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Bando12 nov 2026

Bando Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni 2026

Cos'è Il bando regionale Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni 2026 sostiene l'avvio di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli Comuni lombardi (con popolazione pari o inferiore a 3 mila abitanti) e nelle frazioni di tutti i Comuni della Lombardia. L'obiettivo è evitare lo spopolamento e l'abbandono dei residenti in queste aree. A chi si rivolge Possono partecipare le nuove imprese attive dal 1 giugno 2025 oppure le imprese che hanno aperto una nuova unità locale di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni della Lombardia, che ne erano sprovvisti da almeno sei mesi. Come funziona La misura prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino all'80 percento della spesa ammissibile per un importo massimo di 40 mila euro. Il budget di spesa è composto da spese in conto capitale e di parte corrente, queste ultime non oltre il 20 percento del costo totale del progetto (investimento minimo di 3 mila euro). Possono essere presentate anche domande di contributo che prevedano solo spese in conto capitale. Sono ammissibili esclusivamente le spese per l'avvio della nuova attività (impresa o unità locale) sostenute dopo il 1 giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026. Come presentare la domanda Le domande di partecipazione devono essere presentate sulla piattaforma Bandi e Servizi entro il 12 novembre 2026 alle ore 16:00. A chi si rivolge Nuove imprese attive dal 1 giugno 2025 o imprese che hanno aperto una nuova unità locale di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in piccoli Comuni lombardi (popolazione ≤ 3.000 abitanti) e frazioni di Comuni della Lombardia, sprovvisti di tale attività da almeno sei mesi. Come presentare la domanda Le domande di partecipazione devono essere presentate sulla piattaforma Bandi e Servizi entro il 12 novembre 2026 alle ore 16:00.

  • Contributo a fondo perduto fino all'80% della spesa ammissibile, massimo 40 mila euro
  • Per nuove attività di commercio al dettaglio alimentari in piccoli Comuni (≤3.000 abitanti) e frazioni lombarde
  • Investimento minimo 3 mila euro; spese correnti max 20% del totale
3000 € – 40.000 €retailfood commerce
AcceleratoreSportello aperto

Argo Travel Tech Accelerator 2025

Cos'è Argo è l'Acceleratore della Rete Nazionale di CDP, dedicato a startup che sviluppano soluzioni e servizi innovativi nei settori turismo e ospitalità. Nato su iniziativa di CDP Venture Capital insieme al Ministero del Turismo, il programma triennale è gestito da Zest e VeniSIA (Università Ca' Foscari Venezia), con il contributo dei main partner Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center e il supporto del Corporate Partner Human Company e del partner tecnico Scuola Italiana di Ospitalità. A chi si rivolge Argo si rivolge a startup con team costituito, Minimum Viable Product (MVP) funzionante e Unique Value Proposition (UVP) definita che operano nei settori del turismo e dell'ospitalità. Il programma cerca imprese che mirano a sviluppare soluzioni innovative pronte a rivoluzionare un settore in piena trasformazione digitale, supportando tutti coloro che vogliono innovare il modo di viaggiare, esplorare e conoscere. Come funziona Il programma offre 5 mesi di accelerazione con un investimento a partire da €75.000 per un'equity dal 3% all'8%. Le startup selezionate accedono a un network di 200+ investitori, founder e mentor del mondo imprenditoriale e digitale. È previsto inoltre il matching tra le migliori startup selezionate con 100+ Corporate del network. Inoltre, le startup ricevono 180+ perks pari a €2M in cloud, prototyping, SEO, marketing, supporto clienti e pagamenti, oltre a beni, servizi e operazioni in natura offerti dai Corporate Partner. Finanziamento aggiuntivo Le startup selezionate per il Programma di Accelerazione potranno ricevere un potenziale contributo finanziario aggiuntivo a fondo perduto fino a un massimo di €25.000 erogato dal Ministero del Turismo. A chi si rivolge Startup con team costituito, Minimum Viable Product (MVP) funzionante e Unique Value Proposition (UVP) definita che operano nei settori del turismo e dell'ospitalità innovativa. Come presentare la domanda Le candidature devono essere presentate tramite la piattaforma F6S. Il lancio della call è previsto per il 16 gennaio 2025. Roadshow informativi sono programmati per il 4 febbraio 2025 e il 30 aprile 2025.

  • Investimento da €75k con equity 3-8% + fino a €25k di contributo MiTur a fondo perduto
  • 5 mesi di accelerazione con 200+ investitori, mentor e 100+ corporate partner
  • €2M in perks (cloud, marketing, SEO, supporto clienti)
75.000 € – 75.000 €tourismhospitality
Venture CapitalSportello aperto

Artificial Intelligence

Cos'è Fondo di venture capital da 450 milioni di euro che investe in imprese che lavorano su prodotti, soluzioni o servizi innovativi nell'ambito dell'Intelligenza Artificiale, lungo tutte le fasi di sviluppo da early stage al late stage, attivando sinergie con realtà locali e internazionali e centri di ricerca. A chi si rivolge Il fondo investe in startup da fase early stage a growth che abbiano l'ambizione di diventare Campioni sulla scena globale attraverso l'utilizzo di una tecnologia deeptech. Inoltre supporta Poli di trasferimento tecnologico in collaborazione con università e centri di ricerca per favorire la nascita di nuove startup. Focus settoriali Il focus è su Intelligenza Artificiale, Cybersicurezza e Quantum, con applicazioni innovative nei settori dell'industria, scienze della vita, energia, spazio, mobilità e agroalimentare. Criteri d'investimento Il fondo investe in maniera selettiva e discrezionale su tre principali direttrici: startup in fase early stage a growth, startup con ambizione di leadership globale attraverso tecnologie deeptech, e Poli di trasferimento tecnologico creati in collaborazione con università e centri di ricerca. A chi si rivolge Startup da fase early stage a growth; startup che abbiano l'ambizione di diventare Campioni sulla scena globale utilizzando una tecnologia deeptech; Poli di trasferimento tecnologico in collaborazione con università e centri di ricerca.

  • Fondo da 450 milioni di euro per startup deeptech in AI, Cybersicurezza e Quantum
  • Investe da early stage a growth con ambizione di creare campioni globali
  • Focus su applicazioni innovative in industria, scienze della vita, energia, spazio, mobilità e agroalimentare
artificial intelligencecybersecurity
BandoSportello aperto

Bando Innovazione strategica moda

Cos'è Il Bando Innovazione strategica moda è un programma della Regione Toscana finanziato con fondi FESR 2021-2027 (Azione 1.1.3 e 1.3.2.1) volto a sostenere le imprese del settore moda nel potenziamento dei processi di trasformazione tecnologica e nell'incremento della produttività. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale, erogati anche come voucher per l'acquisizione di investimenti produttivi e servizi per l'innovazione di processo e organizzativa. A chi si rivolge Il bando è destinato alle MPMI (micro, piccole e medie imprese) in forma singola o aggregata (Consorzi e Reti Soggetto) operanti nel settore Moda secondo i codici ATECO elencati nell'Allegato 1/I. Le imprese devono essere localizzate nel territorio della Regione Toscana e possedere uno dei codici ATECO individuato come primario alla data di presentazione della domanda. Come funziona L'importo totale dell'intervento ammissibile varia da un minimo di 200.000 euro a un massimo di 1.500.000 euro per progetto. Singole spese devono avere un valore minimo di 700 euro. I progetti devono concludersi entro 12 mesi dal termine iniziale (prorogabili di massimo 3 mesi per motivi non imputabili al beneficiario). L'agevolazione è concessa ai sensi del GBER (Regolamento UE 651/2014) per gli investimenti in innovazione e del regime "de minimis" (Regolamento UE 2023/2831) per gli investimenti produttivi. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica tramite il Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it. Le domande devono essere redatte in lingua italiana e firmate digitalmente dal titolare o rappresentante legale utilizzando SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Le domande sono soggette al versamento dell'imposta di bollo. Per assistenza contattare innovazionemoda@sviluppo.toscana.it (contenuti) o supportoinnovazionemoda@sviluppo.toscana.it (supporto informatico). A chi si rivolge MPMI in forma singola o aggregata (Consorzi e Reti Soggetto) operanti nel settore Moda secondo i codici ATECO Istat 2025 elencati in Allegato 1/I, localizzate nel territorio della Regione Toscana. I requisiti di ammissibilità devono essere in capo ai singoli soggetti, con il possesso del codice ATECO primario alla data di presentazione della domanda. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica tramite il Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it, redatte in lingua italiana e firmate digitalmente dal titolare o rappresentante legale utilizzando SPID, CIE o CNS. Ogni domanda è soggetta al versamento dell'imposta di bollo. Per assistenza sui contenuti contattare innovazionemoda@sviluppo.toscana.it; per supporto informatico contattare supportoinnovazionemoda@sviluppo.toscana.it.

  • Sostegno a MPMI del settore moda con contributi fino a 1.500.000 euro per progetti di innovazione tecnologica e investimenti produttivi
  • Agevolazioni in forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale, erogabili anche come voucher
  • Procedura a sportello con valutazione in ordine cronologico fino a esaurimento risorse disponibili (dotazione iniziale €11.651.262,64)
200.000 € – 1.500.000 €fashion
BandoSportello aperto

Bando Innovazione strategica STEP

Cos'è La Regione Toscana sostiene la competitività del sistema produttivo regionale e rafforza l'autonomia strategica in ambiti tecnologici chiave attraverso il Bando Innovazione strategica STEP, attuato nel Programma Regionale Toscana FESR 2021-2027 (Azioni 1.6.1 e 1.6.4). L'intervento prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale, erogati anche nella forma di voucher, per promuovere investimenti ad alto contenuto innovativo nei settori individuati dal Regolamento (UE) 795/2024 "STEP". A chi si rivolge Sono destinatari le PMI (in forma singola o aggregata), inclusi i professionisti. Sono ammesse anche le Grandi Imprese (GI) alle condizioni previste dagli articoli 142 e 293 del Regolamento (UE) N. 651/2014. I soggetti devono operare nei settori ammissibili secondo la delibera di G.R. 704/2025 e localizzarsi nel territorio della Regione Toscana. Per le GI localizzate in aree 107.3(c), l'intensità dell'aiuto è pari al 10% per l'area di Pisa e al 15% per le altre aree. Le GI sono ammissibili per investimenti in innovazione dei processi solo se collaborano effettivamente con PMI, le quali devono sostenere almeno il 30% dei costi ammissibili, con intensità di aiuto non superiore al 15%. Come funziona L'intervento intende favorire e sostenere lo sviluppo, la produzione o la fabbricazione di tecnologie critiche, nonché salvaguardare e rafforzare le rispettive catene del valore. Il progetto di innovazione strategica STEP deve prevedere investimenti non inferiore a 300.000,00 Euro e non superiore a 3.000.000,00 Euro, con durata complessiva di 12 mesi successivi alla data di concessione. Le spese ammissibili includono investimenti in innovazione e produttivi, dettagliate nell'Allegato 1/A "Criteri di ammissibilità delle spese e modalità di rendicontazione". Come presentare la domanda La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana, deve essere presentata esclusivamente per via telematica sul sistema informativo "Sistema Fondi Toscana" (SFT) disponibile all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/, a partire dalle ore 10:00 del 30/03/2026 e fino ad esaurimento delle risorse. Al raggiungimento della dotazione disponibile, sarà pubblicato un avviso sul portale con indicazione del termine ultimo di raccolta. Le domande sono soggette al versamento dell'imposta di bollo salve disposizioni di legge che prevedono l'esenzione. A chi si rivolge Sono destinatari le PMI (in forma singola o aggregata), inclusi i professionisti, e le Grandi Imprese alle condizioni previste dagli articoli 142 e 293 del Regolamento (UE) N. 651/2014. I soggetti devono operare nei settori ammissibili secondo delibera di G.R. 704/2025 e localizzarsi nel territorio della Regione Toscana. Come presentare la domanda La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana, deve essere presentata esclusivamente per via telematica sul Sistema Fondi Toscana (SFT) all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/, a partire dalle ore 10:00 del 30/03/2026 e fino ad esaurimento delle risorse. Al raggiungimento della dotazione disponibile sarà pubblicato un avviso con termine ultimo di raccolta di almeno 5 giorni lavorativi.

  • Sovvenzioni a fondo perduto per investimenti in tecnologie STEP critiche in Toscana
  • Investimento tra 300.000€ e 3.000.000€ per PMI e Grandi Imprese
  • Procedura a sportello con valutazione cronologica fino ad esaurimento risorse (27 milioni €)
300.000 € – 3.000.000 €deep tech
BandoSportello aperto

Basket Bond Lazio – Contributo sui costi di emissione sostenuti dalle Pmi ammissibili

Cos'è Il contributo a fondo perduto è finalizzato ad ampliare la platea potenziale delle PMI emittenti, riducendo l'incidenza dei costi fissi connessi all'emissione di obbligazioni (Minibond) e rendendo più conveniente l'emissione anche per tagli più modesti, adatti ad imprese di minori dimensioni. Il contributo copre in parte alcuni costi di emissione di Minibond che le PMI devono affrontare per partecipare all'operazione Basket Bond Lazio garantita dal Fondo di Garanzia Minibond costituito con le risorse del Programma Regionale FESR 2021-2027. A chi si rivolge Beneficiari sono le PMI che hanno presentato la manifestazione di interesse all'operazione Basket Bond Lazio e superato la fase di ammissibilità formale, hanno una sede operativa nel Lazio risultante dal Registro delle Imprese, e si trovano in uno dei due casi: aver emesso il Minibond nel contesto dell'operazione oppure aver ricevuto il diniego all'ammissione al portafoglio da parte degli Investitori pur avendo superato l'ammissibilità formale. Devono rispettare i requisiti di ammissibilità generale indicati nell'Avviso. Come funziona Il contributo è a fondo perduto, calcolato nella misura massima del 50% dei costi ammessi ed effettivamente sostenuti alla data di presentazione della domanda. Sono ammissibili: a) il costo della commissione all'Arranger (2,74% dell'importo del Minibond emesso); b) il costo per il primo Rating di credito ECAI pari o superiore a BB- (scala S&P equivalente), solo se l'impresa non dispone già di altri rating validi; c) il costo per la prima certificazione del bilancio (massimo 7.500 euro). I costi b e c sono riconosciuti se gli impegni giuridicamente vincolanti sono assunti tra la data di pubblicazione dell'Invito e la data di emissione del Minibond o di comunicazione del diniego. Come presentare la domanda Le domande devono essere inviate on-line tramite la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12.00 del 23 gennaio 2024. Il procedimento è a sportello e le domande sono avviate a istruttoria in ordine cronologico di presentazione. Le domande devono essere presentate entro 90 giorni dalla data di emissione del Minibond o di comunicazione del diniego da parte degli Investitori. L'esame istruttorio di ammissibilità è effettuato da Lazio Innova. L'erogazione avviene di norma in un'unica soluzione; il beneficiario deve presentare richiesta di erogazione entro 30 giorni dalla firma dell'Atto di Impegno. A chi si rivolge PMI con sede operativa nel Lazio che hanno presentato manifestazione di interesse all'operazione Basket Bond Lazio e superato l'ammissibilità formale, avendo emesso Minibond nell'operazione oppure ricevuto diniego all'ammissione al portafoglio dagli Investitori pur avendo superato l'ammissibilità formale. Come presentare la domanda Le domande devono essere inviate on-line tramite la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12.00 del 23 gennaio 2024. Le domande sono presentate entro 90 giorni dalla data di emissione del Minibond o di comunicazione del diniego da parte degli Investitori. L'esame istruttorio di ammissibilità è effettuato da Lazio Innova che verifica la correttezza e completezza della richiesta. Il beneficiario deve presentare richiesta di erogazione tramite GeCoWEB Plus entro 30 giorni dalla firma dell'Atto di Impegno.

  • Contributo a fondo perduto fino al 50% dei costi ammessi di emissione Minibond
  • Massimo 7.500 euro per costi di prima certificazione bilancio
  • Procedimento a sportello, valutazione in ordine cronologico di presentazione
BandoSportello aperto

Beni strumentali - Nuova Sabatini

Cos'è La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l'agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. L'agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini Capitalizzazione") ha l'obiettivo di incentivare i processi di capitalizzazione delle PMI che intendono realizzare un programma di investimento in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. A chi si rivolge Possono beneficiare dell'agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca; sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria; non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato gli aiuti illegali dalla Commissione Europea; non si trovano in condizioni di imprese in difficoltà; abbiano sede legale o una unità locale in Italia. L'agevolazione Beni strumentali ("Nuova Sabatini Capitalizzazione") è rivolta alle PMI costituite in forma di società di capitali, impegnate in un processo di capitalizzazione, senza amministratori o soci condannati per reati specifici. Cosa finanzia I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali, nonché a software e tecnologie digitali. Non sono ammissibili spese relative a terreni, fabbricati, beni usati o rigenerati. Gli investimenti devono soddisfare l'autonomia funzionale dei beni e la correlazione all'attività produttiva svolta dall'impresa. Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione delle attività finanziarie e assicurative. Come funziona La PMI presenta alla banca o all'intermediario finanziario la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti. La banca verifica la regolarità e trasmette al Ministero richiesta di prenotazione delle risorse. Previa conferma della disponibilità, la banca concede il finanziamento. Il Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo. La PMI, ad investimento ultimato e previo pagamento a saldo, compila la richiesta di erogazione del contributo (modulo RU) sulla piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it. Il contributo è generalmente erogato in quote annuali entro il sesto anno dalla data di ultimazione dell'investimento. A chi si rivolge Possono beneficiare le micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, in pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione o procedure concorsuali liquidatorie, non destinatarie di aiuti illegali non rimborsati, non in difficoltà, con sede legale o unità locale in Italia. Per la Capitalizzazione è richiesta la forma di società di capitali e impegno in processo di capitalizzazione. Come presentare la domanda La PMI compila una domanda di contributo sulla piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it e la presenta alla banca o intermediario finanziario insieme alla richiesta di finanziamento. La banca verifica la documentazione e trasmette al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse. Dopo la conferma ministeriale, la banca stipula il contratto di finanziamento ed eroga il finanziamento entro trenta giorni dalla consegna del bene. La PMI, ad investimento ultimato, compila il modulo RU sulla piattaforma e trasmette la richiesta di erogazione del contributo.

  • Finanziamenti da €20.000 a €4 milioni per PMI che investono in macchinari, attrezzature e tecnologie digitali
  • Contributo ministeriale pari agli interessi su finanziamento quinquennale (2,75%-5% a seconda del tipo di investimento e dimensione impresa)
  • Sportello sempre aperto con risorse disponibili: €1,49 miliardi per Nuova Sabatini e €77,7 milioni per Capitalizzazione
20.000 € – 4.000.000 €
BandoSportello aperto

Beni Strumentali - Nuova Sabatini

Cos'è La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l'agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. A chi si rivolge Possono beneficiare dell'agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda: sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca; sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali; non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea; non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà; sono residenti in un Paese estero purché provvedano all'apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l'ultimazione dell'investimento. Sono ammesse le PMI di tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione del settore inerente alle attività finanziarie e assicurative. Cosa prevede La misura prevede la concessione da parte di banche e intermediari finanziari di finanziamenti alle PMI per sostenere gli investimenti, nonché di un contributo da parte del Ministero rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti. Il contributo è un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato come il valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all'investimento, ad un tasso d'interesse annuo pari al 2,75% per investimenti ordinari, 3,575% per investimenti 4.0, e 3,575% per investimenti green. I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per "impianti e macchinari", "attrezzature industriali e commerciali" e "altri beni", nonché a software e tecnologie digitali. Non sono ammissibili spese relative a terreni, fabbricati, beni usati o rigenerati. Gli investimenti devono avere autonomia funzionale dei beni e correlazione all'attività produttiva svolta dall'impresa. A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, nel pieno esercizio dei diritti, non in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali, non in difficoltà, non destinatarie di aiuti illegali, residenti in Italia o estero (con apertura sede operativa in Italia entro l'ultimazione dell'investimento). Tutti i settori produttivi ammessi inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione delle attività finanziarie e assicurative. Come presentare la domanda Le domande di agevolazione sono presentate attraverso la piattaforma digitale https://benistrumentali.dgiai.gov.it dal 1° gennaio 2023. La presentazione avviene tramite le banche e gli intermediari finanziari aderenti all'Addendum alla convenzione tra il Ministero, l'Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A.

  • Contributo in conto impianti calcolato su interessi convenzionali a 5 anni (2,75% ordinari, 3,575% green e 4.0)
  • Investimenti da €20.000 a €4.000.000 per acquisto/leasing di macchinari, attrezzature, software e tecnologie digitali
  • Rivolto a PMI di tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, eccetto finanza e assicurazioni
20.000 € – 4.000.000 €digitalizationgreen transition
Venture CapitalSportello aperto

Boost Innovation

Cos'è Boost Innovation è un fondo che coinvolge le corporate italiane nella co-creazione di startup innovative in settori strategici per il Paese. Inoltre, sostiene la digitalizzazione delle PMI italiane nelle filiere strategiche attraverso il venture building con il coinvolgimento delle aziende capo-filiera. Settori di investimento Il Fondo investe in settori strategici per il Paese: manifattura avanzata, smart health, mobilità sostenibile, transizione ecologica, infratech e logistics tech. Nell'attività di venture building per il supporto alle filiere, il fondo si focalizza anche su settori come quello marittimo, agroalimentare ed energetico. Come funziona Il Fondo opera attraverso due modalità: - Corporate Venture Building diretti: co-creazione di nuove venture in co-investimento con le corporate - Venture Building di Filiera: creazione di Venture Builder di Filiera in co-investimento con le Aziende capo-filiera e un Venture Builder Partner, al fine di lanciare venture per la digitalizzazione e innovazione delle PMI della filiera Il Fondo co-crea con le corporate nuove società o co-investe con loro in startup esistenti, prevalentemente in fase pre-seed/seed. Supporta le prime nello sviluppo della value proposition, del piano industriale e nella costruzione del team, e le seconde nel completamento del team e nello scale up del business. Vantaggi per le corporate Le corporate possono accedere a un modello strutturato per sviluppare nuovi prodotti e linee di business in modo rapido, condividendo il rischio e beneficiando delle competenze di CDP Venture Capital. Attraverso il co-investimento, possono accelerare l'adozione di soluzioni strategiche, accedere a tecnologie emergenti, entrare in contatto con talenti imprenditoriali e startup di nuova generazione, e costruire asset industriali e tecnologici in linea con la propria roadmap di innovazione. A chi si rivolge Il fondo è rivolto a corporate italiane interessate a co-creare o co-investire in startup innovative, nonché a PMI italiane nelle filiere strategiche che desiderano digitalizzarsi e innovarsi attraverso il venture building.

  • Fondo da 150 milioni di euro per co-creazione e co-investimento con corporate italiane
  • Focus su settori strategici: manifattura avanzata, smart health, mobilità sostenibile, transizione ecologica
  • Due modalità operative: Corporate Venture Building diretti e Venture Building di Filiera
advanced manufacturingsmart health