementation plan, financial info, letters of intent, FTO analysis, video) submitted to periodic batching dates if short proposal is approved; interview with EIC Jury for top-ranked proposals; and final grant agreement signature and investment due diligence. Short proposals receive feedback in 4-6 weeks; full proposals in 8-9 weeks after batching.

  • Grant up to €2.5 million + equity investment up to €10 million for TRL 6-8 innovations
  • For start-ups and SMEs with game-changing products that can disrupt markets
  • Includes coaching, mentoring, networking and Business Acceleration Services
1.000.000 € – 10.000.000 €deep techinnovation