Directory live

72 opportunità in diretta

Dati raccolti automaticamente dai portali pubblici italiani e aggiornati in modo continuo. Filtra per tipo, scadenza e settore.

← Torna alla home
BandoSportello aperto

Contratti di sviluppo

Cos'è Il Contratto di sviluppo è il principale strumento agevolativo dedicato al sostegno di programmi di investimento produttivi strategici e innovativi di grandi dimensioni. Operativo dal 2011, finanzia programmi di sviluppo industriali (compresi quelli riguardanti la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli), programmi per la tutela ambientale, e programmi di sviluppo di attività turistiche. Nell'ambito di questi programmi, lo strumento può inoltre finanziare programmi di ricerca, sviluppo e innovazione nonché opere infrastrutturali. L'importo complessivo delle spese ammissibili non deve essere inferiore a 20 milioni di euro, oppure a 7,5 milioni per programmi esclusivamente di trasformazione e commercializzazione agricola o turistici in aree interne. A chi si rivolge I programmi possono essere realizzati da una o più imprese (italiane o estere, di qualsiasi dimensione) anche in forma congiunta mediante contratti di rete. Il programma deve essere presentato da un soggetto proponente responsabile della coerenza tecnica ed economica, con spese ammissibili non inferiori a 10 milioni di euro per programmi industriali/ambientali, 3 milioni per trasformazione agricola, o 3-5 milioni per programmi turistici a seconda della localizzazione. Le imprese aderenti devono presentare spese non inferiori a 1,5 milioni di euro. Come funziona Le istanze di accesso devono essere presentate a Invitalia secondo modalità e modelli indicati nel suo sito web. L'Agenzia procede all'istruttoria nel rispetto dell'ordine cronologico, tenuto conto delle risorse disponibili. Per i programmi di sviluppo industriale e turistico, Invitalia verifica la sussistenza di almeno due dei requisiti previsti (impatto occupazionale, sviluppo di filiere, rafforzamento sui mercati esteri, contributo tecnologico, impatto ambientale, recupero strutture dismesse, etc.). Per programmi di rilevante dimensione (≥50 milioni di euro, o ≥20 milioni se agricoli), è possibile attivare una procedura fast-track mediante sottoscrizione di Accordi di Sviluppo, che riduce i tempi di valutazione. Le agevolazioni Le agevolazioni sono concesse in forma di finanziamento agevolato (fino al 75% delle spese ammissibili), contributo in conto interessi, contributo in conto impianti, e contributo diretto. L'entità varia in base alla tipologia di progetto, localizzazione e dimensione aziendale. Per le piccole imprese, l'intensità dell'aiuto è aumentata di 20 punti percentuali; per le medie imprese di 10 punti percentuali. L'importo massimo dell'aiuto è 150 milioni di euro per impresa, 200 milioni nelle zone c della Carta regionale, e 350 milioni nelle zone a. A chi si rivolge Imprese italiane o estere di qualsiasi dimensione; programmi realizzati da una o più imprese, anche in forma congiunta con contratti di rete. Il soggetto proponente deve presentare spese ammissibili non inferiori a 10 milioni di euro (industriali/ambientali), 3 milioni (agricoltura), o 3-5 milioni (turismo). Le imprese aderenti devono avere spese non inferiori a 1,5 milioni di euro. Come presentare la domanda Le domande devono essere presentate a Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.) secondo modalità e modelli indicati nel sito web dell'Agenzia. Le istanze sono valutate nel rispetto dell'ordine cronologico di presentazione, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili. Per programmi di rilevante dimensione (≥50 milioni di euro, o ≥20 milioni se agricoli) è possibile richiedere la sottoscrizione di un Accordo di Sviluppo per procedura fast-track.

  • Finanziamento fino al 75% delle spese ammissibili, con intensità maggiorata per PMI
  • Programmi di investimento strategici di qualsiasi settore (industria, ambiente, agricoltura, turismo)
  • Importo minimo 20 milioni di euro (7,5 milioni per agricoltura/turismo in aree interne)
da 20.000.000 €cleantechrenewable energy
BandoSportello aperto

Contratti di sviluppo - Nuovo sportello semiconduttori

Cos'è Il nuovo sportello per la presentazione di domande a valere sullo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo è dedicato allo sviluppo della filiera nazionale dei semiconduttori. Alla misura sono destinate le risorse del Fondo istituito dall'articolo 23, comma 1 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, che ha una dotazione di 3,292 miliardi di euro. Il Fondo è finalizzato a promuovere la ricerca e lo sviluppo della tecnologia dei microprocessori e l'investimento in nuove applicazioni industriali di tecnologie innovative, anche tramite la riconversione di siti industriali esistenti e l'insediamento di nuovi stabilimenti nel territorio nazionale. I Contratti di sviluppo devono avere ad oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di un programma di sviluppo industriale o per la tutela ambientale per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti di investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Tali programmi devono essere finalizzati, anche attraverso l'attrazione di nuovi investimenti, anche esteri: a) al rafforzamento e allo sviluppo della capacità e dell'industria nazionale di produzione di semiconduttori, attraverso la realizzazione di investimenti concernenti le singole fasi che ne compongono il processo di produzione ovvero più fasi del processo in maniera integrata, e/o b) alla crescita e allo sviluppo tecnologico delle imprese appartenenti alla catena di approvvigionamento dei semiconduttori. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che intendono realizzare i programmi di sviluppo industriale o per la tutela ambientale per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti di investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. I programmi possono essere realizzati in forma congiunta anche mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete. Come funziona Le agevolazioni finanziarie possono essere concesse nelle seguenti forme, anche in combinazione tra di loro: finanziamento agevolato, contributo in conto interessi, contributo in conto impianti, contributo diretto alla spesa. Le agevolazioni possono essere riconosciute, previa notifica individuale del programma di sviluppo alla Commissione europea, sulla base degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, anche nel quadro del Chips Act. Per i programmi di sviluppo che prevedono spese ammissibili di importo pari o superiore a 50 milioni di euro e quelli per i quali è stata richiesta l'applicazione delle disposizioni del Chips Act, la concessione delle agevolazioni è subordinata alla sottoscrizione di uno specifico accordo tra il Ministero, l'Agenzia e l'impresa proponente. Come presentare la domanda Le istanze per l'accesso alle risorse potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del giorno 30 aprile 2024 tramite la piattaforma dedicata presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La chiusura avverrà ad esaurimento risorse. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione (microimpresa, piccola impresa, media impresa, grande impresa) che intendono realizzare programmi di sviluppo industriale o per la tutela ambientale con uno o più progetti di investimento e eventualmente progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. I programmi possono essere realizzati in forma congiunta anche mediante contratti di rete. Come presentare la domanda Le istanze per l'accesso alle risorse potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del giorno 30 aprile 2024. La presentazione avviene tramite la piattaforma dedicata presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/semiconduttori). La chiusura dello sportello avverrà ad esaurimento risorse.

  • Dotazione di 3.292 miliardi di euro per lo sviluppo della filiera nazionale dei semiconduttori
  • Agevolazioni in forma di finanziamento agevolato, contributo in conto interessi, impianti e diretto alla spesa
  • Aperto a imprese di qualsiasi dimensione su tutto il territorio nazionale
semiconductorsmicroprocessors
Venture CapitalSportello aperto

Corporate Partners I

Cos'è Fondo multi-comparto di Corporate Venture Capital che coinvolge le principali aziende italiane e internazionali per investire in startup rilevanti per il loro business. Puntiamo a fare da volano iniziale per lo sviluppo del Corporate Venture Capital, avvicinando l'ecosistema alle best practice europee, supportando la crescita delle migliori realtà early-growth italiane e internazionali e favorendo sinergie fra startup in portafoglio e corporate LP's. I 4 Comparti # Industry Tech Soluzioni innovative per industria e manifattura: materiali, IoT, robotica. # Service Tech Soluzioni digitali per servizi finanziari, assicurativi e affini. # Energy Tech Focus su transizione energetica, mobilità elettrica e reti smart. # Infra Tech Tecnologie per infrastrutture: droni, IoT, AI, materiali innovativi. Criteri d'investimento Investiamo in realtà post-seed italiane e internazionali che hanno validato la propria soluzione sul mercato e sono pronte a fare scale-up, con ticket fino a 7 milioni di euro. Partecipiamo a round dal Post-Seed fino al Series B, con ticket compresi tra 1 e 10 milioni di euro, modulati in base allo stadio del round e alle esigenze specifiche del piano di sviluppo. A chi si rivolge Il Fondo Corporate Partners I investe in Startup e PMI innovative italiane e internazionali che hanno validato la propria soluzione sul mercato e sono pronte a fare scale-up.

  • Corporate VC fund supporting Italian and international startups from post-seed to Series B
  • Ticket size: €1–10 million depending on round stage and development needs
  • Four sectors: IndustryTech, ServiceTech, EnergyTech, InfraTech
1.000.000 € – 10.000.000 €deep techindustrial tech
BandoSportello aperto

Credito d'imposta per incubatori e acceleratori certificati

Cos'è Il contributo, sotto forma di credito d'imposta, per incubatori e acceleratori certificati sostiene gli investimenti nel capitale di startup innovative in forma diretta o indiretta, tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o altre società che investono prevalentemente in startup innovative. La misura è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è gestita da Invitalia. La dotazione è di 1,8 milioni di euro all'anno. A chi si rivolge Il contributo è rivolto a incubatori e acceleratori certificati, regolarmente iscritti e attivi nella sezione speciale del registro delle imprese, non sottoposti a procedure concorsuali e privi di sanzioni interdittive. Come funziona Il credito d'imposta si applica nella misura dell'8% su investimenti fino a 500.000 euro per periodo d'imposta, a partire dal 2025. L'investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni. Come presentare la domanda È possibile presentare la domanda tramite PEC dalle 10:00 del 30 marzo 2026, fino a esaurimento delle risorse. A chi si rivolge Il contributo è rivolto a incubatori e acceleratori certificati, regolarmente iscritti e attivi nella sezione speciale del registro delle imprese, non sottoposti a procedure concorsuali e privi di sanzioni interdittive. Come presentare la domanda È possibile presentare la domanda tramite PEC dalle 10:00 del 30 marzo 2026, fino a esaurimento delle risorse.

  • Credito d'imposta dell'8% su investimenti in startup innovative
  • Massimo 500.000 euro di investimento per periodo d'imposta
  • Per incubatori e acceleratori certificati iscritti nel registro imprese
fino a 500.000 €
BandoSportello aperto

Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali

Cos'è Il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali è un incentivo rivolto alle imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. Si applica a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in Italia. A chi si rivolge L'agevolazione è destinata a tutte le imprese, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime contabile. Sono incluse anche le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, gli esercenti arti e professioni, i soggetti aderenti al regime forfetario, le imprese agricole e le imprese marittime. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, e le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del decreto legislativo 231/2001. Come funziona Il credito d'imposta varia in base alla tipologia di bene strumentale e all'anno di investimento. Per i beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (Allegato A), nel 2025 il credito è del 20% fino a 2,5 milioni di euro, 10% oltre i 2,5 milioni fino a 10 milioni, e 5% tra 10 e 20 milioni. Per i beni immateriali tecnologicamente avanzati (Allegato B), il credito è del 15% nel 2024 nel limite massimo di 1 milione di euro. Gli investimenti devono essere completati entro il 30 giugno 2026, con pagamento di almeno il 20% dell'acconto entro il 31 dicembre 2025. Il limite di spesa complessivo per il 2025 è di 2,2 miliardi di euro. Come presentare la domanda Le imprese devono trasmettere una comunicazione preventiva entro il 31 gennaio 2026 tramite la piattaforma GSE (areaclienti.gse.it), indicando gli investimenti previsti e il relativo credito d'imposta. Entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva, deve essere inviata una seconda comunicazione attestante il pagamento di almeno il 20% del costo dell'investimento. Al termine degli investimenti, l'impresa deve trasmettere una comunicazione di completamento entro il 31 gennaio 2026 per gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, o entro il 31 luglio 2026 per gli investimenti completati entro il 30 giugno 2026. Per i beni di costo unitario superiore a 300.000 euro è richiesta una perizia tecnica asseverata da un ingegnere o perito industriale; per i beni di costo inferiore è sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Il credito d'imposta è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni, ai soggetti aderenti al regime forfetario, alle imprese agricole ed alle imprese marittime. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, e le imprese destinatarie di sanzioni interdittive. Come presentare la domanda Le imprese devono accedere alla piattaforma GSE (areaclienti.gse.it) tramite SPID e presentare una comunicazione preventiva entro il 31 gennaio 2026, indicando gli investimenti previsti. Entro 30 giorni, deve essere inviata una comunicazione di conferma dell'acconto (almeno il 20% del costo dell'investimento). Al completamento degli investimenti, la comunicazione di completamento deve essere trasmessa entro il 31 gennaio 2026 per gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, o entro il 31 luglio 2026 per quelli completati entro il 30 giugno 2026. La firma elettronica qualificata del Rappresentante Legale è obbligatoria.

  • Credito d'imposta dal 5% al 20% sui beni strumentali materiali, fino al 15% per i beni immateriali
  • Limite di spesa complessivo di 2,2 miliardi di euro per investimenti 2025-2026
  • Rivolto a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente da dimensione e settore
deep techdigitalization
BandoSportello aperto

Credito d'imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica

Cos'è Il credito d'imposta è una misura che sostiene la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica (anche nel paradigma 4.0 e dell'economia circolare), Design e ideazione estetica. È riconosciuto in percentuale sulla base di calcolo delle spese ammissibili, con aliquote e massimali annuali differenziati per tipologia di attività e periodo d'imposta. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito fiscale. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, nonché quelle destinatarie di sanzioni interdittive. La fruizione è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali. Attività ammissibili Ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: credito riconosciuto al 20% della base di calcolo fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2022 (limite massimo annuale 4 milioni di euro); dal 1° gennaio 2023 al 10% (limite massimo annuale 5 milioni di euro). Innovazione tecnologica: credito riconosciuto al 10% della base di calcolo fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 al 5% (limite massimo annuale 2 milioni di euro). Innovazione tecnologica 4.0 e green: credito riconosciuto al 15% fino al 31 dicembre 2022 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); al 10% dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 4 milioni di euro); al 5% dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 (limite massimo annuale 4 milioni di euro). Design e ideazione estetica: credito riconosciuto al 10% della base di calcolo fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023 (limite massimo annuale 2 milioni di euro); dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 al 5% (limite massimo annuale 2 milioni di euro). Come presentare la domanda Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui sono state sostenute le spese. È utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d'imposta successivo al sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. Le richieste di compensazione sono inviate tramite la piattaforma GSE (a partire dal 18 maggio 2024 via funzionalità semplificata). È necessaria apposita certificazione rilasciata dal revisore legale dei conti attestante l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili, nonché una relazione tecnica asseverata che illustri finalità, contenuti e risultati delle attività svolte. A chi si rivolge Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale, e quelle destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. La fruizione è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Come presentare la domanda Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui sono state sostenute le spese. È utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d'imposta successivo al sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. A partire dal 18 maggio 2024, le richieste di compensazione sono presentate unicamente tramite la piattaforma GSE (funzionalità semplificata) previa registrazione all'Area Clienti. È obbligatoria una certificazione rilasciata dal revisore legale dei conti attestante l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili, nonché una relazione tecnica asseverata illustrante finalità, contenuti e risultati delle attività svolte in relazione ai progetti in corso.

  • Credito d'imposta su spese di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica, con aliquote dal 5% al 20% in base alla tipologia e al periodo.
  • Massimali annuali: fino a 5 milioni per R&S, 4 milioni per innovazione 4.0/green, 2 milioni per innovazione tecnologica e design.
  • Rivolto a tutte le imprese residenti, indipendentemente da settore, dimensione e forma giuridica (escluse in liquidazione/fallimento).
fino a 5.000.000 €research and developmentinnovation
AcceleratoreSportello aperto

CrossConnect Accelerator

Cos'è CrossConnect è un programma di accelerazione dedicato alle startup innovative nel settore delle infrastrutture. Offre supporto completo attraverso mentorship, finanziamenti, networking internazionale e accesso a spazi di lavoro attrezzati per portare le tue idee al livello successivo. A chi si rivolge Startup costituite in Italia o che desiderano aprire un'entità legale in Italia con tecnologie, prodotti e servizi rivoluzionari rilevanti per il settore delle infrastrutture. Il programma cerca team motivati con esperienza di spessore, visione di crescita e capacità di realizzazione. Come funziona Il programma si articola in fasi: Call for Applications (16 ottobre - 26 gennaio 2026), Selection Day (17 febbraio 2026), Kick-off (5 maggio 2026), Acceleration Program (5 maggio - 21 ottobre 2026) ed Expo Day (22 ottobre 2026). Durante l'accelerazione riceverai workshops settimanali, accesso a office space a Catania (e on-demand in altre città), mentorship continua dal team di CrossConnect e opportunità di partnership diretta con corporate partner come Eni, Saipem, Pirelli e Gruppo FS. Come presentare la domanda Le candidature vanno inviate durante il periodo di call for applications (16 ottobre 2025 - 26 gennaio 2026) attraverso la piattaforma dedicata. Le candidature saranno analizzate in ordine di arrivo fino ad esaurimento dei fondi disponibili. Per informazioni: info@crossconnect.it A chi si rivolge Startup costituite in Italia o che desiderano aprire un'entità legale in Italia con tecnologie, prodotti e servizi rivoluzionari rilevanti per il settore delle infrastrutture. Team motivati con esperienza e background di spessore, visione di crescita e attitudine proattiva. Come presentare la domanda Inviare la candidatura durante il periodo di call for applications (16 ottobre 2025 - 26 gennaio 2026) tramite la piattaforma online dedicata. Le candidature saranno esaminate in ordine cronologico di arrivo e valutate fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

  • Finanziamento iniziale + fino a 500.000€ per follow-on per le startup più promettenti
  • Programma di 6 mesi con workshops settimanali e mentorship continua dal team
  • Accesso a office space a Catania e uffici in Milano, Modena, Torino e rete globale Plug and Play
fino a 500.000 €infrastructurecleantech
BandoSportello aperto

Cultura Cresce

Cos'è "Cultura Cresce" è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. È promosso e finanziato dal Ministero della Cultura ed è gestito da Invitalia. A chi si rivolge - Imprese costituite da oltre 5 anni - Imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni - Imprese sociali e soggetti del Terzo Settore, costituiti da almeno 2 anni Cosa si può fare - Ideazione, creazione o introduzione di prodotti o servizi innovativi - Produzione, sviluppo o diffusione di prodotti o iniziative culturali - Promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali Agevolazioni La misura offre un mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero, insieme a servizi di tutoring per supportare le imprese beneficiarie. A chi si rivolge Imprese costituite da oltre 5 anni, imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni, e imprese sociali e soggetti del Terzo Settore costituiti da almeno 2 anni, operanti nelle filiere culturali e creative nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Come presentare la domanda Le domande possono essere inviate dal 10 dicembre 2025 attraverso l'area personale di Invitalia.

  • Mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero per imprese culturali e creative
  • Aperto a imprese costituite, startup fino a 5 anni e organizzazioni del Terzo Settore
  • Rivolto alle 7 regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
culturecreative industries
BandoSportello aperto

EIC Accelerator

Cos'è L'EIC Accelerator è un programma di finanziamento nell'ambito di Horizon Europe che offre supporto a startup e PMI con innovazioni game-changing in grado di creare nuovi mercati o disrupting quelli esistenti in Europa e a livello mondiale. Il programma supporta progetti con Technology Readiness Level (TRL) 6-8 che hanno l'ambizione di scalare rapidamente ma affrontano rischi di investimento troppo elevati per i soli investitori privati. A chi si rivolge Il programma è aperto a startup e PMI singole, persone fisiche e giuridiche intenzionate a lanciare una PMI, e small mid-caps (fino a 499 dipendenti). I candidati devono provenire da Stati membri dell'UE o da paesi associati a Horizon Europe. I candidati da paesi terzi possono partecipare se trasferiscono l'azienda prima della fase 2 (il Regno Unito può applicare solo per il schema "grant only"). Il programma accoglie particolarmente candidature da startup e PMI con CEO donne. Come funziona Il programma offre tre componenti di finanziamento: grants fino a € 2,5 milioni per attività di innovazione (TRL 6-8) da completare entro 24 mesi; investimenti in equity o quasi-equity da € 1 a € 10 milioni; finanziamento misto (blended finance) combinando grant e investimento. I candidati ricevono anche accesso a Business Acceleration Services (BAS) che includono coaching, mentoring, accesso a partner globali, expertise, training e networking nell'ecosistema dell'innovazione. Nel 2026, il budget totale è € 634 milioni (€ 220 milioni per Accelerator Challenges e € 414 milioni per Accelerator Open). Come presentare la domanda Il processo di candidatura comprende 4 step: (1) Proposta corta: una forma di 12 pagine, pitch deck di max 10 slide e video pitch di max 3 minuti, valutazione entro 4-6 settimane; (2) Proposta completa: forma di 20 pagine, pitch deck, implementation plan, informazioni finanziarie e video, valutazione entro 8-9 settimane da una di queste date di batching: 7/01/2026, 04/03/2026, 06/05/2026, 08/07/2026, 02/09/2026, 04/11/2026; (3) Intervista con EIC Jury dopo il secondo batch; (4) Firma accordo grant e inizio due diligence investimento (2-6 mesi per decisione). Le proposte che raggiungono il minimo di 13/15 ma non sono invitate all'intervista ricevono un "Seal of Excellence" per cercare altri finanziamenti. A chi si rivolge Startup e PMI singole, persone fisiche o entità giuridiche intenzionate a lanciare una PMI, e small mid-caps (fino a 499 dipendenti) da Stati membri dell'UE o paesi associati a Horizon Europe. I candidati da paesi terzi devono trasferire l'azienda prima della phase 2. I candidati del Regno Unito possono applicare solo per "grant only". Il programma accoglie particolarmente startup e PMI con CEO donne. Come presentare la domanda La candidatura avviene in 4 step attraverso il portale Funding and Tenders. Fase 1: proposte corte (forma 12 pagine, pitch deck max 10 slide, video max 3 minuti) valutate ogni primo martedì del mese alle 17:00 CET da 4 esperti; se approvate ricevete feedback in 4-6 settimane. Fase 2: proposta completa (forma 20 pagine, pitch deck, implementation plan, informazioni finanziarie, FTO analysis, video) da una di 6 date batching (7/01, 04/03, 06/05, 08/07, 02/09, 04/11/2026); valutazione entro 8-9 settimane con intervista online con esperto tecnologico. Fase 3: intervista con EIC Jury per le proposte top-ranked (2,5x budget disponibile); risultati entro 2-3 settimane. Fase 4: firma grant agreement e inizio due diligence investimento (2-6 mesi).

  • Grants fino a € 2,5 milioni + investimenti in equity fino a € 10 milioni con finanziamento misto
  • Per innovazioni game-changing con potenziale di creare o disruptare mercati (TRL 6-8)
  • Accesso a coaching, mentoring, partner globali e ecosystem dell'innovazione
1.000.000 € – 10.000.000 €deep tech